Codice ISBN 9788851721008
Sigla: MEF – L'Autore Libri Firenze
Collana: Biblioteca 80 - Poeti
Genere: Poesia
Formato: 16°, cm 11,5x16
Pagine: 112
Prezzo: Euro 8,70
Edizione: Prima
Volumi: 1
Confezione: Brossura
Versi di copertina
Pulsa e batte
sul polso il sangue
impaziente
un cuore, un senso
la vita di ognuno
PRESENTAZIONE
Come nasce l’esigenza di scrivere poesie? É sicuramente un impulso molto forte che mi spinge ad esprimermi attraverso parole ed è questa la forma comunicativa che mi permette di creare immagini, di oltrepassare il tempo e i luoghi, di navigare in ricordi, di ricercare risposte, di osservare la vita nei momenti significativi o nella quotidianità, nell’evocare ricordi attraverso oggetti, nell’affrontare problematiche sociali ponendo interrogativi, puntando sulla forza della vita che è insita nell’uomo, nell’importanza delle piccole grandi cose di ogni giorno.
Ho iniziato a scrivere da piccolina, poi ho avuto l’occasione di approfondire l’arte pittorica, ho studiato recitazione, canto, danza per sei anni e ho fatto parte di un gruppo teatrale per sei anni; queste esperienze mi hanno permesso di approfondire la conoscenza letteraria.
Ho viaggiato molto, cercando di assorbire conoscenze ed esperienze.
Nel mio lavoro d’ins.te di Sostegno, ho realizzato molti progetti d’integrazione sociale, sviluppando attività specifiche in cui i linguaggi teatrali, musicali e delle arti si fondessero.
Solo due anni fa, ho deciso di mettermi alla prova inviando le mie poesie a dei siti letterari da cui ho ricevuto consensi ed incoraggiamenti.
Ho pubblicato due raccolte di poesie, ne ho pronte due e altre due sono in lavorazione.
Leggo molto e approfondisco continuamente lo studio poetico.
In questa raccolta invito all’ascolto di se stessi e di tutto ciò che ci circonda: la natura, le persone, gli oggetti, i luoghi, i ricordi, i sentimenti.
Mentre leggete ascoltate il ritmo del cuore: è quello che io seguo.
L’Autrice
Maristella Angeli
Recensione alla silloge”In ascolto”di Maristella Angeli MEF L’Autore Libri Firenze 2010
a cura della poetessa Tinti Baldini
Già dal titolo si evince ciò che emerge, entrando pian piano, a passi delicati, nella lettura delle
poesie di Maristella;l’attenzione all’altro, alla natura, al mondo tutto, in ascolto, con amore.
L’autrice, nella presentazione, spiega al lettore“perché scrive” e lo racconta poi magistralmente,
con passione, in modo naturale, senza veli né orpelli in alcuni testi della raccolta che sono emblematici:
poesia …è chiaro il bussare in testa, quell’idea che passa e vuole uscire…, è riconoscimento di intenti di
chi scrive e “sente la vita”, è come creare una sinfonia in “note di parole... che compongono melodia” (la
sua storia di pittrice e amante della musica sempre si scorge e se ne sente tocco e suono), poesia è sole
al mattino che apre il giorno…, la voce del poeta tutto tocca e soffre, … tuona il petto… mentre veglia la
luna… e il viandante poeta sogna il ritorno alla sua terra… tali versi sono sparsi nella raccolta ,come se,
ogni tanto, l’autrice volesse tornare all’origine della sua passione, spiegare attraverso emozioni e metafore
a volte raffinate, a volte dolci di bimba e quasi tangibili, la sua spinta incontenibile e pressante a scrivere versi.
Tra le tante poesiae sul tema una in particolare ...
continua a leggere
"Quest’opera,a differenza della prima raccolta di poesie, e’ il frutto di emozioni e pensieri degli ultimi due anni.
E’ la storia di Emma. Una storia particolare, piena di significato, piena di umanità, vissuta in una realtà diversa, non facile.
L'istituzionalizzazione, la degenza in un ospedale psichiatrico, quel contenitore entro il quale Emma e tante altre persone,
hanno vissuto la loro vita. Gli internati di un’epoca assurda in cui i ricoveri avvenivano facilmente.
Il superamento degli ospedali psichiatrici a trent’anni dalla Legge Basaglia, è testimonianza di un passato superato, per
consentire ad Emma e ad altri come lei, di vivere una vita normale e di avere voce e spazio nella società. La conversione
degli ospedali psichiatrici in strutture alternative, residenze sanitarie, strutture intermedie e la creazione delle strutture
territoriali per consentire agli ospiti di varie provenienze, il rientro nei paesi di origine, costituiscono un passo
importante verso la conquista e il recupero di un ruolo nella società.
