Il percorso
Nel trascinar della mia vita la dritta via smarrii
privato del percorso del destino di soli inciampi ciommi e buche.
un percorrere veloce del destino affrettato di pensieri
letargati dal sapere e usurati dal lavorare.
cippi basole e betonelle per un percorso
non arso ma dritto e levigato e ben ornato
del colorato da abbinare è con-forme per
pavimenti e parimenti per il percorso che saràdi ognuno la vita
distinguo per sfaccettature di forme con i colori onda mattoncino
doppio T ambiguo a non dimenticar le tristezze da sfumar
con i colori sgargianti e con sabbia cementati.
anche percorsi di eventi vibranti dettagliati
a richiesta con forme vezzeggiate
tumefatte, contraffate e alla fine rovinate doloranti
autobloccanti di una esistenza a secco del destino.
il posatore di betonelle massello dopo massello avvalla e pregna
il percorso di eventi del destino e se pur poeta lavorando di
fantasia di forme con i colori imprime di benvenuto
al cortile che accinge le emozioni.
Foto
Ciao Amore mio di penna...
Non ho più foto del mio volto che quadrano istanti del mio viso per la gioventù che
lentamente anela ma per l'inquietudine del tormento di perderla e troppo
invecchio precocemente per la infima malattia che deprime per una vita il destino
inutile ricordare coacervi pensieri che smuovono a irata fantasia i miei vergini sentimenti
scalpitanti di esperenziar e io con il mio corpo decrepito vecchio e derelitto è forte di ideali
che sospirano al primo assalto dei dolori in ogni momento e .... ahimè! poi
assale codesti sentimenti miei idioti di conquista.
Cosa posso offrire a loro finchè il Cristo non mi concede una nuova possibilità?
Li posso fregare con una due tre cinque volè in giostre di emozioni aleatorie....se son bambini!
E POI ?posso con dei cinetici mentali far frullare per drogarli ..NO !
tali emozioni val bene un attimo poi è solo dissenteria per i sentimenti.
La preziosa possibilità è per te ostinata femmina che devi offriti un nuovo scopo di vita per ravvivare
il tuo sentimento dell'amore ancor più bello da esperimentare nell'età della ragione .
Ferma nel tempo nell'immagine di scrivere LEI è bella ..... ma nei miei pensieri è molto più bella.
Io nel mio male non posso interessare a lei tutto al più la posso incitare a trovare lei uno nuovo
che possa sentimentare il suo AMORE.
Grembo di amore e umanità
Se ci sono allo specchio non lo vedo devo azzeccare la
fine della stagione per vedere il mio frutto a compimento
Il tempo cammina a mischiarmi terra acqua e cielo
per rinnovare una stagione che sia destino infatti
ali di un amore esemplare di cicogna
volteggiando su nell'alto scorge un battito di cuore di
bimbo come monnezza abbandonato nel cassonetto
Camminando con le ali la cicogna pian pianino
per non svegliare poi depone il bambino
Donato alla ruota degli esposti., un vispo orfano
intanto sicuro immatricolato con un corpo di cuore
animato e altri accessori a richiesta da mandare in giro
è pronto! per il mondo a chi non puo portare un nuovo
frutto a compimento però con un cuore di mamma
grembo di amore e umanità.
Sabbàto notturno
Solo e pensieroso triste eroso da acidi pensieri
con lo stomaco gravido di parole indosso
il mio saio per far sapere che son sazio
della moltitudine di ira che gira e prende in giro
il mondo che pur cammina ubriaco di tutto
l'infestato del genere umano.
Sfogati Poeta ! son tornati i tempi bui e assassini ?
Gli avvoltoi aspettano già rassicurati del
compimento del tuo destino. arso ormai penoso.
Tutti li in fremente attesa di quel "Sabbàto notturno "
al mercato dei morti di ceppiratti il cimitero.
Camminando con le ali
Lo scenario c'è l'attore quasi sveglio è
il copione va in giro per la stanza
alla ricerca di spunti di sceneggiatura...
Alla quiete anche stanca di questa notte
non bianca ma abbastanza grigia
dà il cambio l'umore di tempesta evocata
dal mio stato fisico che corrompe e sovrappone
la lucidità alla follia e viceversa.
Povera anima mia si noia nel dolore
perchè la mente è demente di emozioni
e il poeta camminando con le ali è stanco
per poetare una bella poesia d'amore
per omaggiare il tempo che par
regalare di intenti buoni una bella giornata.
Le parole non sono pesanti da portare
sono toste da digerire ,con un digestivo
la mente mia azzecca due tre
parole fugaci e soffuse che
già descrivono di amore in poesia
confondendo il circo delle emozioni
intanto io poeta camminando con le ali
vado incontro al mio destino.
Signori mei sfortunati che con gli
occhi state ad ascoltare stò
scritto che pare solo una lunga
parola dietro l'altra a seguire....
non sò se sia prosa o altro o poesia
può anche essere che il capire
è smaliziato però son garante
che in ogni anfratto di frase
c'è un pezzo di verità mia
raccontata a modo mio.
tutto inizia con..................
Strilli di ilarità diffusa simil
ori striati di rancori profusi
con cori di livore....
incitano invano aliti di vento
a tormentare a tsunami
elementi umani di carattere montone
grande come un albero sequoia.
Al varco immobili attendono noi
ora potenti i caini nemici impotenti.
è l'inferno del 2000.
