Come il vento sulla schiena. ipotesi sulla perfezione

(scritta senza pensare a niente di preciso, ma precisando ciò l'immaginazione del poeta definisce la perfezione)

non cercatela,

non esiste,

afferratela

se il cuore nega tale definizione,

ma una mente sveglia

conosce la verità

e un sonno prolungato

è lunico inganno indigesto

che la può fregare.

e quando il vento

accarezzando la schiena scoperta

della donna dai fili d'acciaio

su per il cielo un lamento

poi un sospiro

e la resa del tempo

l'avea ormai persa quel dio maldestro

che impiantando un seme così perfetto

in terra desolata

la mise alla mercede di uomini incapaci

d'osservarla a pieno

e di decifrarne gli sguardi,

e se lei, lì sta, perfetta dalla sua creazione inumana

una bellezza che travolge e ti porta alla deriva,

e come il sole, non puoi stare lì a guardarla

per troppo tempo, per divenir cieco,

ma se ancora puoi vedere

l'acuta perfezione del divino,

allora, il suo riflesso potrai osservare

cauto e accorto dal tuo cuscino,

perchè se tu infante dagli anni del non maturare,

lei già donna si fece

al primo vagito,

ma con questo

mio caro lettore non ti voglio scoraggiare,

solo che tale donna

non so dove tu possa trovare.

L' abbraccio
inserita il 23 aprile 2009

Commemoro me stesso
il mio respiro,
comprendo le ragioni del mio addio.
Fumo, con occhi spenti,
la sera trascina i ricordi giù per l'ingresso.
Addio mia dolce dama,
col cuore spento nella lampada ad olio.
Addio mia bianca sfera,
col futuro scritto con errori di ortografia.
Addio, se mi è permesso
se l'inizio fu un codardo respiro
e la fine una fuga in fretta e furia.
Addio, se possibile dirti addio, se un addio è come te?

Finestre
inserita il 23 aprile 2009

Sarà di plastica
come il tuo respiro,
come il pensiero di un girovago non pensante.
"La mia involuzione recente mi ha spiazzato".
Poi i commediografi si meravigliano della realtà,
tutto appare vuoto ed incolore,
l'immagine sola di te, l'attesa di una tua parola
poi i miei pensieri si condensano alla finestra
e come lacrime, gocce dell'anima
un moto inverso senza mai aprirsi a lei.

Fretta
inserita il 23 aprile 2009

"E tu Giove?"
"E tu Saturno?"
Poi quel lacerante suo interesse,
"E tu Marte?"
"Oh Marte, muori!"
Sono piccoli silenzi, poi grandi incomprensioni
"Ma alla finestra quando si fa sera!"
"Potresti ripeterlo ancora?"
Il mio punto di vista, resiste: condivido la mente con voi.
Il megafono: reagisco con lo spirito e co il corpo.
La medaglia: il conto nella maschera.
Il sogno: adeguarsi alla fretta.