Emma ricoverata, in età giovanile, in un ospedale psichiatrico, nella metà degli anni sessanta, vive la
drammaticità di un'esistenza chiusa tra mura di solitudine. Nel fiore degli anni, nel tenero sbocciare
della sua giovinezza, viene privata dei sogni più belli, perde la famiglia e le sue origini. La crescita
interiore, la sua maturazione tra le pareti fredde dell'istituzione, ove, ri-costruisce la sua vita. Conosce
l'umanità, la bontà nelle persone significative che incontra. Si innamora, diventa adulta, attraverso un percorso
fatto di rinunce, di ascolto, di sacrificio, di fede. Preponderante la grandezza del suo sentire, del suo esistere-non
esistere, in un contesto in cui si abitua a vivere e che diventa con il tempo, la sua casa. La sua normalità, il suo
scontato, il suo quotidiano. Emma, all'indomani della chiusura dell'ospedale psichiatrico, decide, infatti, di non
andare via. Lì, ha ri-creato- le sue origini, ha fatto proprio quel mondo immenso, lì ha ri-costruito i suoi spazi,
i suoi tempi, la sua autonomia. Ritrova la sua identità in quella struttura residenziale che le ha restituito dignità
aprendo orizzonti possibili a partire dal suo ruolo nella società. La sua storia interseca, le storie di vita e d'amore
dei personaggi che incontra sempre con il sorriso sul volto e la voglia di guardare lontano.
Conclusioni
Un interessante spaccato di vita che offre lo spunto a riflessioni importanti. La legge 180, nelle sue varie articolazioni,
ha tracciato un percorso di recupero umano, attraverso l'apertura delle strutture psichiatriche all'esterno, il superamento
degli ospedali psichiatrici, il riconoscimento del malato mentale a livello umano, morale, sociale. Soprattutto, il
superamento dello stigma, l’etichetta che per anni, l’ha escluso dal resto della società. Un passato di chiusura fortunatamente
andato, ma che ha lasciato, sicuramente, delle tracce nelle coscienze umane.
Emma, con il suo vissuto, testimonia questo passaggio epocale, rappresentando quella chiusura diventata apertura,
l’assenza diventata presenza, l’annullamento diventato esistenza.
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I racconti di Draghi & Computer
I miei racconti, anche i più lontani dalla realtà, traggono sempre ispirazione da qualche esperienza concreta, vissuta direttamente;
ma non li ritengo autobiografici: io cerco di nascondermi, e di lasciare spazio al sogno. Tra universi paralleli, storie di coraggio
e amore, creature fantastiche e strane apparizioni, potreste scoprire che anche i gesti e gli ambienti a voi più familiari possono
nascondere una realtà sorprendente e fantastica. Sette racconti Fantasy, ambientati in mondi lontani e misteriosi, oppure nell'angolo
dietro casa: ovunque possa nascondersi un sogno.
Il Vecchio Forte
Ambientato al Forte San Carlo di Fenestrelle, costruzione storica simbolo della Provincia di Torino. Una visita al Forte, fra nebbie
e temporali, sembra evocare spettri d' altri tempi. Tra fantasia e realtà. Adatto anche ai più giovani.
Allegoria
Quante volte è capitato di sentirsi schiacciati e distrutti dal mondo che ci circonda, completamente impotenti e rassegnati all'
inevitabile? Ed ecco che qualcosa può cambiare. Fantasy, per appassionati.
Il Drago
Un Drago, una principessa, un guerriero …. Ma proviamo a sovvertire gli schemi classici della fiaba, a scambiare la luce con il buio.
Fantasy, per tutti.
Iride
Un castello misterioso, una dama e un re. Una fiaba, o un racconto di epoche antiche. Ed anche una storia d’amore. Fantasy sognante, per tutti.
Ricordi
Potevo dimenticare il grande eroico re, e il mago più famoso? Impossibile; perciò li "ricordo". Tra fantasia e realtà, riecco il grande Merlino. Per tutti.
Il Castello Maledetto
Si può sconfiggere una maledizione? Si può mutare il destino? Seguite i protagonisti nel loro viaggio tenebroso, e non fatevi impressionare. Fantasy Dark, per appassionati.
Il Potere del Linguaggio
Un ufficio come tanti altri, zeppo di computer, di password, e di stress. Finchè …. Scopritevi e riscopritevi nella protagonista e nei suoi colleghi. Tra fantasia e realtà. Adatto anche ai più giovani.
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La raccolta di liriche "Specchi dell’anima" già nel titolo
fa intravedere - scrive la professoressa Mariella Rocco
nella prefazione - cosa è per l’autrice l’essenza della
vita. Leggendole ognuno può ritrovare se stesso con le
debolezze, i problemi e le insoddisfazioni della vita di
tutti i giorni e, nello stesso tempo, scoprire quante
risorse positive ci sono nascoste in noi. Il viaggio
attraverso le poesie di Maristella Angeli ci fa approdare
a lidi dove trovare vera pace, serenità e gioia caricati
dalla fiducia, dal coraggio, dalla perseveranza e dalla
determinazione.
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Nuda vergine
di Sandro Spallino
Estroverso edizioni
"Un vortice d'immagini, pensieri, emozioni e stati
d'animo che si confrontano e si rincorrono sulla
partitura della composizione poetica, nel difficile
intento di accordare i diversi "strumenti" che con-
vivono nella personalità dell'autore.
