Malinconia di ogni po' di te

Ogni piccola tristezza avrà un padrone,
ogni sogno avrà la propria notte per brillare,
sperando che ci sia un cuore,
un qualcosa che mi permetta di cambiare,
ogni carezza avrà una mano che scivolerà sul mio viso,
ogni giorno avrà il suo colore,
e chiudendo gl’occhi vedrai per sempre lo stesso sorriso,
sempre fotografato senza quel pizzico di dolore,
ogni volta che tu non vorrai,
ci sarà quel che non dimenticherai,
come uno specchio d’acqua questo dolore al centro,
torna a galla e ti fa male dentro,
ogni volta che io cercherò un po’ di te,
avrò quel che più non vorrei di me,
e ogni cosa succederà sarò ad un passo più o un passo indietro da ieri,
scoprirò il mondo nella sua luce più profonda,
tra i miei mattini e amori più veri,
tra questo mare che vive dentro me onda dopo onda,
ogni idea qui è dettata dai miei errori,
come un immagine riflessa sui muri,
come l’ombra delle mie mani lasciato sul tuo cuore,
adesso che avrei proprio bisogno di quel calore,
non so dove sei,
non so chi sei,
sconosciuta al mio mondo di fantasia,
ora che a prendere il tuo posto è la malinconia…

Gocce di silenzi
inserita il 2 marzo 2009

Come è stanco questo natale,
la neve si posa per metà sulla mia pelle,
il freddo non sembra più padrone della scena,
mentre attori e comparse fanno capolinea ad un altro anno che giunge al termine,
noi presi in disparte ci scrolliamo via di dosso tutte queste gocce di silenzi,
a piccoli passi dimentichiamo i nostri errori…

la neve come un mantello,
copre i tuoi peccati,
imprigiona tutta la poesia di un istante,
come vorrei poter conservare questa manciata di malinconia,
per farti conoscere la paura quella vera,
che sorvola ma non cancella le persone,
ogni passo dimentica presente e passato,
se anche tu hai voglia di urlare non trattenere il tuo grido,
ovunque sei la neve raggiungerà anche te,
per donarti quel bianco e sereno natale che tanto desideravi…

come la neve vorrei cospargermi per questa città,
ricoprire chilometri di sogni fino alla costa del sud,
come la neve sei tu,
ti dissolvi nei miei giorni,
tra le pareti rimbomba ancora il tuo voglio andar via,
mentre io ascoltavo i tuoi passi lenti e incerti abbandonare per sempre il mio cuore…

Passi nella pioggia
inserita il 6 marzo 2009

Dalle grondaie cade soave una goccia d’acqua,
lenta si muove sempre più a tempo,
lieve è il suo rumore sulla terra,
cala il freddo su queste mie mani,
la pioggia lascia silenzi incolmabili,
cosparge l’intera campagna di leggera foschia,
tutto tace e tutto è spento in questa fotografia,
gocce che cadono e accompagnano queste note,
è pigro il suo impatto con i pensieri,
mentre piove ti guardi dentro,
quando nei tuoi giorni comparivano i suoi sogni,
quando lei sorrideva e tracciava quella solita linea che puntava dritto al tuo cuore,
piove e tace ogni cuore,
ogni pensiero sembra metter le ali,
le mie parole sempre più brina sparsa su questa città,
passo dopo passo nella pioggia ritorniamo un po’ più soli,
ogni battito spezza il fiato,
sembra che nell’affrontare questo domani manchi il respiro,
anche l’aria ha incominciato ad aver un prezzo,
gocciola sopra la mia testa,
mi lava via tutto quel dolore,
una stella cade e si posa accanto a me,
dai suoi occhi lacrime su lacrime inumidiscono il cuscino,
io vivo dentro i passi di questa pioggia,
mi guardo dentro e non trovo le parole,
questo silenzio ha imparato a capire ogni mio movimento,
aspettavo di fuggire da tutto un universo,
da tutto un mondo riposto dentro una scatola,
ma alla fine di un viaggio ti accorgi quanta strada hai fatto,
quanta strada dovrai ancora fare per raggiungere la tua stella,
sembra camminar in assenza di gravità,
io vivo nel cuore della pioggia,
le lacrime fanno da sfondo,
una goccia bagna la mia pelle,
come è triste saper che sono ancora qui a pensare a te,
come è brutto saper che la stessa pioggia bagna te ma ci rende estranei,
il freddo ha stretto forte anche il mio domani,
non voglio perderti ora,
non voglio cader ancora,
ti regalo la mia felicità,
ti regalo il mio sorriso pieno di speranza,
questa pioggia non riesce a curare le ferite,
e resta piangendo in questi giorni di freddo…

