Terremoto

Un vortice che scuote
e scrolla le impalcature mortali,
una voragine sulle nostre offese alla Natura...
e l'inizio di un esodo per le zolle tettoniche
alla ricerca della pace
per non soccombere
per non finire
tra la polvere
delle nostre emozioni.

La luna

Oggi
un occhio
sembra più ampio della notte.
Il bisogno di una vita
è la speranza di un futuro
che possa essere illuminato,
la ricerca di un percorso
sulle pietre scheggiate della terra.
E tu Luna
che ci guardi... infelice
risplendi di una polvere
che non piango.

Covnersione
inserita il 15 aprile 2011

Nella valle
si arrancava fra le tenebre
fra urti e contusioni procedevamo
ciechi
cercando di respirare la via
di comprenderne gli argini
che ci illudono, che ci illusero.
Ma ecco che la Luce
irrompe come fulmine
squarcia le tenebre
dilania il velo
e da uomo fragile terracotta
miscuglio di polvere e fango
viviamo come torce di spirito
illuminate fiaccole di Dio
semi sparpagliati sulla terra
in attesa di attecchire alla certezza

Oraculum Dei
inserita il 15 aprile 2011

Uscire dai sepolcri
per intraprendere il cammino
e riconoscerti come Nostro Signore:
è così che inizia
la storia della Liberazione
da ogni prigionia
che tende ad annullarci
da ogni peccato subdolo e mortificante
che è tenebra e morte dell’anima
da ogni polvere
che sembra offuscare
la nostra speranza di redenzione.
Ma solo il Rigenerante Tuo Spirito
potrà farci rivivere nella Luce
rianimandoci nel corpo
e facendoci risorgere spiritualmente
perché possiamo contemplare in aeterno
la Tua Immagine Salvifica.

La lingua di discepolo
inserita il 22 aprile 2011

La lingua di discepolo
è sferzata per l’anima
partitura musicale in cerca d’armonia
miniatura che reca la speranza
a chi riconosce un corpo flagellato
come vestimento per la santificazione
e la remissionem peccatorum.
Noi siamo corpo
ma è lo spirito che lo anima
e lo rende sacro.
Parola di pace
che ci porta a sperare
a cui tendere orecchio
quotidianamente
come sentinella del mattino.
Non si possono asciugare le lacrime
ma possiamo capire
come renderle sante.

Interiorità
inserita il 22 aprile 2011

Il vento ha la capacità di spazzare via
ogni traccia umana sulla terra.
come la memoria instabile ed ingannevole
soffia sulla capacità di immagazzinare eventi.
Ma quando alla pioggia delle purificazioni
segue l’interiorizzazione dei comportamenti
non ci sono fuochi né venti impetuosi
che possano annichilire la speranza d’emozioni.
Consapevoli di una terra che è atomo
e non regno di tenebra
piccolo granello in movimento
fra tumulti, illusorie staticità.
Come il tempo
quando non si segue più
e lascia i solchi della vita
ed il ricordo delle nostre trasformazioni
in virtù della nostra libertà d’anima
che può essere polverizzazione o trasfigurazione.

Occhio di Dio
inserita il 22 aprile 2011

Non c’è luna
che non argenti il paesaggio
e scavi nel cuore
alla ricerca d’amore.

E muto, assorto, in contemplazione,
rimani
riscaldato dall’occhio di Dio
che risolleva gli afflitti.

Liberazione
inserita il 22 aprile 2011

Ogni giorno
sgretoliamo i muti
tagliamo recinzioni
cerchiamo di sortire dall’Egitto
da quella sottomissione che ci offende
per essere liberi nell’essenza.
Non importa
se nei secoli si è continuato
a cancellare la nostra speranza
ma è da quel tempo
che abbiamo trovato
la forza di resistere
anche quando hanno spalancato le fornaci
ci hanno inquadrati nei lager
per cancellare la nostra dignità umana.
Ogni giorno
cerchiamo di uscire dal peccato
da quella mortificazione d’anima
per riacquistare la speranza
grazie alla misericordia divina.
E’ la Luce del Cristo
che ci rinnova
e ci permette di superare
la morte della nostra coscienza
in saeculiis saeculorum.