Sì, perché la poesia di Sandro Spallino ci fa pen-
sare ad uno dei quei momenti delle prove orche-
strali in cui i musicisti accordano singolarmente i
propri strumenti e s'avverte un'allegra cacofonia
di suoni, ciascuno fornito d'una identità sua pro-
pria, ma ancora di là dal comporsi in una sonata
unitaria.
Ed è proprio così che, in effetti, si manifesta la vita
psichica: non per un insieme coordinato di sensa-
zioni, ma attraverso una ridda di sentimenti,
spesso contrastanti, e che solo raramente si sciol-
gono in canto: nei momenti dell'amore (sensuale o
filiale), dell'identificazione con una natura vertigi-
nosa e fatale, nei momenti in cui la parola poetica,
balsamo esistenziale, rivela le proprie radici meta-
fisiche.
Spallino è sicuramente un autore che usa la pa-
rola poetica per dare voce alla psiche, nei suoi re-
moti recessi e nelle sue luminose esaltazioni,
avvalendosi di un linguaggio e di un ritmo atti a
rappresentare i dualismi dell'esistenza, e a volte le
sue sintesi estreme".
(Estratto della presentazione a cura di Giancarlo Bruschini)
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Mam nonga Afrique
di Federica Iezzi
Onirica Edizioni - Collana “Visioni”
“Mam nonga Afrique” è un infuocato viaggio nella rossastra terra africana.
Teli variopinti, odori astri e pungenti, grida di bambini, case di fango e paglia, zuppe di miglio, fanno da contorno alla disperata ricerca di allontanare la malattia.
Ero ancora imprigionata nella facoltà di Medicina, quando presi quell’aereo che mi condusse in Burkina Faso.
Un nuovo orizzonte: terra arida, aria secca, poca acqua e poco cibo.
Zanzare che come feroci bestie assetate si posavano sulla pelle, senza distinguerne il colore, e in cambio lasciavano prurito, gonfiore e rossore per giorni. L’anticamera alla malaria.
I bambini piangevano e le loro lacrime bagnavano la polvere asciutta. Le donne barcollanti portavano grosse e pesanti otri d’acqua sulla testa.
Ho lavorato per mesi, perdendomi nella vita africana, nei dispensari (quelli che noi conosciamo come reparti di pronto soccorso), nei centri materno-infantili, nei lebbrosari, negli ambulatori chirurgici, nelle carceri.
L’Africa ti permette di avere per un attimo la sensazione di aver contribuito a salvare la vita incerta di un bambino, la famiglia sospesa di una donna, e l’attimo dopo ti permette di pensare che ogni cosa tu possa essere in grado di fare, sia vana.
Racconto cosa significa per gli africani avere davanti agli occhi una “nassara”, una bianca. Racconto cosa significa veder crescere di peso i bambini malnutriti, bambini che a cinque anni pesano poco più di dieci chili. Racconto le estenuanti trattative per i permessi alle vaccinazioni.
Parole delicate e dure che portano il lettore su una jeep, tra i villaggi solitari del continente africano, negli ingressi chirurgici, tra i bambini guariti dalla malaria, tra le mamme inesperte e coraggiose.
Federica Iezzi
E’ possibile trovare il libro:
- Sito web casa editrice “Onirica Edizioni” www.oniricaedizioni.it
- Ediq Distributore nazionale www.ediq.eu
- Librerie online Internet bookshop www.ibs.it
- infine è ordinabile in tutte le librerie.
Un’indagine che si dipana nel presente, alla ricerca di una verità nascosta nel passato. La storia di due paesi trentini vessati
dai dominatori francesi e austriaci agli inizi dell’Ottocento. Un omicidio raccapricciante che la tenacia di due sensitive farà
emergere in tutto il suo mosaico di malvagità, sentimenti, connivenze e opportunismo. Orlandi guida il lettore, con sapienza
storica e invidiabile senso narrativo, nei meandri di una vicenda che solo in parte è finzione, ma che sa condurre lungo il
sentiero di un giallo che si rivelerà essere molto di più.
Cinque racconti sospesi tra passato e presente, realtà e fantasia. Grazia nel tratteggiare gli animi femminili, pietas nel
descrivere le vicende di ognuno. Quanto può essere duro per una ragazza di sedici anni disfarsi del bambino che porta in grembo,
e fin dove può arrivare il suo senso di colpa (Il vestito rosso)? Come si misura il coraggio di sopravvivere per una donna anziana
rimasta sola, falsamente protetta dalla quotidianità domestica (Fortunata)? E un uomo scacciato da tutti, con l’accusa di recare
il male, quale segreto nasconde (Le api di Paulette)? Può un anziano rivivere la gioia della propria infanzia e dimenticarsi dell’angoscia
per la morte imminente (La cornice)? Ne Il carro, infine lo scenario che inneggia alla Resistenza dà risalto alla violenza e alla disumanità
insita in ogni guerra di ieri, di oggi e di domani. Amore, giustizia, tolleranza, solitudine, ricordi: questi i temi tratteggiati nei racconti;
temi che s’intrecciano l’uno nell’altro dando vita a un caleidoscopio di voci e di umori.
E' davvero Dio a compiere i miracoli?