Dedicami una lacrima
inserita il 31 marzo 2009

Guardati intorno,
un mondo senza violenza sembra non esistere più,
sembra che povere anime restino su tristi ricordi a pensare,
ancorati su nuvole ancor prive di senso,
aspettando che passi il treno per un mondo più sicuro,
un cielo con un immenso futuro davanti a se,
mentre aspettano qualcosa che li cambi la vita…

Chissà se il vento starà asciugando il tuo pianto,
chissà se ancora mi dedichi una lacrima ogni tanto,
un amore può finire,
ma nel cuore resta ancora viva l’emozione,
si cresce col dolore,
tra le rose di un nuovo giorno,
un ricordo se ne andrà,
cambia l’anno ma tu non andrai via da me,
resterai sulla mia pelle ad asciugare,
sarai lontana e io ancora incapace di amare,
sarai l’ombra del gigante che si specchia dentro me,
una foto scattata senza età,
fatta solo per dimenticare,
tornare a vivere anche senza te,
camminare per la strada,
sotto il tuo portone e fare finta di non conoscerti,
volare tra gli aquiloni e sperare che tu non sia mai esistita,
rileggere tutte le parole quelle che fanno male dentro,
e ripensare a quella sera,
sarà tutto come allora,
ti sentirai morire,
e non smetterai di piangere…

Dedicami una lacrima,
se scenderà più piano non asciugarla,
lascia che ti solchi il cuore e ti parli di me,
non vorrei farti soffrire ma incapace resto ad aspettare,
non ho mai saputo amare,
e ho solo saputo piangere,
aspettare di ricominciare una vita,
si fermano le parole,
il cuore in gola ma fuori piove,
e tu che non ci sei,
sarai tra la strada,
in macchina o in città,
sarai solo una piccola realtà,
un dolore che non va via da me,
resta addosso tutta la malinconia,
dedicami una lacrima anche se non vorrai piangere,
dedicami una lacrima…

Viaggiando attraverso i ricordi
inserita il 10 aprile 2009

Viaggio verso il mio cuore,
andando a cercare il mio sentiero,
viaggio attraverso i miei ricordi,
dimenticando ciò che attornia la mia vita,
avrei bisogno di te ora che,
non ho più cognizione del tempo,
ora che ho paura di lasciarti sola,
viaggiando tra questi immensi paesaggi di un infinita campagna,
tornerei indietro se potessi,
quando abbracciati potevamo vincere tutto ciò che non era noi,
queste curve che mi portano sempre più lontano dai miei sogni,
non sono le stesse dei tuoi fianchi,
non è lo stesso sorriso innocente dipinto sul tuo volto,
quel battito più forte che spezza il respiro,
viaggio verso l’isola che non ha felicità,
senza l’altra mia metà,
senza l’altra parte del mio cuore che ho lasciato sul tuo letto,
viaggio solo tra volti sconosciuti,
quanto dista casa mia,
dov’è la giusta via da seguire,
non ho freddo e non ho sonno adesso,
viaggio verso il mare per veder presto tornare l’estate,
viaggio tra case e tanto verde che si disperde nei miei occhi,
cosa avrò domani per poter far fronte alla malinconia che incomberà su di me,
cosa avrò da stringere a me per poter fermare le lacrime,
viaggio al centro dell’universo nel punto che non ho mai esplorato,
verso una musica fatta di cento e uno note,
una sempre più diversa dall’altra ma,
armonicamente si fondono per attraversarci l’anima,
forse tutte queste parole non servono affatto a dirti quello che trattengo tra queste mura,
vorrei gridare al mondo che da ieri io sono tuo e tu sei mia,
è la favola che tanto desideravo,
non ho voglia di pensare alla tristezza che segnerà i nostri giorni,
ora ho quel visino stampato con inchiostro indelebile nella mia mente e,
nel cuore che non ha mai smesso di battere a tempo dei tuoi sospiri,
è una magia ora che posso dirti quanto ti amore ho per te,
ti amo amore mio,
nata notte se ne va,
rind a nu viaggio cà nun sarraj mai n’addio…

