Una poesia in una poesia ...

L'impegno sociale e creativo della poetessa ravennate Gioia Lomasti è da tempo una realtà concreta e presente nel panorama culturale italiano. Fin dai suoi esordi la sua poesia non è solo una mera esercitazione di stile, ma mira a costruire azioni condivise che possano costruire un ponte verso l’altro, riscoprendo valori quali la solidarietà, la condivisione, la comprensione.
Numerosi sono in tal senso i suoi progetti letterari che si muovono sul terreno della sensibilità espressiva e sulla precisa volontà di creare un cortocircuito emotivo tale da smantellare le rigidità delle nostre personalità per renderci più flessibili e ricettivi rispetto a nuovi codici della comunicazione.
Il suo stile fatto di sentimenti autentici, vivi, pulsanti si accompagna ad una melodia del verso umile e generosa che mai ricerca l’artificio retorico, il vuoto desiderio di stupire. Nella sua raccolta “Passaggio” pubblicata dalla casa editrice Il Filo (2008) prevale una tonalità dolente e struggente che caratterizza tutta la sua poetica e la rende unica e preziosa.
Un sentire la realtà in modo pregnante, avvolgente, che la porta ad impegnarsi con totalità per realizzare eventi di sicuro spessore, mettendo l’accento su differenti problematiche umane. Ecco allora prendere corpo l’opera “Poesia e Vita” pubblicata dalla casa editrice Rupe Mutevole (2009) a cui hanno collaborato con alcune loro creazioni numerosi poeti e narratori, oltre alla stessa Gioia Lomasti, per raccogliere fondi a sostegno del piccolo “Emanuele Lo Bue” che da anni è in stato vegetativo.
Una raccolta di testimonianze vere, poeticamente forti, intense, capaci di spingere il lettore verso una partecipazione sincera alla sofferenza di Emanuele e di offrire una speranza di riscatto attraverso l’amore e la passione. Un impegno che non si esaurisce in un singolo libro, ma prosegue con le raccolte di fondi da parte degli autori grazie alle varie collane editoriali a favore di Pro Infantia Derelicta di Torino.
Ora l’attività di Gioia Lomasti si è spostata verso l’omaggio ad un grande interprete della musica italiana, Fabrizio De Andrè. Uomo simbolo della presa di coscienza dei problemi reali dell’uomo e delle sue esigenze. “Dolce al Soffio di De Andrè”, riflesso di Rima… ascolto di un viaggio” in uscita il 10 dicembre 2009 Rupe Mutevole e' stato inaugurato a Roma il 7 dicembre 2009 in occasione del Fiera della Piccola e Media Editoria . Un’occasione unica per conoscere un testo poetico che condensa in sé la rilettura delle canzoni del cantautore genovese e le re-interpreta in chiave lirica con delicatezza ed umiltà offrendo la possibilità di assaporare emozioni intense e coinvolgenti.

Alessandro Spadoni
giornalista

Estratti da "PASSAGGIO"

"Prima che il tempo possa rapirne i contorni
ne lascio ombre che addentrarsi lievi...
S'addensano in passi di cui tempo
si ferma al passaggio...
E del passaggio al restarne
luce di ieri..."

Questo libro e' la descrizione di un percorso di vita,
ed e' stato dedicato ai miei nonni che sono mancati già da anni…
con dolcezza e stima ne resta il ricordo per avermi cresciuta e amata.
Inizio scrivendo semplicemente e comunicando l'amore …
l'amore sofferto ma felice di esistere.
Il libro e' strutturato in cinque passaggi in forma non strutturale,
cinque momenti che si rilegano l'uno all'altro…
e' una sorta di diario di anni e di ricordi lontani
che si susseguono.
Le poesie sono state scritte quasi nell'intento di poter
liberare pensieri che
al momento sembravano insormontabili…

Mi soffermo soprattutto all'amicizia…
la meravigliosa amicizia che spesso viene
menzionata in quanto
sorregge questo mio cammino…
Ho espresso in forme antiche molti dei miei testi…
l'antico lo sento qualcosa
di misterioso che
comunque resta sempre…

Ne ho raccolto frammenti tristi e li ho stretti nascondendoli all'interno
di righe di vita a riportarne odi.
Ne prevale la figura maschile che incontrata in diverse forme
mi accompagna.
Non sempre accade ma sia l'uomo
che la donna spesso fanno uso dell'amore
tristemente e come un giocattolo
calpestato viene gettato via senza darvi il significato autentico
sono appunti di anni…e ne ho fatto una mia prefazione.

Trasmettendo cuore e occhi nei testi
mentre mi rileggevo ai miei cari
scorgevo grandi emozioni e questo mi
ha portato alla pubblicazione!

Lascio "PASSAGGIO" a tutti voi.. come un quadro astratto
..ad interpretarlo con le vostre
sensazioni.
Sosterrò una donazione coi proventi del libro..
e questo farà si che il sogno di aver scritto
potrà davvero lasciare un segno.

PASSAGGIO DI Gioia Lomasti
EDIZIONI Il Filo