Vittorio Sartarelli nasce a Trapani il 20 Febbraio 1937 da una modesta famiglia, compiuta la Scuola dell’obbligo, prosegue
la sua istruzione scegliendo gli studi umanistici. Frequenta con profitto il Ginnasio ed il Liceo Classico “L. Ximenes” di Trapani,
quindi, l’Università degli Studi di Palermo nella Facoltà di Giurisprudenza. Nel 1958 viene assunto dal settimanale politico trapanese
“Il Faro” nel quale opererà, a diverso titolo, per cinque anni. Durante lo stesso periodo è stato il corrispondente locale del quotidiano
nazionale “Il Popolo”. Assunto in Banca nel 1963, concluderà la sua carriera nel suo Istituto, dopo 35 anni di onorato servizio.
Da pensionato, libero da impegni di lavoro, si dedica alla sua vecchia passione: la scrittura. Esordisce come autore nel 2000 con un libro,
a carattere biografico sportivo, di taglio narrativo documentaristico, sulla carriera agonistica del padre, pilota e costruttore di
autovetture sport degli anni ’50, dal titolo : “Francesco Sartarelli” biografia di un campione trapanese degli anni ’50, edito su
sua iniziativa personale.
Nel settembre 2005 l’Editrice “Il Grappolo” di Salerno, ha pubblicato il secondo libro, di narrativa, a sfondo autobiografico,
intitolato: “Viaggio nella memoria”.
Il 31 Agosto 2006, ha ricevuto il I° premio per la narrativa inedita, per un suo racconto, nel corso della Cerimonia di premiazione
della IV edizione del Premio Letterario Nazionale di Cerchiara di Calabria (CS)
Nello stesso mese di Agosto 2006, l’Editore trapanese Peppe Giuffrè, ha pubblicato un interessante tascabile di tradizioni, sport
e cultura varia della città di Trapani, a sua firma, dal titolo: “Territorio e motori” che ha avuto un grande successo.
Il 14 Ottobre 2006 a Salerno, nel corso della premiazione della VII edizione del Premio Internazionale “Giovi- Città di Salerno”
ha ricevuto il Premio Speciale Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche di Somma Vesuviana, per l’opera: “Francesco Sartarelli”
biografia di un campione trapanese degli anni ’50, edito nel 2000 su sua iniziativa personale.
Il 19 Novembre 2006, a Palermo nei locali del Central Palace Hotel, nel corso della cerimonia di Premiazione del II Premio
Letterario Nazionale Associazione Chiese Storiche, ha ricevuto il III° premio per la narrativa edita con l’opera: “Viaggio
nella Memoria” edito nel 2005 dall’Editrice “Il Grappolo”.
Nel mese di Gennaio 2007, a Patti(Messina), per il Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Totus Tuus” omaggio a Giovanni
Paolo II, organizzato dai giornali “Il Gazzettino del Tirreno” e “Il Tindari” – dell’Editore Nicola Calabria ha ricevuto
il I°premio per la narrativa edita con l’opera “Viaggio nella memoria”.
Nel mese di Aprile del 2007, l’Editore trapanese Peppe Giuffrè ha dato alle stampe un suo nuovo libro, il quarto, dedicato
alla sua città e intitolato: “Cara Trapani...” Considerato dalla Critica un delicato affresco di Storia, Etnologia,
Tradizioni e Sentimento.
Nel mese di Novembre 2007 a Palermo per il Concorso Nazionale indetto dall’Associazione Chiese Storiche ha ricevuto la
“Menzione Speciale” per la saggistica inedita.
Nel mese di Dicembre 2007 a Palermo per il Concorso Nazionale “Il Salotto Letterario” ha ricevuto una medaglia per un
racconto inedito molto apprezzato dalla critica.
Tra la fine del 2006 e tutto il 2007 alcuni suoi racconti, selezionati in altrettanti concorsi letterari, sono
stati pubblicati in antologie di racconti, dagli editori: Nicola Pesce, con “L’Ermellino”- Editrice Kimerik,
con”Granelli di parole”- Lisi Editore con “Florilegio”. E’ del mese di Novembre 2007 la pubblicazione di una
raccolta di racconti suoi da parte dell’Editore Nicola Calabria dal titolo: “I racconti nel cassetto”.