In una notte
inserita il 10 giugno 2009

Mi chiedo se capiti anche a te,
di ritrovarti in notti piene delle sue insonnie,
e ripensare un po’ a me,
mi chiedo se dentro te ci sono ancora quelle voglie,
sulla tua pelle appena dorata,
mi chiedo perché tanto dolore,
mi chiedo se davvero ti abbia dimenticata,
se ho cancellato davvero il tuo odore,
se ho cambiato vita,
sono già lontano da te,
non so nemmeno perché sia finita,
e non chiedermi il perché,
mi sa che neanche queste stelle lo immaginano,
quante lacrime restano anonime,
nel buio della mia mano,
sono piccole anime,
disperse in altre immensità,
dove tu sei ancora l’altra mia metà,
l’altro mio sorriso,
quello che per troppo tempo ho tenuto nascosto,
quello che irradiava il tuo viso,
non c’è stata nessun’altra a prender il tuo posto,
aspetto che ritorni la mia primavera,
non c’è stato più un attimo che potesse darmi felicità,
ho amato senza saper cos’era,
ho regalato senza verità,
ritrovandomi in una scatola di malinconia,
sperando che possa trovar un giorno casa mia…

Nel mio addio
inserita il 22 giugno 2009

Un addio inizia poco prima di un pianto,
lascia vuoti incolmabili,
ci lascia senza nessuno accanto,
sempre più fragili,
la cronaca del mio addio è molto simile,
nasce come un giorno nuovo,
ma finisce con lo stesso stile,
io che resto ancor più solo,
a chi dedicherò i miei pensieri,
con chi costruirò ricordi diversi da quelli già vissuti,
a chi dirò i miei segreti più veri,
senza aver paura dei miei giorni già passati,
il mio addio può darsi sia già stato scritto da altre mani,
da un’altra anima,
che come me ha smesso di credere nel domani,
che non ride più come prima,
solo perché non è riuscito a dire,
mi rendi felice davvero,
solo perché ha lasciato l’amore finire,
sbagliando sul serio,
il mio addio pesa come un macigno,
neanche questa stanza riesce a contenerlo,
non lascia posto al mio sogno,
adesso non potrò tenerlo,
stretto tra le mie braccia come vorrei,
mi viene da pensare al tuo istinto,
amore dove sei,
il dolore mi ha vinto,
sono più solo che mai,
con tanto celo da esplorare,
dimmi dove sarai,
dimmi dove cercare,
quale stella di questo universo sei,
anche in capo al mondo io ti troverei,
adesso che da solo penso a te,
adesso che non altro che me...