Dedico questo racconto alla mia mamma Maria Buonaiuto e a mio papà Francesco Ambrosino, due persone umili ma,ricchi di umanità.
"Quando lo leggi,entri nella sua anima in totale armonia diventando tutto uno con i suoi pensieri.
Con questo secondo volume di racconti si è voluto dare un tocco di innovazione rispetto alla precedente opera ( Bubble, Bubble! Dodici racconti ). Prima di tutto nella brevità dei testi, ben rappresentata dal primo, “Conchiglia”, che dà il nome all’intera raccolta.
Romanzo d’esordio di genere fantasy, “La bambola di vetro” narra delle avventure di un ragazzo, Reinhold Kyd, che si imbatte per caso in una ragazzina di nome Samantha. Anello congiungente di tutta
la storia è un libro contenente un maleficio che tiene imprigionata Virginia contessina di Bergeijk. Liberarla sarà il compito di Reinhold.
Vincitore del 2° Premio Letterario
L’ingaggio perfetto per Ness, artista errante di trent’anni, arriva inaspettato. Senza esitazioni e pregustandone la pura bellezza, parte per il Parco Nazionale di Banff, in Canada, dove lavorerà come assistente scenografa su un set cinematografico.
La dimensione poetica di Gioia Lomasti , pur inserita in un modulo d'espressione decisamente moderno, è senza dubbio originale
in quanto presenta una sorta di classicismo originato dal tipo di metrica usata. E' questo, infatti, uno dei motivi che attraggono
il lettore verso le pulsanti sillogi cariche di vita, di energia e di luce scritte dall'attiva poetessa alla quale oserei dare
l'attributo di "Femina Faber". Questo è uno degli svariati motivi che attraggono il lettore verso le pulsanti sillogi cariche,
vale la pena ripeterlo, di vita, di energia e di luce scritte dalla iperattiva poetessa. L'autrice, Infatti, proprio perché
immersa nel sociale, lavora alacremente per portare alla luce il "Sapere" celato: quella conoscenza che silenziosa nascostamente
risplende e "Grida sotto la cenere". E' un arduo compito che la giovane scrittrice ha intrapreso sin da giovanissima e che continua
a portare avanti con molto coraggio, forza ed impegno socio-culturale attraverso molte opere letterarie e non.
Non si può fare a meno di pensare al trattato di Aristofane “Le Nuvole” in questa nuova raccolta di racconti dal titolo altamente filosofico
“Convivendo con le nuvole” di Michela Zanarella per la sezione Gli Istantanei della GDS EDIZIONI. Non solo il titolo della raccolta richiama
il filosofeggiare sui rapporti sociali ma è proprio il quadro sociologico comportamentale quello che viene messo sotto analisi da Michela
Zanarella in questi otto racconti assemblati insieme. In Grecia, rappresenta la disputa di Elena, Susy e Patty sul frutto della discordia
rappresentato da Jason, l’affascinante dagli occhi chiari incastonati in un volto abbronzatissimo. Comunque i loro diversi interessi le
stavano separando in quella stagione In Grecia. Eppure erano unite da una grande amicizia, ma qui ognuna prendeva una direzione diversa come
se fossero tre individui diversi. L’aria della Grecia, il fascino del posto, la diversa fisicità fa “dividere” le affinità affettive In Grecia!
È il buon senso, l’Amore puro, l’Amicizia autentica che fanno unire più di prima, come se nulla fosse successo!
Il libro si apre con questa domanda del piccolo Gesù a Maria: “Mamma, chi è mio padre?”.
“Il suo pensiero intimo e intenso si veste di altruismo e di profondo interesse per la vita,
le sue opere disegnano una persona schietta e vera, dedita al bene ma soprattutto evidenziano il
suo carattere generoso e semplice, perdersi fra le sue opere è stato come percorrere passi di un
esistere deciso e coraggioso, districarsi fra il male come la poesia “prati infestati” e il bene
come la poesia “Papa Wojtyla” è stato come camminare sulle rive di un’anima capace di fondere pensieri
e sensazioni opposte ma unite da valori fondamentali, quei valori che incidono il percorso di ogni uomo,
Ambrosino Salvatore è il poeta che guarda il mondo e ne imprigiona l’essenza fra i suoi versi.”
"Per Alina, figlia dell'Imperatore di Nabar, la vita sta per cambiare bruscamente.
"Il titolo della raccolta “Vita, infinito, Paradisi” ci porta a riversarci in percorsi atavici, accidentalità di purezze, lotte iconoclaste contro il mondo che sbarra inequivocabilmente la vita ai sogni.
La raccolta di Michela Zanarella, appare un felicissima ripresa descrittiva di emozioni, che spaziano con eleganza per i quattro angoli del globo.
Le sue argomentazioni sono molto varie, e forse in questo consta la sua sfaccettatura descrittiva.
Potrei definirla una “opus originale” in cui l’autrice gioca quasi a moscacieca con i dettami della vita, sia essa privata o viceversa.
E in questo correre brioso tra le righe il suo amore per la poesia, costruito su fondamenta solide, edifica un multilivello che vede la sua figura forse non in primo piano, ma con occhio vigile e fiero su ciò che è la sua prospettiva emozionabile.