Nel mese di Febbraio 2008 è stata pubblicata una raccolta di racconti dal titolo: “I Racconti del Cuore” per
i tipi dell’Editrice Montedit di Milano.
Il 31 Maggio 2008 a Bellizzi (SA) III Premio per i libri editi- Narrativa- nella I edizione del Premio
Internazionale Letterario “ Città di Bellizzi”.
Il 16 Luglio 2008 a Eboli – Ha ricevuto il I° premio per la narrativa nel Concorso Internazionale per i Libri
editi bandito dal Centro Culturale Studi Storici di Eboli “ Il Saggio” con il libro “Viaggio nella Memoria”.
Il 21 Settembre ad Erice, nel corso della premiazione per il Premio Letterario Nazionale “ Erice Anteka”2008, ha ricevuto
una targa personalizzata per la segnalazione, nella sezione Narrativa edita, come autore del libro “Viaggio nella Memoria”.
Il 1 Ottobre 2008, nel corso della premiazione del Concorso Internazionale di Letteratura e Poesia “Città di Bari”,
ha ricevuto il I° Premio assoluto per la narrativa con una silloge di racconti nel libro “I Racconti del cuore”
edito dalla Casa Editrice Montedit di Milano.
Il 18 di Ottobre 2008, ha ricevuto la coppa “Omaggio alla Cultura” premio speciale sempre per la stessa
pubblicazione a Capranica(Viterbo) nella cerimonia conclusiva di premiazione del Concorso Letterario Nazionale
Omaggio a “Gli Anguillara”.
Il 15 Novembre 2008 a Torino per il Concorso Internazionale Letterario “Prader Willi” ha
ricevuto il I° Premio per la narrativa inedita.
Il 29 Novembre 2008 a Pomigliano d’Arco per il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco
ha ricevuto il II° Premio per la Narrativa e la Saggistica con il suo libro “Cara Trapani…” .
Nel mese di Dicembre 2008 è stato pubblicato il suo ultimo libro di narrativa: “ Profili Esemplari”
per i tipi di ALETTI Editore di Altre Sembianze - Roma,
Il 4 Dicembre 2008 a Monterotondo(Roma) III Premio per la narrativa edita con il suo libro “Viaggio
nella memoria” nella IV edizione del Premio Letterario Nazionale “CIRCE”.
Il 24 Gennaio 2009 a Roma ha ricevuto il 2° premio assoluto per la Narrativa ottenuto nel Concorso
Letterario Nazionale “SHALOM” con il suo libro “Viaggio nella memoria”.
L’ultimo libro pubblicato a fine Gennaio 2009 è un breve saggio di sociologia: “La famiglia, oggi” per i
tipi dell’Editrice Leonida di Reggio Calabria.
Sabato 14 Marzo 2009 a Bellizzi(SA) ha ricevuto il III Premio per la narrativa con il suo ultimo libro
“Profili esemplari” nella seconda edizione del Premio Internazionale “Città di Bellizzi”.
Il 29 Marzo 2009 a Bologna ha ricevuto il II premio per la narrativa inedita nel Premio Letterario “Giorgio D’Ascia”.
Domenica 19 Aprile 2009 a Pagani(SA) ha ricevuto il premio speciale AKKUARIA della Giuria per la Saggistica-Narrativa nel
Concorso Letterario Nazionale “La Tammorra d’Argento” con il suo libro “Cara Trapani…”.