Raccontando lei
inserita il 24 giugno 2009

Raccontava un giorno la tua vita,
questa mia voglia esplode,
ma non ha più il sapore di te,
come tutta questa calma infinita,
che non sa ne di me ne di te,
raccontavano la tua vita,
quelle mani eternamente ghiacciate,
sui vetri opachi appena poggiate,
per impedire alla pioggia di attraversar la malinconia,
che non sa ne di me ne di te.
Raccontava la tua vita,
un’altra spenta notte...
sono troppo lontane le stelle
per pensar di rapirle.
anche quest’aria ha cambiato odore,
non sa ne di me ne di te,
ne di niente ciò che mi circonda,
la tua vita è un punto vuoto nell’universo,
pensi non sia cambiato niente,
invece sbagli è tutto diverso,
anche la mia notte,
non sa ne di me ne di te.
Raccontavano la tua vita,
come un libro aperto al mondo,
due occhi infreddoliti dal tuo gelo,
non c’è una traccia di noi neanche scavando a fondo,
non c’è nulla che possa somigliarti.
Questo mondo ormai,
non sa ne di me ne di te.
Penso che ci ritroveremo a vagare per anni,
credendo che solo dopo un lungo viaggio,
qualcuno possa trovare le risposte
che da sempre ha tenuto chiuso nel cassetto affianco al letto,
quello che nasconde appunti e vecchi ricordi,
quelli che ora,
non sanno ne di me ne di te,
ma che mi mancano più di tutto ciò che esista...

Innamorati di me
inserita il 26 giugno 2009

Innamorati di me,
tu fallo prima che tramonti il sole,
senza ma senza se,
fallo prima che sboccino le viole,
innamorati di me come hai già fatto infondo,
il mio cuore ha tanto bisogno di te,
lascia amarti dal profondo,
è da troppo tempo ormai che vivo solo con me.
Innamorati di me,
perché non c’è niente che più vorrei,
non c’è nessuno che potrebbe amarti più di me,
perché so che non sbaglierei,
costruirei un cassetto per ogni tuo desiderio,
così che non possa mai sentirsi abbandonato,
farò della tua tristezza un mistero,
e del tuo pianto un ricordo già passato.
Innamorati di me,
se apri gl’occhi puoi vedermi,
sono proprio qui senza te,
se ti muovi lentamente puoi toccarmi,
non cambia il tempo che ci accoglie,
non ha confini il cielo,
infondo noi siamo più fragili di una manciata di foglie,
siamo solo coperti da un bianco velo,
che copre i nostri apparenti dolori,
che non ci permette di vedere l’amore,
quello vero che crede ancora nei colori,
nella pioggia e nel suo odore,
che respirano a pieni polmoni la poesia.
Innamorati di me,
perché come uno stupido ora ti rivoglio,
innamorati di me fallo ora che,
non mi rimane altro che un sogno,
non c’è altra stella che illumina la mia vita,
non c’è altra cosa più bella che mi appartiene,
vorrei che quest’emozione fosse infinita,
senza il tempo che ci trattiene,
ci divide e ci prende con se,
innamorati amore mio,
fallo ora come ho fatto già anch’io,
innamorati di me.

Per te
inserita il 18 luglio 2009

Do un taglio a tutte le parole
adesso che neanche più le parole bastano
lascio che a parlare sia il cuore
perché ciò che c’è dentro non è strano,
ma la cosa più dolce che c’è
quella che con immenso amore,
voglio donare a te.
Nella mia vita sei,
Quello che di meglio non si poteva chiedere
Quello che voglio e vorrei,
quello che magari altri non potranno mai vedere,
ma io ho fatto mio
quello che non potrò mai descrivere,
eppure sei la cosa più semplice che esista,
riesci a dimostrarti indispensabile come l’aria,
per te ogni giorno è una conquista,
è se anche il mondo varia
lascia che noi rubiamo al tempo qualche frammento
illudendoci di poter fermare anche ciò che dovrà avvenire
magari correre e rubare un soffio di vento
cadere giù dal burrone e risalire
volando tra le nuvole e questo magnifico squarcio di blu
dove so che anche se dovessi fallire
li ci sarai tu.
Nella mia vita tu sarai
Un altro mondo da scoprire
E non ci sarà regalo più bello che avrai
Perché il mio mondo è tutto ciò che ho da offrire
Tutto ciò che potrei un giorno far diventare un regno fatato
Con tante storie scritte prima che tramonti la sera,
prima che il tempo sia imbottigliato
nel nostro cammino lungo la scogliera,
dove a dividerci amore mio sarà il mare
ci dividerà dall’oltre
da questa splendida sensazione di immaginare.
Per te che io troverei sempre parole nuove,
per te che io andrei fino in capo al mondo,
per dirti li bello rotondo,
che tu sei l’angelo che attraversa i sogni miei,
appari e diventi sempre più realtà,
e di questi sogni vorrei che tu,
divenissi ciò che le mie parole non potranno mai descrivere,
ciò che va al di la del mare…