Dunque ci scopriamo di fronte ad una carrellata in cui Michela vive profondamente ima la poesia e poi come un fiore che sboccia la depone con cura su lenzuoli cartacei, e ne fa quadretti che nel loro evolversi hanno tutto il tempo per respirare e fermarsi nel pensiero del lettore."
"Il peso di criticare e l’onore di poterlo fare per Francesco Condemi che ha scritto versi nei
quali mi rispecchio. La lettura di queste poesie scorre serena come l’acqua pulita di un piccolo torrente.
E’ questo un libro che non si mette via per continuare domani ma che si riprende domani per leggerlo ancora.
Egli ha scritto di argomenti antichi, frutti di un’anima irrequieta che opera ed insiste su valori che oggi
appaiono sbiaditi. L’amore, l’importanza dell’amore e l’importanza giustamente esagerata di un rapporto con
il prossimo emergono in modo ripetitivo; ma ciò soltanto con lo scopo di evidenziare un grido a tutti i figli
sordi di questo mondo tecnologicamente moderno e povero di sentimenti. Nei suoi versi cammina un sorridente
ottimismo che veste la rabbia per tutto quello che non ce la fa a cambiare in meglio. Uno stile di scrittura
semplice, prosaico più che armonioso, ma che stimola e ti fa pensare, che provoca e ti fa ricordare, anche
se con una speranza difficile da comunicare…
Aspettiamo altre poesie."
"Andrea è un ragazzo di vent’anni che si definisce buddista e lavora qualche ora al giorno nell’azienda del padre.
La sua vera vita però è quella che passa con tre suoi amici, due ragazzi e una ragazza, con i quali ha un rapporto
chiuso ed esclusivo, e nella meditazione e studio del buddismo. In realtà ha un’idea confusa di questa religione,
come si vedrà nel romanzo quando Andrea deciderà di andare a vivere da solo in una casetta abbandonata sulle montagne
che circondano la città in cui ha sempre vissuto. Qui Andrea è felice, ma di una felicità autoreferenziale e narcisista,
tanto è vero che l’incontro con Beppe, un uomo di quarant’anni che vive nei paraggi ed è proprietario della casa-rifugio
di Andrea, mette in discussione tutte le sue costruzioni mentali."
“Inseguendo i Doors” è una sceneggiatura, scritta in formato all'americana. E’ la storia di Adam, un ragazzo ricco di contraddizioni,
che probabilmente non vorrebbe avere bisogno di niente e di nessuno ma, per soddisfare i suoi vizi, frequenta amici e feste.
E, forse, ciò che non riesce ad ammettere in realtà è che non potrebbe farne a meno...
"[...] Da questi cinque racconti di Vittorio Sartarelli emerge tutta la passione e l'entusiasmo per la vita: si
percepisce la capacità dell'Uomo di sentirsi "vivo e pulsante", di lasciarsi trasportare dai ricordi come a fluttuare
dolcemente all'interno delle stagioni che si susseguono. Ciò che abbiamo vissuto diventa materia pulsante da apprezzare
nel presente che spesso non regala uguali soddisfazioni.
"Sette è un numero ricco di significati. Nel caso de Alle Sett’Albe, libro d’esordio di Fabio Centamore
pubblicato nella collana DUCAS di Tespi Editore a maggio 2009 (306 pagg., 20 eur), rappresenta i racconti contenuti nel suo bel libro.
"Nel leggere le liriche della poetessa Maria Caputo di Villamaina, si ha la gradevole sensazione di essere
dolcemente calati nel cuore di una donna, dall'animo sensibile e delicato, mediante un percorso dei sensi,
da lei stesso voluto e creato. Sprazzi, è una raccolta di poesie e pensieri che l'autrice dedica "alle menti
libere", a coloro, cioè, che credono intensamente nella speranza mobile della vita, alimentata dalla perseveranza
e dal coraggio; a coloro che non si lasciano andare, che cercano quello che vogliono, e alla fine lo trovano, perchè
nella loro dimensione spirituale scalpita, da sempre, una ragione di vita.
Lo stile della poetessa è aggraziato,
dolce, semplice quando tocca l'interiorità e sottende la consapevolezza di fare una poesia garbata, non banale,
ma tesa ad una vera elevazione intellettuale".
Per Nietzsche, l' uomo, alla ricerca di valori rassicuranti, ha dimenticato, attraverso un autentico sentimento di oblio,
che la verità è un mobile esercito di metafore, diventando così un costruttore di concetti e leggi. Del resto, dice Kierkegaard,
il PARADOSSO è la passione del pensiero, e quei pensatori privi di paradosso sono come amanti senza passione, mediocri compagni di gioco.
Il picchio, uccello sacro degli etruschi e dei latini, è il protagonista simbolico di questo racconto
gotico nel quale si affronta il tema della labilità del confine tra vita e morte.
E di come la coscienza della condizione di vita e morte possa essere del tutto soggettiva.
