Oceani

Profondità discrete,
voi penserete
che l’acqua bagni la mia pelle,
secca e salata
però è d’altro mare
che lascia desiderare…
non è mia quell’immensità d’acqua
ma è di voi gente straniera,
lavoratori di quella lamiera
che asciugate
il vostro sudore
pieno di pudore e colore.
Rosso è il mio sangue
con diversa langue.
Noi siamo tutti figli del Signore:
nostro predicatore.

Perdita vitale

Dicevano di te,
dell’amore per me…
custodito nel tuo vulcano interiore.
All’epoca
non seppi accoglierlo,
fui incapace di viverlo,
di comprenderlo nella sua intera autenticità.
Distaccai il mio cammino dal tuo
pur di non farti male.
Adesso siedo alla riva del mare,
nessun fruscio potrà distogliermi
dall’affrontare quel silenzio
che scatenerà illimitati pensieri.
Sarà un futuro il mio,
fatto di un qualcosa
che mancherà sempre,
dove si udirà soltanto
la voce di una bambina
che oggi avrebbe rinunciato a crescere,
odiando e amando il tempo
per aver concretizzato il suo percorso naturale
sullo sviluppo mentale, morale
della rivoluzione umana.

Fantasia

Se solo potessi rinascere
così da guardare tutto con occhi diversi,
potrei amare e sperare davvero.
Imparerei anche a pensare,
non con il cuore
inseguito da mille domande
ma con la mente in continuo tormento.
Il male è sempre esistito:inutile nascondere
le proprie paure,
rifugiandosi nella notte
sotto le fredde lenzuola.
Gente fate silenzio…
devo crearmi.

Vita di giovane poeta

Ti penso.
Vorrei dire di averti sempre amato
con l’intensità parziale,
per una ricerca immaginaria.
L’acqua di un lago
dal percorso ristretto,
non è acqua di un fiume,
sangue delle sue foci.
Ti voglio
forse sempre così irraggiungibile,
perché diverresti “dolore”
una volta tangibile.

Felice futuro

Un ragazzo cercava da me sentimento.
Vedevo davanti nebbia,
neve sciolta dal calore
di un giorno solare,
il vento invitava i gabbiani
a volare altrove.
Il suono delle tue canzoni,
udiva la gente dalla strada,
dalle stanze della propria casa.
Correvo per incontrarti,
stavi seduto sugli scogli.
Il mare sembrava ascoltarti
diventando sempre più calmo,
brillando di notte.
Mi hai teso la mano,
hai voluto il petalo
per l'ornamento del tuo bellissimo fiore.
Non conosco più il timore
di essere ingannata.

Il mio faro
inserita il 19 marzo 2009

Una barca, la sua
Isolata nel bordo di una spiaggia deserta.
Passo lento e solitario,
piedi nudi sulla sabbia bagnata.
Un sorriso più educativo
che spontaneo.
Tra noi
soltanto la luce di un faro,
il suono dell’onda agitata
che sopraffava l’altra.
Inquietante atmosfera
con silenzio gradito.
Lo sguardo dell’amore
esaltato nel buio dell’acqua salata
da uno specchio magico,
quello della mia vita!

Clandestino
inserita il 19 marzo 2009

Sei nel limpido delle tue incertezze.
Hai superato l’esame
della tua aspra maturità.
Dovrai muoverti
sotto un nuovo arco.
Fuggirai dalle insinuazioni,
farai credere
di aver vissuto le prime esperienze,
per l’unica volta
sarai l’uomo più grande
della tua terra.

La risposta incognita
inserita il 19 maggio 2009

E’ notte
Ma ti ho letta ancora più sveglia,
priva di pausa
come un rubinetto senza svolta di chiusura.
Contemporanea è l’emozione.
Sei sangue che scorre nelle mie vene,
richiamo all’attenzione la memoria di tutto ciò che ti circonda.
Solitudine pura.
Notevole distacco nativo
ma analoga vita accumulata,
giovane invecchiata.
Nemici umani inconfondibili,
autoanalisi, monologhi e sensi di colpa
che lacerano.
Sdebitarsi così dal fatto di non essere superficiale,
annullando quello spruzzo di energia in base di rilievo.
Tematica più astratta che reale,
persiste l’essenziale.
Odio e profonda passione
per un amicizia più idealizzata che incrementata.
Cercare perennemente in silenzio rassegnato
un collegamento esterno,
“atto del consueto personaggio ribelle”.
La convinzione di conoscermi,
quando la motivazione di quest’esplorazione
non risalta e non rimprovera.
Si converte tutto in poesia
che in parte riscatta l’ingiustizia subita.
Diversi destinatari
che non devono giungere a livelli di compassione,
comunque contribuiscono al mio ossigeno.
Dormire si…
con stanchezza razionale.

Il mio idolo
inserita il 19 maggio 2009

Imito ogni tuo gesto
seguo ogni tuo passo,
invidio le persone
che hanno la possibilità di starti vicino,
vorrei fare parte dell’atmosfera
nella quale vivi,
ti amo.
Questo è il mio primo sentimento,
questo è amore.
Il tuo eventuale rifiuto
mi invita a tacere, a sorridere
mentre cerco di trovare delle scappatoie.
Mi sembra di conoscerti bene.
Spero che il futuro ti regali gioie,
come tu esistendo
la regali a me.
D’ora in poi sognerò sempre,
solo in questo modo
potrai essere mio.

L' illusione sfumata
inserita il 19 maggio 2009

La luce della coscienza,la verità
sono dentro di me,
così nell’istante come sto facendo io,
senza un senso, un pensiero
ascolta un cuore condannato
che abbatte il silenzio,la pace interiore.
L’illusione sfumata di vivere l’intera vita,
col volto segnato dalle rughe
per poi poter raccontare e insegnare a piccoli fanciulli.
La negazione di poterti accudire per sempre.
Non affannarti a cercare il mio spirito
quando non ci sarò più,
sarò ovunque,
immersa nell’ossigeno che respirerai.
Chiedo perdono
per non avertelo saputo confidare,
sono certa che capirai
di non aver perso l’amore
che solo a te ho saputo dare.
La sentirai…
La voce dell’ultimo rifugio.

La raccolta di Tiziana Izzo
inserito il 13 marzo 2010