Dei Passio Resurrectioque
inserita il 22 aprile 2011

“Elì,Elì, lemà sabactàni”
grido quotidiano del Figlio dell’Uomo
sconfitto dalla morte.
Quanti hanno gridato queste parole
dopo aver scoperto in vita
la fragilità terrena.
Tutte le glorie, tutti i poteri
inseguiti con ardimento
effimeri si rivelano.
Tutte le angherie
ed i soprusi contro il prossimo,
che rendono l’Uomo
un tiranno delle passioni,
sono flagelli sul corpo che si disfa.
Un giorno
il Figlio di Dio
fu acclamato a Gerusalemme
poi tradito
e trattato come un criminale.
Con il suo dolore
gridò l’innocenza;
ma i suoi aguzzini
compirono lo scempio sul corpo.
La morte si rivelò
fallimento dell’Uomo
col fardello dei peccati.
Ma un Dio-compagno
grida dalla carne umana
che il Cristo conduce alla Verità.
Il Padre rimette i peccati del mondo,
sacrificando il suo Figlio
e aprendo le porte del Paradiso.
Cristo risorge
rinasce di nuovo nello Spirito
e la croce rimane
santificante legno
unica via
che porta alla Salvezza
e
alla Contemplazione eterna
del Padre.

Pasqua
inserita il 29 aprile 2011

Faremo festa
mangeremo dell'agnello con gli azzimi
per celebrare la vittoria della vita eterna sulla morte,
il capovolgimento di quanto creato dagli uomini
con i loro peccati
rimessi
dal Figlio di Dio
immolato e risorto dopo tre giorni.

Faremo festa perchè è confermata la nostra speranza,
una speranza che è ormai certezza
per le nostre quotidiane resurrezioni
come il Maestro Nostro Signore ci ha insegnato.

Faremo festa
per la nostra salvezza
che si rivela ogni volta
che entriamo in comunione con Dio.

Purificazione
inserita il 29 aprile 2011

Luce della mia luce
Certezza delle mie speranze
Mèta Ultima del mio spirito.
Ora l’Uomo non è più triste
la nostra pasqua è giunta.
ogni speranza è diventata certezza
l’Agnello di Dio immolato
ci ha salvato dai peccati del mondo.
Rinasce l’uomo a nuova vita
come seme su un terreno ubertoso
l’innaffia l’acqua benedetta
ed il fuoco purifica gli immondi.
Lo Spirito scende nel mondo
La Fede ha trionfato nell’oscurità.

Panel del cielo
inserita il 29 aprile 2011

Il pane è azzimo
perché anche una piccola porzione di lievito
può corrompere l’impasto
come gramigna nei campi.
Il fuoco purificatore
ne cancella le tracce
ogni granello si trasfigura
come fedele in preghiera.
Sprigiona la sua potenza d’amore
come farmaco di vita.

Il pane è cielo
inondazione di grazia
imperativo d’anima
tsunami
di pace luce e vita eterna.

Sacrificio
inserita il 29 aprile 2011

Pòrtaci il tuo sacrificio
su un ostensorio di argento
perché le nostre sofferenze
possano rimarginarsi come ferite.

La costante lettura della Parola
sia interpretazione della buona novella
come cellophane protettivo
contro ogni male e sopruso.

E seguiremo il Pastore
non come pecore con il capo basso
ma come uomini consapevoli del Bene
fiduciosi della Vita
e pregni di Speranza
che la strada verso la Luce
è unico sentiero di Carità ed Amore
e anticamera verso il regno dei Cieli.

Un mondo così
un atomo d’universo
sarà
giaciglio del seme di Dio in eterna fioritura
e non conoscerà odio
né razzismo o sofferenza
ma melodia ed armonia del Creato.

Auschtwitz e Giovanni Paolo II
inserita il 6 maggio 2011

Parola biascicata
come la stanchezza s’un cammino
scivolata sulle rotaie di treni senza speranza
memoria di martiri dell’olocausto umano
offerti al dio del Potere
al vitello d’oro
plasmato dall’ingordigia umana.
Santi ebrei seviziati da Caino
gòlgota del novecento che urla.
Quella croce
piantata ai crocevia polacchi
che il comunismo aveva cercato di sradicare
svetta
ora sul campo arato
innalzata
da un uomo vestito di bianco.

