Angeli Maristella, nata a Foligno (PG) il 19-10-1957, risiede a Macerata. Ha sempre scritto poesie,
svolgendo una ricerca interiore, presentando immagini di vita. Dopo aver conseguito il Diploma ISEF
a Perugia, ha insegnato Educazione Fisica; successivamente ha ottenuto la Specializzazione Polivalente
e presta servizio come docente di Sostegno.
Ha frequentato corsi di mimo e la Scuola di Recitazione Sangallo
a Tolentino (MC), conseguendo l'attestato di «Animatrice attrice teatrale e sociale», ha fatto parte di un
Gruppo Teatrale Amatoriale partecipando a rappresentazioni nazionali, internazionali e al IX Festival Mondiale
Principato di Monaco (Montecarlo). Ha condotto corsi di recitazione per adulti e coordinato progetti a favore
dell'integrazione sociale dei soggetti diversamente abili.
Ha pubblicato: «Alla ricerca del proprio corpo:
animazione e ricerca gestuale nell'Educazione Fisica» (Lo Faro Editore, Roma 1982, didattica), «Gocce di vita»
(Il Filo Editore, Roma 2008, poesia), «Tocchi di pennello» (MEF L'Autore Libri Firenze, 2008, poesia).
Ha conseguito primi premi in concorsi letterari: 1982 «T. Campanella» Roma, per il libro edito; Premio
Internazionale «Pennello d'oro» Corno Giovine (MI) per la pittura; 2008 per la poesia: Premio Internazionale
«Una terra di leggende» Parco dei Castelli Romani (RM) e Menzione d'onore nel Concorso «Trofeo Penna d'Autore»
(TO) 2007, Diploma di finalista, Centro Culturale G. G. Belli, Accademia d'Arte e Cultura - XX Concorso Nazionale
«G.G. Belli»(RM) 2008, segnalata al Premio Editoria «Sanremo Arte 2000» 1ª ed. 2009, finalista al concorso di poesia
«Donna… sulle tracce di Eva» ed inserita nell’antologia edizioni Viavai, Roma.
Ha partecipato ad eventi letterari: 2008 Festival Internazionale di Letteratura Aggiornata Macerata (MC),
Poetesse nel Parco, Poetry Slam IV edizione, V edizione della mostra itinerante «Poesia in libertà» Toffia (RI).
Sue poesie e note biobibliografiche sono inserite in antologie, siti e blog letterari.
Afferro un ramo
naufraga e afflitta
a fatica raggiungo l’argine
porto acqua con me
dalla terra di mezzo
che orologi ha fermato
fiordalisi azzurri
come occhi di cielo
riflettono lapilli
stelle, come punte di spillo
illuminate, colmano l’infinito
un sogno perduto
tra lucciole dormienti
la luna ha ritrovato
sulle note di un’armonia
serenata innamorata
la dolce carezza
che resta sospesa
(segnalata a Premio Editoria ’’Sanremo Arte 2000’’
prima edizione - 2009)
Il sospiro del tempo
la vita, scorrere di un fiume in piena
la solitudine, chimera nel deserto
la speranza
forte in chi ammira compiaciuto
l’eterno ritmo della vita
l’essenza, turbamento del polline
di un fiore soffiato
petali bianchi di neve
nella sera dei capelli
rughe sinuose
mani rattrappite
e occhi che sfavillano di ardore
(finalista al Premio Letterario
“Donna …sulle tracce di Eva”, Roma 2009)
Racchiusa in una ninfea
resto protetta
tra il polline e il dolce profumo
fragile, difesa
da un sogno bambino.
Accovacciata tra i petali
così piccola divenuta
su di un letto d’acqua
galleggio
ascoltando gocce divenute fiume.
Il canto di uccelli
la sveglia del giorno
che schiude il fiore
protetto dal vento.
Ascolto nubi
dissolvo grandine
con mano riparo saette
arcobaleno accoglie i nuovi
pensieri.
(1° Premio Internazionale “ Una Terra di Leggende”
Parco Castelli Romani 2008)
La meridiana
segna le ore e l'ombra
stagliata
definisce il tempo
il sole scherza
con la luna
lole, suna
nasu lelu
un magico rito
ruota gli schemi
l'inverte
alambicchi esoterici
una bambina si chiede perchè
è solo un gioco
un sogno
per poco
Maristella Angeli
(Diploma di Finalista Accademia G.G. Belli Roma 2008
Antologia del premio)
L’ascensore attende
persone impregnano
lo stretto spazio
di tabacco, di profumi
stucchevoli
talco evanescente
si volatilizza in quell’aria
di polvere sospesa.
