apro le braccia
lo sguardo rassegnato
dove solenne è l'infinito
estasiato
vesto ali di cielo
memore
la grazia delle mie montagne
rimembro
degli innocenti il sangue
le carni dissacrate
così
ora pietoso il passo
oso
l'eternità dei bimbi
stuprati in croce
ed ancora
ho lacrime di ghiaccio
è sera
con gli occhi con la mente
in te sovrano ed assassino
s'addormono l'infami tuoi pensieri
"consacrati"
dei bimbi il corpo dilaniato offeso
eviscerato inquisito ripudiato
il sacro latte di tua madre
quello che hai infangato ucciso
ma dei figli miei
quelli che da mostro immondo
o da infame vivisettore hai stuprato
quale altro dio dalla croce
me li depone
quando nei miei occhi
fantastico risorge il tuo splendore
d'infinito s'illumina il cielo il mare di casa mia
l'etna si cheta si pone maestoso lieve si porge
regala esclusive ginestre a fiocchi
dei gelsomini i petali e tutti li profumi
gli intermezzi belliniani li versi del poeta
profumi d'aci trezza
totem di lava e venti tropicali
quando nei miei occhi
si rivelano i pensieri
s'incanta l'alba la luna quando è notte
i frutti d'assorbire all'ombre del meriggio
l'universo gli astri più belli e ballerini
quando nei mie occhi
perpetui l'ora che non sei
io ti assomiglio
quando s'addorme il sole
e in me sorge la notte
lasciami il tuo sorriso
sai mio bene
il buio mi spaventa
Improvvisano un festino
sul lungomare quel giorno d'agosto
danze appassionate e tanti baci
alla luce d'un bel cielo costellato
di sacri spasmi ed odori
era sola
nei silenzi giovani dei sogni
godeva dell'aria pura cristallina
solo pietose brezze toccavano le carni
le labbra nell'incanto
ed era sola
guardava il mare
i riflessi dei lampioni
le onde accarezzanti
diversamente abile innocente
era sola sul lungomare d'agosto
sola
come l'anima mia
L'alba s'è spogliata
del vestito rosa
Nuda ora m'appare
di grazia alle labbra
e brezze
quando l'intramontabile
mi accoglierà tra la sue spire
io alda merini
continuerò ad amarti
pei secoli
amarti è il mio destino
(dedicata ad Alda Merini )