In un giorno nuovo
inserita il 30 settembre 2009

In un giorno nuovo quanta gioia avrò,
quanta strada percorrerò,
continuando questo estenuante viaggio,
con lo stesso impegno con lo stesso coraggio,
in un giorno nuovo di zecca,
quanta felicità,
e quanta tristezza,
avrò ancora un cuore a metà,
e nel freddo quanto calore mi mancherà,
avrò mille bugie,
mille verità,
ricordi divisi in tante fotografie,
in un giorno nuovo tutto è più affascinante,
c’è sempre qualcosa in più,
avrò pomeriggio con la stessa pioggia incessante,
che bagna la mia penna e il mio inchiostro blu,
in un nuovo giorno che non assaporerò,
quanta fatica farò,
per cercare di ravvivare questo sole,
per cercare nuove parole,
costruire una strada,
e camminarla,
dimenticando una strada passata,
avere un nuovo giorno per esplorarla,
in un nuovo giorno avrò tasche piene di paure,
e cassetti stracolmi di inutilità,
cercando nei miei stessi errori le scuse,
un nuovo giorno che sapore avrà,
in un nuovo giorno avrò tanto avrò niente,
avrò solo un giorno in più,
per non dire parole già dette,
avrò un giorno per vedere la neve scender giù,
delicatamente vedrò i miei desideri,
tracciare orme sulla superficie del mare,
senza sprofondare negli stessi banali errori di ieri,
senza più annegare,
avrò un giorno nuovo per affacciarmi alla finestra,
per contare le stelle,
distese e distese di stelle sopra la mia testa,
avrò modo e spazio per fotografare le più belle,
in un batter d’ali,
avrò un giorno che mi permetta di vivere,
senza più dolori senza più mali,
un giorno che mi faccia sorridere,
fino a quando si esaurisca anche l’ultimo sorriso,
fino all’ultimo bisogno,
fino all’ultimo spasmo sul viso,
fino al mio ultimo sogno,
avrò un giorno sempre diverso,
che mi terrà compagnia,
uno che sia lo stesso,
di questo che ti porta via.

Se piovesse amore
inserita il 15 ottobre 2009

Se piovesse amore,
resterei giorni interi a fissarti,
ti fotograferei in ogni angolo,in ogni direzione,
danzerei sotto questa pioggia per poi abbracciarti.
Se diluviasse amore,
saprei in quale cielo emigrare,
dipingerei di blu tutto questo grigiore,
spiegherei le mie ali per tornare a volare.
Se amore dovesse venir giù l’anima del cielo,
dimmi che per sempre ci sarai,
giura di essermi accanto davvero,
che mai mi abbandonerai,
che anche se non dovesse smetter di piovere,
tu sarai sulla porta ad aspettarmi,
sarai la mia forza in più per vincere,
sarai una ragione in più per migliorarmi.
Se piovesse amore,
o se amore piovesse domani,
dimmi se avrò ancora un po’ di calore,
per poter asciugare le mie mani,
dimmi che troverò sempre un posto li accanto a te,
che neanche il tempo potrà portarci lontano,
dimmi che tu non puoi viver senza me,
dillo stringendomi più forte la mano,
prima che finisca questo universo,
è immenso l’amore chiuso in questo pensiero,
è chiuso in ogni parola,in ogni mio verso,
un pensiero sempre più vero,
che ho messo da parte insieme a tanta felicità,
per vedere fino a quando pioverà,
fino a quando dal cielo cadrà gioia e tanto amore…

Al tremar
inserita il 3 dicembre 2009

Come le verdi foglie color rubino
Tremano allo scendere della pioggia,
così tremano le mie mani
al tuo ricordo.