“Quando, terminata la Scuola Media avevo cominciato a frequentare il Ginnasio, per noi studenti tutto era cambiato. Iniziava un nuovo periodo della nostra vita, con un percorso particolare dal punto di vista scolastico, come indirizzo culturale, diverso dalle altre Scuole. Il Ginnasio, per noi novelli studenti che ci approssimavamo agli studi umanistici, era il primo scalino culturale di un’istruzione seria, mirata e specifica che si sarebbe conclusa temporaneamente, dopo cinque anni e la frequentazione del Liceo Classico, con gli esami di Stato o di Maturità, come sarà in seguito connotato questo tipo di esame con prospettive universitarie. Tutto era nuovo per noi, i professori, le materie(il Greco), insieme a tante altre; l’unica cosa che, in relazione alla novità della situazione, sembrava stonare e appariva anacronisticamente in controtendenza, era il nuovo “habitat”: un edificio vetusto, con le aule che attendevano di ospitarci piuttosto buie, poiché dalle finestre, protette da robuste inferriate, non è che all’interno entrasse molta luce. Per la sua caratteristica architettonica, tutto il complesso edilizio sapeva di vecchio, o forse sarebbe stato meglio dire “antico”, usando un termine più appropriato allo studio che ci accingevamo ad intraprendere. La scuola nella quale eravamo entrati faceva parte di un complesso architettonico del XVII secolo, di stile che appariva un misto fra il romanico ed il barocco, edificato dai frati della Compagnia di Gesù, come propaggine della sontuosa Chiesa del Collegio, sita nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele e destinato ad essere un Convento per i frati di quell’ordine religioso. Le aule ora adibite all’apprendimento della cultura umanistica erano state le “celle” che avevano ospitato la tranquilla vita monastica di quei frati. Quelle che ospitavano gli studenti maschi, erano situate al piano terra dell’edificio e si estendevano in sequenza lungo il perimetro che delimitava la costruzione. All’interno, tutto intorno, un ampio colonnato delimitava un largo corridoio sovrastato da una loggia, sopra la quale si snodava il piano superiore che conteneva le aule destinate ad accogliere le studentesse. Al centro della struttura, un ampio atrio scoperto che ricalcava la caratteristica di tutti i chiostri dei conventi medievali, con il suo tipico selciato costituito da ciottoli tondeggianti, disposti in un disegno geometrico.”. … “…Il Liceo Classico di Trapani, intitolato a Leonardo Ximenes, vanta una storia di diversi secoli: infatti, esso continua, ereditandola, la tradizione di studi del Collegio dei Gesuiti, sorto appunto alla fine del XVI secolo. “L. Ximenes” chi era costui? Nostro concittadino, nato a Trapani nel 1786, fu uno dei più dotati studenti del vecchio Collegio e, dopo aver preso l’abito dei Gesuiti, iniziò una lunga e brillante carriera di astronomo, matematico, ingegnere e letterato fra i più famosi del suo tempo. Se volessimo poi citare alcuni altri personaggi, studenti del Liceo Ximenes divenuti famosi per la loro cultura e le loro capacità in ampi settori dello scibile umano, potremmo dire che da questa prestigiosa Scuola uscirono Nunzio Nasi, Giovanni Gentile, Nicolò Rodolico, Nicasio Triolo e Antonino Zichichi. Nell’iniziare il nostro primo giorno di scuola come studenti di un Liceo Classico così titolato e con un prestigio di carattere nazionale, ci trovammo un po’ a disagio, eravamo consapevoli di avere ereditato un retaggio di cultura, di umanità e di capacità molto ponderoso. La cosa c’emozionava e nello stesso tempo ci metteva in imbarazzo: saremmo stati capaci, almeno alcuni di noi, di emulare le imprese di cotanti predecessori? Le aule e la loro allocazione erano quasi le stesse che ci avevano ospitato durante il Ginnasio e si trovavano al piano terra, erano leggermente più grandi e, come ho già detto, alle donne era riservato il primo piano dell’edificio scolastico. I maschi potevano vedere ed osservare, più o meno interessati, le ragazze solo da lontano e durante la ricreazione. Guai a mescolare i giovani di sesso diverso, una simile promiscuità, data la morale dominante di quei tempi, sarebbe stato uno scandalo. Correvano allora i primi anni ’50 del secolo scorso. Un’altra osservazione di natura completamente diversa e sociologica, contraria al modo di pensare di allora, fu il fatto che mi colpì il constatare che nella mia classe, oltre ad esservi rampolli provenienti dalle classi sociali più elevate, anche culturalmente, c’erano come me, i figli di artigiani modesti e con un grado di cultura altrettanto modesta. Questa constatazione strideva per un contrasto sociale evidente, per l’epoca, dato che secondo l’organizzazione strutturale della società di allora, frequentare il Liceo in generale ed il Liceo Classico in particolare, era considerato un privilegio riservato ai figli dei maggiori abbienti e dei ceti più dotati culturalmente. Evidentemente, qualcosa stava cambiando o era già cambiata nell’evoluzione quasi spontanea della nuova società. Personalmente, era fiero ed orgoglioso di far parte di una scuola così importante e selettiva ed orgoglioso era anche mio padre, che considerava quel fatto come un notevole passo avanti verso l’evoluzione sociale della sua famiglia.” …