Sulle spalle il fardello del mondo.

Fede e speranza
inserita il 6 maggio 2011

Mi sento smarrito
quando non leggo la tua Parola, Dio mio
e le corde della mia anima
non vibrano della tua armonia.
Sei la nostra bussola in vita
e ci conduci,
mano nella mano,
nei verdi pascoli del Cielo
come pastore il suo gregge
che non si cura dei pericoli del cammino
perché sicuro della sua Fede,
alimento della Speranza
certezza della Sicura Destinazione.
Mèta Ultima
della nostra glorificazione e trasfigurazione
come step di purificazione
particella del Nostro Dio
che ritroviamo dentro il nostro amore cellulare.

La Madre
inserita il 6 maggio 2011

(Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II)

E quando Tua Madre
rivolgerà il suo misericordioso sguardo
a questa umanità in cammino,
ascoltando la prece unitaria
rivolta al Padre che ci accoglie,
sorriderà della tua beatitudine
riconosciuta dal mondo terreno
e ti prenderà per mano.

Una voce
che ci ha guidato nello smarrimento
una luce
accesa sulle tenebre del Mondo
un uomo vestito di bianco
che ha percorso ogni sentiero
per insegnarci a seguire Cristo
senza aver paura
fortificati dallo Spirito
e missionari del suo Vangelo.

Ritratto del Beato Papa Giovanni Paolo II
inserita il 6 maggio 2011

Cammina col suo abito bianco il rosario tra le mani assorto nella contemplazione di un paesaggio, dono di Dio. Cammina per le strade del mondo nel cuore la preghiera negli occhi il riflesso del Padre in mano la mano del fratello condotto sulla via della salvezza. Un uomo, un papa, un beato che eleva un pensiero per il mondo una supplica che sconvolge alla Madre per intercessione. E con il rosario fra le mani ci svela come diventare uomini di pace in ginocchio nella cappella privata o nel giardino del nostro scorrere quotidiano per essere figli che amano e fratelli che confortano.

Ho invocato il tuo nome
inserita il 6 maggio 2011

Tante volte
ossessionato dalle tenebre
ho invocato il tuo nome, mio Signore.
E subito si sono spalancati dirupi
si sono aperti ingressi di Luce
con l’accrescere della Fede
nel tuo Sguardo misericordioso.
La pace ha trionfato
come cartiglio
del tuo messaggio di salvezza
istruzione
in un mondo
dell’incredulità e dell’insensibilità
nonostante i segni divini della tua Chiesa.

E ci siamo glorificati del Tuo Spirito
con una preghiera che è Amore
del Figlio Tuo
per noi, suoi miseri fratelli.

Fede e ragione
inserita il 6 maggio 2011

Mi chiedi cos'è la Verità.
Non ti accorgi
che è il tuo interrogarti
e che l'interrogazione
porta già la risposta
che esiste prima della domanda
dogmaticamente
e che l'annulla.

Più ricordi la verità
più è in te il dubbio
e la riflessione che è certezza
ha per ancella la filosofia
che ci porta a meditare.

Fede e Ragione:
due visioni
che portano
alla contemplazione della Verità.
Ma guai a privilegiare
la ragione dall'altra.
Creeremmo la cecità dell'orgoglio
di una conoscenza autonoma
autòs nomos.
La ragione
esiste
se è unita alla Fede.
Solo così potrà spiegare il Mondo.

Fede e ragione II
inserita il 6 maggio 2011

Si discute spesso
cercando di organizzare un macth
se la Fede o la Ragione
portino alla Verità.

Ci si arrovella
nel dare un primato
a l'una più che all'altra
e nel passato
una è stata considerata
nemica acerrima dell'altra.

Ma Tommaso d'Aquino
ci ha indicato
che tali doni celesti
non possono opporsi.

Se Ragione
porta a conclusioni contrastanti
con la Fede
subentra la Rivelazione
che corregge gli errori.

Talune verità rivelate
posso essere comprese dalla Ragione
ma altre
si elevano al di sopra
delle sue capacità.

Itinerarium vitae
inserita il 6 maggio 2011

Anche se orientato
a raggiungere il celeste orizzonte
un cammino
è sempre avventura.