Si dice che i sogni sono i nostri desideri irrealizzabili. Ma anche che a volte qualcuno li realizza. Forse il segreto
per non guardarli da lontano, cercando ogni tanto di afferrarli, è quello di non farli volare troppo in alto. Così,
come un aquilone se va fin troppo su rischia di sfuggirci di mano con la conseguenza che si scaraventi a terra, così
i sogni se non li teniamo ben tesi al laccio del cuore, sfumano via e non tornano più. Tutti dovrebbero avere almeno
un sogno nel cassetto.
Vita e tempo: questi i nodi intorno a cui Maristella Angeli tesse la trama della sua opera poetica Gocce di vita, edita dalla Casa
Editrice “Il Filo”.
La parola dell’autrice respira nei versi intensi e netti, batte sulle linee d’inchiostro sottile, danza tra le trame e le storie di
attimi, incisi sulla pelle dell’anima.
Gocce di vita, perle d’essere e divenire, si rincorrono e si inseguono, si raccontano e compiono il miracolo, che da sempre appartiene
alla creazione poetica.
Esse trasformano l’ora nel sempre; il qui nell’oltre; il silenzio nell’ascolto.
Il libro contiene 32 racconti che parlano di quella parte di vita quotidiana che non vorremmo mai sentire: orrore, paura, angoscia,
insomma… oscurità fondamentale! E’ la parte più negativa, quella che ci spinge a dire cose che non vorremmo mai pronunciare, a fare
cose che non vorremmo mai fare. E’ la parte che ci fa soffrire, che ci parla dal più profondo dell’animo, mascherata da buon amico.
Ma anche l’oscurità si può illuminare, si può trasformare, può essere il trampolino di lancio per la nostra rivoluzione umana, per la nostra vittoria.
L’egoista prende forma dinanzi a occhi acerbi desiderosi di scoprire, toccare, soffrire: è uno specialista nel suo genere.
Alice è la prescelta, donna fragile e vittima silenziosa del nuovo modo di concepire i rapporti, aperti e incondizionati,
instabili e sfuggenti. Ossessione e rancore, gelosia e dipendenza, si rivelano sfaccettature di un amore impari, parenti di
sangue della solitudine, da cui Alice tenta di sfuggire.
Con lei esploriamo le fasi della crescita, la difficile lotta per giungere alla maturità, un percorso doloroso alla ricerca
della propria identità: l’epilogo di una guerra interiore, e la lenta rinascita che conduce all’equilibrio.
Per una strada senza fronde
Il libro prende spunto dalla guerra irakena del 2003 scatenata con il pretestuoso motivo delle famose “armi di distruzione di massa”
che sarebbero state detenute da Saddam Hussein.
“L’Angelo del Focolare” è dedicato agli angeli di oggi, Donne
altruiste, presenti socialmente, madri attente ma non claustrofobiche,
portatrici di luce, saggezza, entusiasmo e vitalità. Il libro,
raccoglie 22 favole spirituali al femminile, interamente a colori e
riccamente illustrato dalle opere della pastellista Laura Medei, con
prefazione di Peppino Fieni.
Incentrato sulla psicologia dell’ Io, tra interiorità-esteriorità, tra morfologia del corpo (il pre-essere che si fa uomo,
il quale si relaziona successivamente col mondo), il biennio 2007-2008 vede il poeta dare alla luce queste nuove liriche,
riaffermando il suo indagare su ciò che è temporalità e realtà.
"Marta Franchini è una tredicenne un po' confusa: deve affrontare l'esame di terza media,
dovrà scegliere l'indirizzo superiore ed in questa che è l'età dei cambiamenti che condizionano
l'esistenza, lei non sa nemmeno scegliere il tema d'esame, figuriamoci l'aspirazione della sua vita.
"Frammenti di vita in versi e lettere. Ci sono due modi per creare un'opera letteraria. Uno è quello
del romanziere, che dominando coscientemente la propria creatività propone intenzionalmente al lettore
qualcosa che sia fruibile e "interessante". L'altro è quello di "Aspettando di vivere": un'opera che trascende
l'intenzione dell'autrice e si pone dinanzi ai suoi occhi come un compito da assolvere; quello di "attraversare"
il proprio dolore, nel disperato tentativo di superarlo. Inconsapevolmente, quasi fosse una medium, si sente
guidata dall'impulso di trascrivere sensazioni ed emozioni, a volte violente, che riaffiorano alla memoria;
si riaprono ferite laceranti, mai rimarginate.
Sfilano dinanzi ai suoi occhi esperienze vissute, volti e
luoghi: fantasmi di un passato mai sbiadito ma ancora oggi vivo più che mai, che si susseguono e si
sovrappongono l'un l'altro. Il risultato è un resoconto autentico, fatto di frustrazione, delusione,
rabbia, desideri inesauditi, emozioni provate e ancora scottanti: vera "fotografia" dell'animo tormentato di una donna."
"LA PRIMA GOCCIA vuole essere una semplice raccolta di pensieri ed emozioni fissati sulla carta nell'arco
di un biennio, partendo dalle prima scritture influenzate dai testi di C. Bukowski alle ricerche introspettive
compiute dall'autore. Molti avvenimenti hanno scosso la vita dello "scrivano" di Verona ed è a quelli che egli
si rivolge, odiandoli come fobie o soltanto riportandoli come in un diario o, talvolta, esaltandone la bellezza.
