poesia

La tua fragranza
è una bruma odorosa
che ancora s' addensa
sul deserto mio cuore;
l' immagine tua
si avvolge
in perpetue girandole
intorno al mio spirito
frastornato da quella danza
che tutto dì
mi ronza nella mente,
e accelera il passo la notte
in un tripudio di suoni e di gesti;
nel cuore mi scende
un subitaneo getto
di roride lacrime,
quando la tua persona
in immagine chiara
si solleva dal fondo
della mia memoria.

versi 1
inserita il 17 febbraio 2010

Quando è sera
sono in pace
finalmente,
e tu allora
vieni emergendo
rorida
quasi da un pèlago.

Vorrei che tu
con me godessi
quest' ora tranquilla,
saprei condurti
a odorare
il profumo dei gigli
nelle chiese.

Il mio amore
odora
come una sera di Maggio:
i profumi si allargano
liberi nell' aria
quando il sole
cessa di abbruciarli;
così pure io
effondo,
caro idolo,
nella frescura
le mie fragranze
che il dì
non poteano levarsi
dall' anima rovente.

versi 2
inserita il 17 febbraio 2010

Come idolo
io ti venero
nei chiostri
della mia solitudine,
lentamente combusto
nella fiamma
d' un austero sentimento,
e come una madonna
illuminata
dai ceri
nella nicchia
a notte
la tua immagine
sola
si accende
nelle tenebre
che oscurano
tutto
all' intorno.

versi 3
inserita il 23 febbraio 2010

Dovrò aprirmi
a un mondo nuovo,
le pareti della mia anima
dovranno imbiancarsi
a fresco,
i miei cari mobili
portati via
dai questurini della sorte;
le belle icòne della mia madonna
tutte rimosse.
I ceri che illuminavano
la sua effigie
tutt' interi bruciati.

Ora mi abbandoni,
caro idolo,
e ti vai ritraendo
nella tenebra più scura
della mia memoria,
da cui più non mi raggiunge
la calda luce dei tuoi occhi.

Hai commosso il mio cuore,
nelle ore numerose
e lunghe
della mia solitudine,
hai visitato il mio povero speco
ove un sacerdote ancora devoto
vive solo sperando
nelle sue visioni.

versi 4
inserita il 10 marzo 2010

V'è un organo dentro di me
ov' ella infilza
puntualmente
il suo strale,
ovvero uno stampo
ove esattamente
ella torna a imprimere
la sua matrice arroventata.

Un amo s' è impigliato
nelle mie viscere
e lei ne tira la lenza
con atroce mio dolore.
Il mio cervello,
preda d' una passione
irresolubile,
gira a vuoto,
come un bullone
che non s' avvita