Il mio Amore
inserita il 7 gennaio 2010

Non riuscirei mai a quantificare il mio amore,
ogni sera lo vedo estendersi per chilometri,
oltre i confini di questo cuore,
lo vedo disperdersi attraverso questi vetri,
mentre due lacrime hanno già scritto un’altra storia.

In silenzio si sente parlare il cielo,
vien giù tanta poesia come grandine sul sentiero,
in silenzio due passi stanno già andando via,
tutto è lento,
tutto è tremendamente spento,
e finisco con il cercare la ragione,
qui dove non vi è alcuna ragione,
dove l’incoscienza è il pane per i ricordi.

Non riuscirei mai a dire quanto sia grande il cielo,
sprecherei parole e cifre,
ora non ne ho voglia,
per una volta sono stanco di ricontare ad una ad una tutte le stelle,
lascio che i miei occhi le guardino semplicemente,
senza provarle a prendere,
per una volta mi piace restare qui,
a far niente,
senza quantificare il mio amore,
solo con la tremenda paura che tutto ciò che mi è più caro,
e adesso sto stringendo,
possa un giorno lasciare le mie mani.

Sto costruendo il mio futuro
inserita il 7 gennaio 2010

Sto costruendo il mio futuro,
voglio metterci tanta allegria,
nel farlo io,
imbottirò il tutto con tanto amore,
voglio un futuro che sia,
bello e mai brutto,
intenso e mai banale,
sto costruendo il mio futuro,
ed ho te che mi dai una mano,
pian piano sto facendo di quell’angolo,
un intero paradiso,
sto rivestendo di sogni,
le mie pareti fin troppo bianche,
e aspetto che domani diventi ieri,
per ridere e rivivere tutto,
quello che mi hai lasciato addosso,
costruirò per godermi in pace il mio mondo,
sono nel pieno dei lavori,
voglio metterci amore,
solo amore in questa stanza,
voglio ricoprire il tutto con l’affetto che mi dai,
con il tuo instancabile sorriso,
sto costruendo il mio futuro,
attraverso gli stessi occhi stanchi,
che mi hanno accompagnato fino a qui,
quelli che a volte non riesco a chiudere,
per dormire,per sognare,
sto costruendo un futuro che è già realtà,
è la giusta dose di poesia e mistero,
è il futuro che sta bene a me,
è quello che potrebbe star bene a te,
è un futuro con un nuovo giorno,
pieno di progetti e di amore,
stando insieme in questo interminabile cammino…

Con altri occhi
inserita il 29 gennaio 2010

Ti vedo così presente,
ti vedo materializzarti come per magia di notte,
sfiorare le mie lenzuola e piano distenderti vicino a me,
ti sento così insistente,
rimbombi dentro e fai tremare anche il mio cuore,
ti respiro e in un secondo ti vedo,
ti sento,
ti trovo vicino a me,
qui al centro esatto del mio mondo...

Ti percepisco così ancora più forte,
le onde sonore dei tuoi battiti,
colpiscono il fondo dell’anima,
colpiscono la parte nascosta che,
io avevo nascosto dentro me...

Ti riconosco tra le pagine dei miei ricordi,
eri un po’ diversa guardata con altri occhi,
eri un po’ curiosa con la timidezza che ti scorreva addosso,
eri sempre bella,
ma ora che sei entra a far parte della mia vita,
forse lo sei ancor di più,
ora sono io a vederti con gli occhi dell’amore,
ti ricevo forte e chiaro,
mi mandi il segnale più profondo che c’è,
sei una scossa di energia giù,
dritta nelle vene...