Prosegue il viandante
e non sa
se il vento possa alzarsi
o la pioggia
cerchi di cancellarne la traccia.

Eppure
continua nel suo percorso.

Anche se i fulmini lo sfiancano
ed i tuoni lo terrorizzano
anche se il deserto lo disorienta
ed il serpente tenta di morderlo
prosegue
perchè è pregno di Spirito Santo
ed ha ben chiaro il suo porto
la sua mèta
ed il ritorno ab origine
è certezza della Fede lo sorregge.

Si accorge
che non è solo avventura
ma un percorso di crescita
che innalza e suscita la sua anima.

Padre
inserita il 13 maggio 2011

Riconoscerò il tuo Amore
in ogni volto del mio prossimo
in ogni sofferenza umana
e sarà conforto e dedizione
per ogni volta che ricerco Dio.
Amore sconfinato eterno
incommesurabile
prodotto di due versanti
inscindibili
come nell'albero
la radice dalla chioma.

Più si ama Dio
più intenso è amor fratrum sororumque
più il prossimo è parte della tua vita
più profondo è amor Dei.

Abba, padre
il mio grido è preghiera
la mia pace
sintonia con Te ed il mondo
comunione, amicizia viscerale
in ogni aspetto d'animo
in ogni aspetto d'animo
che è attimo d'amore infnito.

Madre
inserita il 13 maggio 2011

Avrai creature da custodire
cuori da confortare
occhi da asciugare
carezze da elargire.
Proverai emozioni lungo il cammino:
il primo dentino
lo slancio a camminare
la prima lezione alla scuola elementare
la comunione
le vacanze assieme
la prima ragazza al tuo fianco.
E comincerai a soffrire
in silenzio
perchè questa è la vita.
Col tempo sarà più assente
la sera sarai in trepidazione
notti in bianco ad aspettare il rientro
e una principessa te lo porterà via.
Non ci sarà più tempo
per andare a trovare la mamma:
il lavoro, gli impegni, il matrimonio...
E nella stanzetta in solitudine
a ricamare il vestitino per il nipotino
sarai come statua senza lacrime
a rivedere le stagioni della tua vita.
E una crepa nel cuore
inizierà ad allargarsi
sempre più piano
fino a diventare baratro d'anima.

Figlio mio
inserita il 13 maggio 2011

Non piangere, figlio
non sprecare lacrime
fra i solchi della vita
fra i rovi del cammino
perchè sei frutto dell'amore
di un amore sconfinato
che oltrepassa ogni ostacolo
così come io
lo sono stato per alcuni
e valevo per loro come tu per me.
Non piangere, figlio
perchè sei la vita
la speranza del futuro
e non è giusto
trascorrere tristemente
i giorni
che sono dono del Signore.
Non piangere, figlio
per le sconfitte e le delusioni
per i tormenti e le debolezze
e fìdati sempre di Dio
come compagno del viaggio.
Mi troverai sempre a te vicino
anche quando le forze saranno flebili
e gli occhi appannati,
anche quando qualcuno
potrà consigliarti di dimenticarmi
troverai le mie braccia tremanti spalancate
anche quando, perchè occupato dalle cose della vita,
deciderai di non avere tempo
per donarmi il tuo saluto
aspetterò il giorno in cui mi prenderai per mano
e correremo assieme verso il sole,
anche quando ti racconteranno di me
(e chi ti dirà che sono stato grande
e chi ti rivelerà che non valevo niente)
sarà solo importante
sapere quanto per te lo sono stato
come amico, come fratello, tuo padre.
E un giorno
quando ci sarà il figlio tuo
a cui racconterai di te,
solo allora capirai queste parole
e quanto importante sei stato per me.
E una scossa ti scintillerà nel cuore.

Gli increduli
inserita il 13 maggio 2011

Il Signore proclama
beati coloro che credono senza aver visto.
Tanti, però,
hanno esitato e continuano ad esitare
sulla sua risurrezione,
tanti Tommaso necessitano
di affondare il dito nella piaga.
"Pace a voi".
O Signore,
allontana il dubbio nella vita umana
per costruire un mondo
con la Tua Misericordia.
Nel frattempo
docilmente
ascolteremo la Tua Parola
che è vita,
ci ciberemo del Tuo corpo
che nutre la nostra fame,
pregheremo in sintonia
con te e con tutti i fratelli
e condivideremo i nostri beni
per sollevare il prossimo dal bisogno
e uniti
godere della vita eterna.