Un insieme complesso, quindi, di percorsi che vanno dall'esorcismo di "cattivi pensieri" all'esaltazione dei valori
più effimeri, nel tentativo di cogliere l'attimo fuggente troppo spesso perduto per rincorrere la frenesia del mondo moderno."
"Donatella Maino è mamma e nonna, ha alle spalle una intensa carriera di agente di commercio,
ora canta la bellezza dell'amore, e del fare l'amore, e ci racconta anche che è bello il ricordo
di un incontro, che è sempre viva in chi ama la vita la fiamma del desiderio. Donatella Maino ci
dice che la stagione dell'amore è sempre, e che chi ha paura di farlo è malato o infelice: la
nicchia custodisce l'ardente lampada,/ pronuncia la parola appena sotto l'ombelico) . Non c'è
solo questo. nei versi di Maino c'è anche un bel linguaggio. Il verso è asciutto, ma attento
alle assonanze, alla musicalità.
"Quello del giovane poeta Luca Sebastiano Nisi, è uno sguardo che non tralascia nulla.
Le sue “ipotesi di mondo” sono tante parole, tanti secondi studiati e compresi che portano dentro di loro
l’ottica di un ragazzo che si affaccia alla vita e ai suoi confronti. Una visione d’insieme in cui è netta
e palpabile, la presenza di una fede che lo accompagna in questi versi e che lui stesso definisce di importanza
primaria per la sua interiorità.
"Ivano Carmelo Bianco nasce nella Repubblica Federale Tedesca, precisamente a Werdohl, il 6 luglio 1980
da emigrati italiani. A due anni si trasferisce in Italia nella provincia di Brescia, dove tuttora risiede,
ma le sue profonde origini appartengono alla città di Mesagne - Brindisi. Comporre testi è sempre stato per
l'autore un modo di vivere, un'espressione della propria anima, un'evasione dal sistema esalatato.
In un mondo dove tutto viaggia in senso contrario, riesce a trovare nella sua poesia la capacità di
alleggerire le negatività del suo subconscio.
"Dopo il positivo riscontro, ottenuto con la prima raccolta, intitolata “Gocce di vita”, Maristella Angeli
si presenta ai lettori con una nuova silloge, intitolata “Tocchi di pennello”, dove tornano i temi trattati
nel libro precedente: desiderio d’amore, amicizia, racconto della vita quotidiana, speranza ed attesa nei
confronti del futuro, espresse da una persona che sa descrivere ciò che la circonda, ma sa anche trasfigurarlo
con la propria immaginazione.
"È meglio una fine disperata che una disperazione senza fine. (Jim Morrison)
"Le poesie di “ Felicità standard “non vogliono essere che il tentativo di raccontare la vita di un uomo le sue paure,
i suoi limiti , le sue incertezze.
"Le poesie contenute in questa raccolta, sono scritte nel momento stesso in cui qualcosa ha colpito la mia attenzione
e i miei sensi. Sono quindi sempre frutto d' improvvisazioni legate a suoni, odori, immagini, quadri, brani musicali che
per qualche motivo ho vissuto come carichi di energia e significato poetico. Sono tutte scritte tra il 2006 e il 2007 e si
riferiscono a vari luoghi e persone: la campagna intorno a Selva Malvezzi, Molinella e S. Martino in Argine, la Maremma, la
"bassa" pianura emiliana, alcune mostre di quadri, un'amica."
"Martin è un marinaio, imbarcatosi per sfuggire al lavoro che sta uccidendo il padre. Lava piatti instancabilmente solo per
mantenere la sua famiglia. Diventa amico di Philip, un lupo di mare irlandese con una particolare devozione ad una strana
statua della Madonna e che, attraverso storie di mare e qualche bevuta di troppo, condivide con il giovane le sue bizzarre
teorie sulla vita e sull'amore.
"Storia della Finanza per comprendere la situazione attuale attraverso dollaro ed euro, i loro legami con il petrolio, la guerra d’Irak e il ruolo della Cina, ma non solo.
Storia della Finanza per svelare la Mafia internazionale nascosta dietro i “derivati finanziari” vere e proprie “armi di distruzione di massa”.
Storia della Finanza per comprendere quello che è il Primo Potere che governa il mondo. "
"Il dvd e il libro di Alberto e Dalila Liguoro, pubblicati recentemente nella Collana di Videopoesia della Casa Editrice Ismeca di Bologna,
sono un interessante esperimento che mescola le due anime della poesia, quella civile e quella lirica. Il lettore ha in questo caso la possibilità
di ascoltare i testi recitati dai due autori, ma anche di seguire sul libro allegato ciò che viene letto.