La mia è una secolar tenzone
con parkinson l' mp3 ovvero
menzogne parkinson livello
di guardia n° 3.
tra scala tinetti ,barthel index
e 6' WT poco spiega tanto niente
frega di impapocchiar i vecchietti
mirapexinati dal bingo e roulette
no problem ! c'è il transdermico neupro
che ci cambia pelle e coglioni ci fa diventar
l-dopa l-dopa di tanto più ne prendi
e più fa meno effetto alla psiche
e più rimango fregato.
azilect figlio di asterix pure
ha studiato al'università dei galli
ma nulla potè e ogni di si strugge
a far capire agli altri ciò che
non è e non può essere di
terapie arpie e persecuzioni di cura
altrettanto nel tempo pure stantie.
Sono negro di dolore e disabilitato
per la voluminosa sofferenza
da sopportare per il mio fegato già
estirpato di bile,
alla sua comparsa avrei se saputo
anelato la mia scomparsa
senza dire profferire e soprattutto
senza colpo ferire anche
per non perire ma
fù mea vera colpa ferire parenti
anche se dopo giusti serpenti battuti tosti
a muso duro.
Ancora indicibile, indiscutibile, inenarrabile
inarrestabile epidittica ira di più nera pioggia di
bile su povera testa mia da sopportar.
e poi fu vera gloria per gli eventizzati
l'ardua sentenza tutt'ora amministrata e........
preferirei zittire più il culo della mia
bocca che poco spiccica di serio
per il male a tremar.
Eppure con l'inverno nel cuore e testardo
nel freddo della speranza anela
qualche pulce di idea che non
tutta mia è la colpa.
c'è concorso di colpa ?
io attendo in serena attesa
esplicando concorsi letterari
e più non posso.
tutti un po son stufi nel stringare
commenti per un poesiare di
frasi contese nel vizio di
uno che sgrammatica
per del gutturale dell'esperenziare
in UNDERGROUND che
sfibra la pelle mia ogni giorno
come frustate di glicine
a tracciar solchi
sulla schiena da giustiziar.ed
io avvolto nel sudario
che succhia il calore del
sangue con il mio sudore
attendo venti di novità
seduto alla foce del fiume
con occhi attenti
spunto goccia a goccia ,
l'acqua del fiume che scorre,
alla ricerca di un qualcosa
che ancora non c'è di
già definita ? solo la mia morte
annunciata acchiodata e manifesta
la mia dipartita è già realizzata !
con carta funeraria appesa ai pini
di Chieti ora basta appestare
adesso lui è solo memoria....
se trova ancora covi con rancore per offesa
di loro sarà setaccio a secco delle ossa
molinate a convivio e beccato da corvi
spersi nell'aria come uccelli di rovo.
sospetti o non sospetti se alimentati i fatti
sono accadimenti fitti di eventi fuocati
lenti in brace di ira.Sono
fumo negli occhi per anime cospirate
con altre dannate sataniche prosaiche
e satire di avventure spirate come
granelli di sabbia in un anelito di gola e
alcuno vento spira e tira le parole
fatti versi e spinti in un porto di verità.
Trilli di carillon confusi da due lancette dispettose
inventano l'ora in un orologio di un ricordo
sfatto di ogni fatto ormai fato che non frega
a nessuno più neanche a saporare di lessato
per brodare altre storie colluse per cercar altri illusi.
Con il cuore grosso , a caccia a cercare io
un qualcosa che sia spunto per poesia
turbano non poco i sentimenti sempre
avvolti di saporegno sottoaceto di veleno
in perenne salamoia.
Devo solleticare il sorriso di una iena
per piangere un pò di riso nel mio cuore
astruso da troppo fiele è iniquo
condurre altro male nel suo mare
lacustre e angusto , è ingiusto
stare a patire con il tempo che muove
e smuove la rete carica di sogni proletari
arsi e ansiosi di acredine e si piange solo
a strecciar la sofferenza in attesa sempre
in attesa costantemente in attesa almeno
di rinnovare la sudicia speranza.
ancora spunto goccia a goccia ,
l'acqua del fiume che scorre intanto
irritato e veloce per una miriade di
variamonnezza tronchi logorati e randellati
con scarpe vecchie chiochiate e
altre sparecchie eventizzate devo
pescare ciò perchè lasciati da altri a macerare
più del spesso e malvolentieri il tempo
risica i ghirigori del destino e maledice la perenne attesa
di un qualcosa da quel corso d'acqua che
muta scorre e come una sfinge
morra la dignità di una verità .
Nessuno parla o sà di un tronco randellato
e la scarpa eccidiata sono tutti uguali rovinati.
Alla foce, alla fine del lungo percorso
stolti rami di legnami stazionano
tra le pietre misti a rovi
acidi di verde speranzosi a notar
randelati e eccidiati con
i cartelli al collo per essere riconosciuti
capiti interpretati usati esautorati
perchè rimbambiti senza colpo ferire.
tanto guaire come ululati
latrati dal cuore quello mio
inalberato grosso dai problemi
troppi inopportuni meschini
che hanno scemato il futuro di
una famiglia per portare a gloria
quello di altri eretici profittatori
e parassiti partecipanti tutti
in convivio per sette anni
sempre a tramar per fregar
ad ogni Sabbàto notturno
di ceppiratti il cimitero.
per adesso bastà cosi
e se piace a richiesta
ci stà anche il seguito.