Eucarestia e parola di Dio
inserita il 13 maggio 2011

Quante volte
l'ira, il litigio,la rabbia, l'accecamento nella vita
ci hanno portato a non riconoscere Nostro Signore
nei volti di chi ci sta attorno
e non abbiamo ascoltato lo straniero
che ci accompagnava lungo il viaggio.
Come ad Emmaus
Gesù scende sulla strada
dell'uomo triste e deluso
per rinvigorire la sua speranza
attraverso la certezza della Scrittura
così ogni giorno è con noi
ogniqualvolta si spezza il pane
e ci cibiamo del suo Corpo
e dal calice beviamo il suo Sangue.

Chi, però,
o per orgoglio
o perchè irretiti dal materialismo effimero
diserta la Sua mensa
non potrà mai incontrare
il pellegrino nel suo cuore
e non si ciberà del Pane Eterno.

E la sua vita
sarà
baratro
abisso
vuoto
deserto
dove nè acqua
nè luce
penetreranno l'anima
per santificarla e redimerla.

Sarà silenzio
la sua vita
e una continua ansia lo percorrerà
come terremoto che sconquassa.

I discepoli di Emmaus
inserita il 13 maggio 2011

Che delusione, che rabbia!
Le donne ci hanno sconvolto
hanno raccontato la loro visione angelica
ma noi non l'abbiamo visto.
Che delusione, che rabbia!
Presi dallo sconforto e dallo scontro verbale
dal rinfacciarci di aver sperato
in un liberatore d'Israele
dal gridare l'uno contro l'altro
dal conversare e discutere
nella tristezza e nella delusione
noi due, discepoli di Emmaus,
non riconoscemmo il Nostro Maestro Risorto.
Avevamo dimenticato
cosa dicevano i profeti
e che Cristo patì le sofferenze
per redimere i peccati del mondo
ed entare nella sua Gloria .

Occhi velati, orecchie spente
speranze deluse
tristezza nei cuori.

Ma l'invito a rimanre
perchè s'era fatta sera
fece abbattere il muro
dell'indifferenza e della delusione.

Spezzò il pane
e lo riconoscemmo.
"Ogniqualvolta noi mangiamo questo pane
e beviamo questo vino
ricorderemo
che Tu sei in mezzo a noi".

Riprendemmo ad essere
testimoni della nostra certezza
pieni di Spirito e di Fede.
"Davvero il Signore è risorto
ed è apparso a Simone !"

La Tua parola
inserita il 13 maggio 2011

Ritrovo la Tua Parola
nei volti dei miei fratelli
negli sguardi sinceri
di chi si dona a Te
e crede fermamente
nel riscatto dell'aldilà.
Ma spesso
ho incontrato
sguardi truci, sorrisi ipocriti,
visi beffardi ed arroganti
ed ho pregato per loro
affinchè un raggio di luce
potesse rischiarare
la tenebra del loro esistere.
La terra è un teatro,
dove chi finge
par raggiungere la vanità del tutto,
chi è innocente
sembra soccombere all'arroganza.
Ma il Cielo è certezza
e chi finge è scoperto
e sopravvive
solo se converte il suo cuore all'Amore,
chi è innocente
contempla perennemente l'Immagine di Dio.

Missionario
inserita il 13 maggio 2011

Raccoglierò il seme della Verità
per spargerlo su ogni campo
con gesto fermo e sicuro,
percorrerò le strade più impervie
per suscitare il desiderio di Dio
calzando sempre nuovi sandali,
diffonderò la potenza del tuo Amore
perchè negli uomini possa annidarsi la colomba
e lo Spirito discendere per la pace condivisa,
raccoglierò ogni tipo di arma
da quella di Caino a quella nucleare
per annichilirne le potenze
e trasformarle in strumenti di sopravvivenza,
pane per gli affamati
acqua per gli assetati
conforto per gli infermi.

