Biografia

GAN, poeta.
GIOVANNI ANDREA NEGROTTI, nasce a Sassari, nel 66, SARDEGNA.
Fin da bambino sente la sua vena artistica, nel disegno e nella scrittura, ma è la poesia che lo ispira e lo attrae sino a voler gia' da piccolo pubblicare una raccolta di sue liriche, cosa che succederà col tempo, nel 2004 pubblica ORSO POETA, edizioni GABRIELI ROMA. Ci riprova nel 2005 con il volume IL TEMPIO DELLA VITA, edizioni WEBBER Sassari.
Si esibisce in alcune commedie dialettali con la COMPAGNIA NUOVO SIPARIO 78, ama l'arte e la letterattura, la fotografia e il teatro, riprende la passione per la pittura che pratica come hobby, viaggia spesso per passione archeologica, produce e ed esegue diversi reading poetico musicali in locali e luoghi non convenzionali, per la diffusione e declamazione della poesia in una nuova veste che interagisce con le varie arti, è stato commissario in un concorso di fiabe, promosso dall'associazione italiana genitori, di cui è anche socio onorario, viene convocato come giudice in un concorso di poesia, dall'associazione del poeta CLAUDIO MOICA, di SAN GIOVANNI SUERGIUS.
Ha un sito,, dove propone svariate sezioni, si propone come recensore e critico d'arte solo con il suo personale giudizio.
E' disponibile al confronto e allo scambio di idee con artisti e autori.
Collabora con la EDITRICE MEDIA STUDIO di Sassari per una eventuale pubblicazione antologica di poesia con allegato cd.

IL TEMPIO DELLA VITA

Benvenuti Amici nel TEMPIO DELLA VITA, vi accompagnerò nell'intrinseco percorso dei valori, un cammino a volte dolce, a volte spinoso. In questo viaggio, verranno illustrate cinque tematiche: AMORE, PACE, SPIRITUALITA', ALTRUISMO e NATURA, allietati dalle soavi note poetiche. Ci imbatteremo nell'AMORE, quello muliebre con gioia e sofferenza di amori impossibili, di intimi momenti d'incontro tra amanti in una notte di luna piena, e nelle parole della natura nella stagione degli amori.
Passeremo attraverso conflitti sanguinari, dove i bambini sono vittime e protagonisti di GUERRE INUTILI; nei loro occhi vedremo la speranza di " UN MONDO NUOVO" per un futuro di PACE.
E in questa speranza di PACE, cercheremo la nostra, quella SPIRITUALE, quella di un'entità superiore dove riporre la domanda esistenziale. Ci daremo risposte che apriranno le porte ad un'incontro col prossimo, con "PAROLE SINCERE", con solidarietà, col sentimento di un'AMICIZIA pura, tendendo, non una, ma due mani verso i bisognosi di aiuto e conforto. E così ci troveremo in una natura che soffre; l'abbandono delle terre, il nostro non rispettarla, una natura che ci regala ancora sensazioni ed emozioni.
Un ritorno alla propria cultura, lo faremo visitando quei luoghi enigmatici e misteriosi di antiche civiltà che sono le nostre radici.
Ed è qui, che in un immacolato paesaggio porremo le nostre speranze, questo bianco foglio dove ridisegnare un mondo migliore con la PACE e l' AMORE!

AMORE - CHIARO DI LUNA

La luna incandescente illumina il tuo volto
E i tuoi occhi sono frammenti d’anima.
L’improvviso silenzio,
le tue mani fermano la smania delle mie
e con un dito sospendi i miei baci.
Un attimo eterno dove il respiro segue il ritmo del cuore,
ardimentose le mani seguitano ad esplorare il tuo corpo.
Brividi, fremiti, come tremule foglie, come leggere piume
Che si perdono nel cielo.

PACE ( ovvero NO ALLA GUERRA!) - LE GIOSTRE DI KABUL

Le giostre di legno si son fermate
sotto il cielo scarlatto di Kabul,
le risa dei bimbi sono ora solo lontani ricordi.
I loro occhi scrutano il cielo,
le loro mani stringono fucili
come fossero trastulli.
Quanta malinconia a Kabul,
in quei volti di bambini adulti
che han lasciato le giostre vuote, in un crucciante silenzio.
Che tristezza a Kabul, che meste le vuote giostre che stridono
spinte dal vento.

SPIRITUALITA' E RELIGIONE - RESURREZIONE

La candida mattina,
le nubi incastonate sui monti da un aria rarefatta,
le vette forano quel bianco prato di nuvole.
Il paese pare sospeso su quel manto morbido.
Lo illumina un timido sole di primavera
che accarezza le facciate, entra nei vicoli,
serpeggia tra gli scalini e tocca i cristalli della fonte.
Gli odori si spandono,
le voci echeggiano,
E già qualcuno mormora:CRISTO è RISORTO.

SOLIDARIETA' E ALTRUISMO - LE PAROLE SINCERE

Sono come acqua di fonte fresca,
da cui dissetare l’arsura di sterili dialoghi.
Quando stai in vetta, il sole illumina il tuo spirito
Ma crea dietro lunghe ombre.
La tenue luce mi attrae, guardo all’orizzonte.
Parlare al vento sul molo è come parlare a chi ascolta
Ma non ti sente.
Parlare dentro una conchiglia è un ritorno di suoni confusi.
Parlo a te; che recepisci il mio segnale,
il mio suono di richiamo.
Ti parlo, ti ascolto, parliamo e ascoltiamo,
percepiamo le onde che sono in sintonia,
perché sono semplici parole sincere

AMBIENTE E NATURA - LA NEVE

Bianche farfalle mutano il paesaggio,
mutano le ombre.
Queste candide ali s’inseguono, si sparpagliano
sui verdeggianti colli ora immacolati e le greggi
si fondono nel bianco pascolo.
Tutto è fermo, tutto è assorto.
Neri arbusti evocano fantasie fiabesche,
la ferita del ruscello sul manto di perla
sanguina di cristalli nel silenzio;
rotto solo dal fruscio di quelle ali bianche
che muoiono posandosi sulla terra.