Breve tragitto
si sale, si scende
ci si specchia
si ha fretta
si sbatte la porta
si apre, si chiude.
Un rimbrotto di troppo
chi chiama
aspetta, ha fretta
attende paziente.
Si sale, si scende
si resta sospesi
si torna.
Maristella Angeli
(Toffia (RI) “Poesie in libertà” 2008)
Turbinio di pensieri
che s’aggrovigliano
in un fiume di desideri
che s’infrangono
su vetri scorrevoli
speranze e sogni
a cui mi aggrappo
momenti d’incanto
smerigliati dai mille sguardi
d’amore
sangue che pulsa nell’incontrarci
desiderio che s’illumina
nell’intensità dei nostri
abbracci.
Maristella Angeli
(Menzione d’onore “Trofeo Penna D’autore” 2007)
Sole scalda il mio cuore
che ha freddo
scalda parole
che non riesco più a dire
scalda l’aria
che ha alzato nebbie grige
riempi di colori
sensazioni
che non riesco più ad afferrare
illumina il mio viso
rigato di lacrime
asciugale, soffia
un alito di primavera
sciogli le porte di ghiaccio
apri finestre frantumate
illumina la strada da percorrere.
Maristella Angeli
(da “Gocce di vita”, Casa Editrice “Il Filo”, Roma)
Girovagando nella mente
affannata dai pensieri
cerco un riparo ai problemi che impellono.
Un ombrellone di raso lucente
una sdraio su cui riposare
i raggi del sole che riscaldano il cuore.
Un angolino di niente
dove cresce erba dai mille colori
i fiori non appassiscono mai
un fiume tranquillo
una sorgente da cui dissetarsi.
Una notte stellata
con amiche fatine
che con magiche melodie
accompagnano il dolce sonno.
Tu accanto a me mi tieni per mano
nella lunga strada del cielo.
Maristella Angeli
(da “Gocce di vita” Il Filo – Roma)
Menzione d’onore “Trofeo Penna d’Autore” 2009
Una camicia da notte
indossa il giorno
in testa il sole
alle braccia stelle dipinte
come anelli polvere di cometa
al collo corolle di fiori
la cinta verde dei prati.
Una borsa ribolle di pensieri
spesa piena di idee
che escono volando.
Ai piedi calzari di nuvola
un cuscino di sogni
con piume d’oca
candidi e puri
come sempre.
Maristella Angeli
(da Edi-Thon Edizioni Penna d’Autore (TO))
Un unicorno bianco
scalpita giustizia.
Nel bosco di leggende antiche
suoni arcani si effondono
in un’aria uggiosa
che si diverte ad accarezzarti.
In un sogno ritrovo
una stella che brilla nel cielo buio
della notte
accanto una stella speciale
brilla di una luce diversa
che illumina il viso.
Negli occhi di luna
risplendono i pensieri
che abbracciano il tempo
che fugge.
(da “Tocchi di Pennello MEF L’Autore Libri Firenze 2008)
Noi guerrieri di sempre
alziamo le nostre bandiere.
Cavalieri con lo stendardo
dell'arte che illumina gli occhi.
Valichiamo passi tra montagne
le trasformiamo in pan pepato
spruzzato di vino cotto.
Spade pesanti
gladioli arancioni
corazza rigida
maglia di lana cotta
sferruzzata a mano
con simboli di pace.
L'elmo ricopre il viso
una corona hawaiana
lo scudo un arazzo un po' tarlato.
Al cavallo bardato da guerra
un grembiule arabescato.