Di questa vita sei diventata parte integrante,
sei diventata la colonna sonora dei miei giorni,
e riascoltandoti riesco a trovare sempre un altro verso,
un’altra rima che mi faccia innamorare sempre più,
sto camminando e non mi accorgo di esser a pochi metri dal paradiso,
sto sognando e non mi accorgo che è pura realtà,
questa sensazione stupenda che mi ricopre dalla sera alla mattina,
che mi toglie il fiato solo pensandoti...

L'amore esplode
inserita il 4 marzo 2010

L’amore esplode
Si diffonde nell’aria
Il suo propagarsi emana tanta felicità,
piove,
ad un tratto non sento più così tanta malinconia
riprendo a respirare serenità.
L’amore come un proiettile
Ha colpito il mio cuore
Impercettibilmente
L’ho visto cambiare colore,
tutto ha ripreso a scorrere
l’andamento lento,
ha lasciato il posto al correre
come se ci fosse stato un rappacificamento,
tra mente e cuore,
adesso sento di star bene,
non ho più vuoti inspiegabili.
L’amore esplode e annienta il male
Irradia come il sole,
le brutte giornate
e fa del mondo
un posto più vivibile.
L’amore implode,
squarcia l’urlo nero
squarcia la ragione
l’amore ha portato l’uomo a vivere,
ha portato la luna,
dai sogni dei bambini
a realtà dei sognatori.

Dio dov'è ?
inserita il 4 marzo 2010

Vien da chiedersi
Mentre il mondo va allo sfascio,
Dio,dov’è?
Qui si susseguono disastri e calamità,
l’uomo fatica a trovare stabilità,
è un correre dietro a fortuite occasioni.
Dio dov’è?
Lo dico mentre,
guardo questo cielo meno azzurro del solito,
lo penso mentre steso,
ascolto il rumore falsato della natura.
Durante un terremoto,
nell’istante esatto in cui
pallottole su pallottole colpiscono la giustizia,
vien da chiedersi,
ma Dio dov’è?
I passi della guerra
Si sentono sempre più vicini
Gridano a gran voce,
diventano sempre più incessanti,
in un mondo fatto di da mille santi,
senza un briciolo di santità,
senza cuore,ne onestà,
Dio dov’è?
Ha intenzione forse di farci marcire?
Mentre tutto cade,
tra macerie e rovine,
qui c’è ancora chi come me
si chiede ma,
Dio si sarà dimenticato di noi?
Dio dov’è?

Il sentiero dei sogni
inserita il 4 marzo 2010

Come nasce un sogno?
È un insieme di speranza e dedizione
Quante gioie svanite
Quanta ingoiata delusione,
che avrai da vivere.
Costruire un sogno avvolte
Ti porta a scegliere
Ti porta a difendere
Le idee,
le convinzioni che hai accumulato con il tempo.
Costruire un sogno avvolte,
ti porta a confondere la realtà
non sai mai quando dovrai smettere di crederci
quando tuo malgrado
tutto sta giungendo alla conclusione.
La cantina con gli anni
Si arricchisce di tanti sogni infranti
Sogni adatti solamente a giganti
Perché a piccoli passi
Non si ha la possibilità di tramutare,
di pensare e dal niente costruire.
Raramente un sogno abbandona il cassetto
E si infila di notte nel letto,
di chi crede ancora nelle favole,
di chi ha imparato a non contare i giorni.
Che ruolo ricopre il tempo,
quando a fermarlo siamo noi?
Dimmi dove vanno a finire i vecchi sogni,
quelli che non usi più
dimmi che sogni hai tu,
che cosa ti aspetti dai tuoi giorni
tutto ha più sapore se aggiungi speranza
se lasci entrare più sole
nella tua stanza.
Come è formato un sogno?
Sono i sogni a costruirsi una vita,
ed è una vita che costruisco i miei sogni,
con minuziosità
con la stessa vana utopia
di addolcire questa surreale realtà,
aggiungendo alla vita uno dei tanti sogni,
che da bambino tracciavano il mio cammino
e ora sembrano persi.

