Gli amanti stanno, all’imbrunire
sul dondolo del tempo.
Il silenzio
è un frastuono
di cuori palpitanti
e respiri sospesi.
Si mescolano
gli odori dei fiori
con parole mozze
mangiate coi baci
scivolate sui capelli.
Il cuore ha un colore
che traspare e riluce.
E il buio che avanza
e spegne le luci,
rimane sospeso
sul dondolo del tempo.
Ho giocato a scacchi con il vento.
Non c’erano ne re, ne regine,
ma solo foglie di acacia e spine.
E pungeva il vento,
pungeva come le spine.
Caselle bianche
e caselle nere,
è lontana la meta.
Spremere le meningi non serve.
Vince sempre il vento.
E lo scacco è matto.
Ma il vento ora
cambia direzione,
si riscalda la guancia,
pallida.
Spazza via le spine,
rimangono le foglie
e gli enigmi di sempre
non ancora svelati.
Non credere
che io non sia fragile,
mi basta una parola
per stare male.
Sono forte
perché la vita
non mi ha regalato niente.
Ho sempre inventato storie
per non sentirmi sola.
La vita è un’altalena
tra il male e il bene,
tra il brutto e il bello,
la follia e la ragione.
L’equilibrio
è un’equazione,
che non sempre riusciamo a risolvere.
Siamo come le lucertole,
ci stendiamo al sole,
per poterci scaldare,
e se ci prendono per la coda
la lasciamo,
ne crescerà un’altra,
e ricominceremo.
Nel silenzio di un pensiero
come foglia
portata dal vento,
nasce la poesia.
Scivola poi
sfiorando i colori,
più spenti o più accesi,
sul foglio bianco
diventando memoria.
Memoria di un attimo,
di un’emozione.
E come melodia
non è più solo mia.
E’ padrona sensuale
della mente e del cuore.
Scopre le tue carte
e non sa barare.
Si rompe il silenzio,
nella scala a chiocciola
del tempo
farfalle di vetro
volano verso l’alto.
E poi cadono
rilucendo,
e si infrangono al suolo
con rumore irreale.
E’ arrivato il momento
del tuo valzer lento.
Non sarà necessario
fare l’inventario
dei sogni perduti.
Abbiam visto allo specchio
un’altra faccia,
e come Alice
siamo passati oltre.
Cercando un mondo
che ci somigli almeno un po’.
Ma ci vorrebbe una magia,
o forse una nuova regia
che cambi gli attori sulla scena,
che questa non è una commedia!
Postribolo puzzolente
il cuore marcio del mondo.
Le foglie marce
per terra,
una terra che presto
scomparirà. (intere isole tra poco)
Si scioglie il ghiaccio
e non è nel bicchiere,
ma al polo.
Balene arenate sulle spiagge
muoiono.
Chilometri di foreste
sono già scomparse
e l’anidride carbonica
sarà sovrana.
Ma il cuore marcio del mondo
ormai è cieco e sordo.
I soldi
sono l’unica cosa che conta,
per chi detiene il potere.
E non c’è messia
che verrà a salvarci.
Ci dobbiamo salvare noi.