"[dalla Prefazione] «E' di ghiaccio quest'aria | di pietre corte e uomini rimasti». Un anno, il 2007, che rimane inciso nei versi di ogni
poesia di questa nuova raccolta e che segna con solchi profondi la scrittura dell’autrice, quasi una sopravissuta al naufragio della nave
delle sue certezze. [...] Alla morte del fratello lei offre un volto ed una silouette di carta ed inchiostro e là dove il suo corpo non da
più ombra canta un requiem alla sua nuova natura di terra. Al ritmo del suo cuore sostituisce quello dei suoi versi. Alla pazienza di suo
figlio regala un sorriso. Donatella Maino è una fenice di cenere. Non ha bisogno di risorgere. [Dott. Ulrich Sandner]"
"Nel giorno del più importante compleanno per un ragazzo, il diciottesimo, Antonio torna da una vacanza e trova ad attenderlo un’orrenda sorpresa che gli cambierà completamente l’esistenza.
Dove ondeggiano lievi le navi di porpora
Mappa dei passaggi involutivi della sessualità umana dal Paleolitico e dalla comprensione di un Eros universale
principio di unione rappresentato al femminile, alla Rivoluzione Agricola del Neolitico origine della proprietà
privata e della divisione tra gli umani e tra gli umani e il loro mondo. E’ la nuova era di Uomo Dio contro l’antica
Donna Dea che diviene madre o meretrice: la sessualità subisce la trasformazione da principio del Piacere a principio
del Potere sui corpi e sulle anime.
"[dalla prefazione] Intorno, come una cornice, ci sono le immagini che richiamano paesaggi dell’anima “ho pianto
l'alito glaciale / di infiniti legamenti / che già frantumavano le stelle / in chiarore di tramonti”, scene di
vita vissuta “calzini rossi e gonne corte, / caramelle Elah novecento / affondano nel fascino invernale / quando breve entri –
tremante / per misurare distanze di una nave” e descrizioni precise di trasfigurazioni fisiche “il mio sorriso che increspa
le labbra, / il richiamo a costringere le parti / per il mondo così ricomposte / intorno ad un centro, un rosso riflesso /
di-amante”.
"Dalla storia mitica d'irlanda, una piccola raccolta senza tempo...
I due volti di Caterina II, i giochi politici e quelli erotici della sovrana “illuminata”
"La Silloge lirica dal titolo Florentia (Gazebo Libri, Firenze, 2008) rivela lo sguardo innamorato del poeta per la sua città.
I versi epigrammatici d’apertura alle note d’autore segnano le sue coordinate stilistiche:
"Sei nato e ora sei pensionato.
Evidentemente hai già dato.
Ora ti riconoscono, sei tu.
Tu ti eri accorto.
Dicono che sei superato, perché hai già dato,
ma cosa hai dato.
Sei stato compensato, dicono.
Tu sei proprio convinto di questo o ti senti solo vinto.
Pensaci, o forse ci hai già pensato di essere già stato fregato.
Naturalmente ti hanno detto di no,
ma quando ti hanno detto si?
Forse quando ti hanno assunto
e dopo è venuto il futuro per gli altri.
Tu li hai campati tutti, mentre correvi nella tua vita,
poi è finita anche con i tuoi ormai buoni anni.
Gli amici ormai ce l’hai, sono con te sulla panchina.
È la panchina della tua vita, eri parcheggiato.
non ti sei accorto perché ti hanno detto, aspetta...
Hai aspettato e ora sei fregato."
"Un romanzo che narra magistralmente i turbamenti psicologici della giovane protagonista che,
a causa della schizofrenia, inizia un percorso di annullamento e si trova ad affrontare situazioni estreme,
compresa la professione di escort. Lucrezia rifiuta i sentimenti e, con l’aggravarsi della malattia, si
trasforma in un essere apparentemente privo di emotività che incarna l’archetipo della Domina. La ricerca
compulsiva di risposte impossibili da ottenere nel sadomaso, nella cocaina, nella perversione,
l’allontanamento dal mondo reale e la creazione di dimensioni parallele, l’accettazione di sé
grazie allo psichiatra. La sua salvezza sarà l’amore di un uomo eccezionale che, con dolcezza ma
determinazione, l’aiuterà attraverso un doloroso cammino a riappropriarsi della propria autostima
ridonandole la voglia di vivere. Attorno a Lucrezia orbitano complessi personaggi dalle tinte forti,
difficili da dimenticare. Un crescendo di emozioni sino ad un finale sorprendente ed inimmaginabile."
“Il senso del tempo che passa, il sapiente uso delle immagini, tese a regalare fotografie dell'anima,
sono le prime sensazioni stimolate dalla lettura delle liriche di Francesca Panzacchi. La paura di non
riuscire a cogliere al pieno le sfumature della vita è lo stimolo a godere di ogni regalo della natura
e del destino. Alla lucida accettazione del dolore, frutto di un riverente fatalismo, fa da contraltare
il rifugio in ricordi ristoratori, destinati a cedere il passo alla speranza e alla ricerca di un ago,
per pungersi e sentirsi vivi... e il filo è l'amore. ”
"Ciò che fin da una prima lettura mi ha colpito in questa terza raccolta della giovane poetessa piombinese Tiziana Izzo,
è l'alternanza continua di timbri forti e labili lamenti, invettive e preghiere, affermazioni e negazioni, grida e sussurri, certezze e dubbi.
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