Ricordi
inserita il 16 aprile 2010

Dove vanno a finire tutti i ricordi?
Dove trovano riparo,
se la notte,
si fa più buia e triste?
Vorrei sapere se han già trovato una casa accogliente,
se han già trovato un mondo,
fatto interamente di vecchi ricordi,
belli e brutti,
accatastati in un piccolo stanzino.
Dove trovano il tempo i ricordi,
per ripiombare dal passato al presente?
Lasciano una scia incerta,
Tutto è dettato dall’ignoto,
e mi lascio piano sopraffare dalle emozioni,
è un ricordo che traccia un punto nel vuoto,
rimarcando i contorni di quest’assenza.
Dove stanno camminando adesso,
su quale strada stanno posando i loro passi,
tutti quei ricordi incisi e fotografati nel tempo?
Dove stanno gettando i loro occhi,
i ricordi troppo amari per essere ricordati?
I ricordi si contraddistinguono dai sogni,
dal momento che la realtà diventa rimpianto,
dal momento che si cresce e non si ha più tempo per sognare,
arrivi ad alzare il volume della tua radio,
per non permettere alla fantasia di costruirti un altro sogno,
dal momento che non dai spazio alle parole per provare a raccontare.
Dovunque riporrò lo sguardo,
già so che diverrà l’immagine di un’altra copertina,
di un altro ennesimo ricordo,
dovunque lascerò cadere il mio pensiero,
lo ritroverò in balia del vuoto e di una perenne malinconia.

Tu, come stelle
inserita il 20 maggio 2010

Ho paragonato le tue mani
A grandi distese di grano,
Hanno la stessa delicatezza
Che ha il vento nello scuotere il campo,
Le ho paragonate a qualcosa di più grande
A qualche immensa campagna,
Poiché mi avvolgono e mi danno calore,
Mi circondano con la stessa armonia di una sinfonia.
Una musica che si propaga nell’aria
E rallegra l’anima.

Ho paragonato i tuoi occhi,
a due stelle poste un po’ a casaccio secondo me,
Ignorando la geometria nascosta dalla ragione.
Ignoravo che anche questo cielo stellato ha un suo perché.
Proprio come i tuoi occhi,
Che restano li,
Pronti a tracciare la via che conduce a te.

Ho paragonato i tuoi fianchi,
A due segmenti distesi all’ombra,
Sono fatti a posta per le mie mani,
Sono interminabili, quasi mi ci perdo.
Alle costiere magnifiche che cadono a strapiombo sul mare.
Sembrano bagnate a metà,
immerse, ma non troppo, nell’acqua più cristallina,
dove la tua pelle assume un velo di lucentezza,
dove diventi ancor più bella.

Ho paragonato il tuo seno,la tua bocca,le tue gambe,
al sesso che unito all’amore, esalta il piacere dei sensi,
è dolce il tuo contorcerti sopra e sotto di me,
sembra che non riesca mai veramente a stringerti,
la tua carne si offre nuda alla mia,
illudendosi che l’amore possa lavar via la paura di essere scoperti,
il tuo piacere aumenta poco a poco,
culmina e non si dissolve,
si unisce con il mio e si riposa soave.

Ho paragonato te al mondo,
ogni paragone è sprecato,
mai vorrei vederti andar via,
lasceresti più vuoto di quanto tu non abbia già riempito,
lasceresti qui ricordi troppo pesanti per essere accantonati,
destinati a rivivere ancor a lungo,
fino a che i tuoi occhi come le stelle,
si chiudano e lascino posto a un cielo limpido,
senza stelle,senza nuvole.