(da Edi-Thon, Edizioni Penna d’Autore (TO)
Batti il tempo
dell’età matura
ora è lento, sa attendere
una quercia
dai rami protesi
a cercare luce
qualche foglia è caduta
un ramo è spezzato
il vento lo ha dilaniato
la resina ha protetto
la corteccia ha difeso
le radici affondate nella terra
il tronco ha sfidato l’oscurità
(Poesie in libertà VI edizione, Toffia – Rieti)
Spighe di grano
nei capelli mossi dal vento
rosso tramonto nel timido viso
volto alla luna
sogni proibiti, quelli irreali
che incanto lo spazio infinito
l’acqua nell’incavo di un tronco
il muschio che soffice ricopre la roccia
roteo a braccia aperte
abbraccio la natura
la gonna a ruota
e il sorriso da bambina
(finalista, poesia singola, Premio Letterario “Solaris” Edizioni Montag)
I tuoi occhi fusi nei miei
brillano di piccoli frammenti
che il cielo ha donato
porgendo una composizione
di fiori di nuvole fresche
sfumate dal rosso tramonto
un brindisi con l’elisir
del non tempo
che la via lattea ha estratto
un coro di angeli e arcangeli
con note che il vento ha riposto
canne d’organo
di antico metallo forgiate
accolgono la purezza
con la quale l’amore
in unica armonica frase
scandisce: ti amo
Maristella Angeli
(Audio libro Poesie d’Amore, Penna d’ Autore (TO))
Io, io io
ma chi mai entrerà
in un manichino addobbato
di certo non io
sono fiore, uccello, luna e sole
ali di aliante poste ai miei fianchi
mi librano in alto
libellula sembro
la magia di un bosco incantato
e farfalla o fatina divento
mi specchio e mi rifletto
irradio arcobaleno
un suono di arpa
è il vento che vibra
nei salmi di un tempo
racconta il mio cuore
di fiabe, leggende
ricordi e memorie
frammenti dispersi
narro dell’uomo ramingo
nelle strade del mondo
nel silenzio dei passi perduti
di drammi interiori e felici amori
raccolgo i colori
miscelando sentimenti
stemperando bufere
accolgo le piogge
inoltro messaggi di pace
in bottiglie di vetro soffiato
e sono io, ancora io
con gli occhi ridenti
di un’infanzia fermata
guardo l’orizzonte infinito
i pugni chiusi, innalzati al cielo
che schiudo donando speranze
al lettore impaziente
a chi gli occhi non apre
dipingo parole
attingo alla fonte
inesauribile e saggia
che mai non riposa
un volteggio di acrobata
la danza del giorno
un accordo orientale
essenze di spezie
un the o un infuso
un caldo piumino
un morbido cucciolo
un bocciolo di rosa
candido e puro
che dono a Natale
attendo che schiuda
i teneri petali
e profumi ancora
la vita
Memoria
Pioggia di piombo
ad oscurare il cielo
buio nel silenzio di morte
mani tese a chiedere aiuto
fili di seta i sogni di ieri
filo spinato negli sguardi atterriti
campi di sterminio
e la luce che manca
la morte che spegne
la speranza
la memoria resta
che strazia
Vorrei essere scricciolo
così piccolo e minuto
incantevole allo sguardo
ultrasuono è il suo verso
impercettibile onda sonora
come tromba di araldo
annuncia note segrete
al mendicante di parole
che raccoglie il suono
ponendolo su di un’arpa
i fili della vita
sono le corde
dita sapienti
ne fanno melodia
La panchina solitaria osserva in attesa
di noi
nelle freddi notti
note d’amore
dalle finestre chiuse
raggi di sole
riscaldano
con le parole del mattino
nomi restano perenni
simbolo d’amore
su quel legno che ha osservato
istanti di felicità
come carezze del vento
essenzialità di tempi passati
innamorati che d’amore
si sono inebriati
non di gemme preziose
hanno dipinto i cuori
con un fiore in mano
hanno racchiuso il mondo
per regalo
da “Tocchi di Pennello”
MEF L’Autore Libri Firenze 2008
Un coro accompagna
le parole d’incanto
cantautore poeta
una voce che non tace
come risorgiva
in un campo fiorito
fluisce la melodia
corde che vibrano
una dissonanza
che avvolge il vento
infrangendo
la consuetudine
vivo il ricordo
risuona il tuo nome
armonica cantata
come eco nel tempo
(dedicata a Fabrizio de Andrè)
Colora le tue ali
poni petali al passaggio
un grammofono gracchiante
che suona per te
il ricordo ritorna
balli sulle punte
come allora
giravolte i pensieri
che s’annodano
il viso s’infiammava
al primo sguardo
interessato
e tu giocavi ancora
provando ad esser donna
(selezionata nell’Antologia regionale - Edizioni Cultura 2003,
Roma 2010)