Solo così
missionario tra i popoli
vivrò al servizio del prossimo
per lenire i dolori della vita
per amare ogni creatura infinita.

Raccolta
inserita il 20 maggio 2011

S'intrecciano i destini
come viandanti fra le strade
trafitte da traverse d'ogni direzione.

Al centro della via
cinque alberi spazzano il cielo
e raccolgono stelle sul loro telo.

Sarà solo un merlo
a scavare fra il muro
e a fuggire spaventato
per l'arrivo di un soffio di vento.

Paesaggio
inserita il 20 maggio 2011

Dal digradare del monte
un cielo batuffolato
fa filtrare una luce che acceca.

La casa non definita
mostra le sue ossa scarnificate
e riposa sotto il raggio.

Un fiumiciattolo in mezzo all'asfalto
restituisce la sua vita
al passaggio delle ruote del carro.

Sarà un folto ficus
a conservarne la memoria
all'ombra di un terrapieno
dimenticato dal tempo.

Eredità
inserita il 20 maggio 2011

Cosa resterà
degli sguardi cambiati
delle corse condivise
cosa resterà.

Il vento che scombina
la luce che disorienta
abbaglia
i nostri progetti d'ansia
e restituisce alla terra
i desideri d'acqua.

Una pozzanghera
riflette
le striature d'anima.

Sarà perchè è sera.

Perdonare
inserita il 20 maggio 2011

Perdonare
è un dono che ci distingue
dalla condizione animale
da quell'alterazione dell'equilibrio bestiale
che logora ogni affratellamento.

Perdonare
è avere dignità di fratello
e riconoscere che tutti possono sbagliare
in quanto fragili creature di terracotta
oltre ogni limite d'orgoglio.

Perdonare
per essere perdonati
ogni irrazionalità aberrante
pretesa di essere superiori
nella corsa illogica del proprio interesse
al fine di produrre maschere d'ipocrisia
per alterare i rapporti
e seminare discordie e zizzanie.

Solo quando l'uomo
avrà estirpato le radici del suo orgoglio
riuscirà a rispecchiare il sole interiore
e un raggio proiettare la sua anima nel mondo.

Per continuare a sognare
inserita il 20 maggio 2011

Siamo palme sotto il sole
illusi di produrre un segno
o polvere, fragile equilibrio,
in un paesaggio isolano.

Come gusci di noci
galleggiano le nostre speranze
certi di un repentino cambiamento.

Non sappiamo quale mèta
presuppone la raccolta di conchiglie
come reperto della peregrinazione equorea.

Ma guadagneremo un gettone
nella salubrità aerea
quando il vento sfuggirà dal governo
e s'avventurerà in cerca della fronda

per continuare a sognare nel tempo.

Cartigli
inserita il 27 maggio 2011

Scriverò

le mie emozini

perche possano diventare eterne

ogni volta che la memoria

graffierà i nostri animi

ed un virgulto di legalità

sboccierà

come simbolo di speranza

fra le macerie ed il vento.

Condizione
inserita il 27 maggio 2011

Tutta una vita

arrampicato al precipizio

con le radici allargate alla roccia

per ricercare la Verità.

E quando

sembrò arrivare la primavera

ecco l'autunno precipitare

e la sua pioggia continua

a smorzare i sogni

e a rivelare le illusioni.

Speme
inserita il 27 maggio 2011

Dal rudere

una colomba

spicca il volo.

Il cielo plumbeo

sovrasta

le chiome sempreverdi

e le

braccia

alzate

ad afferrare i sogni.

Apertura divina

nel grigiore della vita.

Un cuore turbato
inserita il 27 maggio 2011

Un cuore turbato

ha un'esistenza senza certezze

ed inevitabili sono gli sbandamenti

che allontanano dalla giusta Via, Verità e Vita.


Spesso, però, l'uomo

non riesce ad afferrare Dio

e a capirlo.

Ed assume l'atteggiamento di Tommaso che dice:

" Non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?"


Non riusciamo a comprendere

che Cristo è mèta e mezzo per raggiungerlo

fine e strada per arrivarci.


La Via non è, dunque, un sentiero da percorrere

ma Persona da seguire

la Verità non è solo teoema da conoscere

ma Persona da vivere

la Vita non è solo unione di cellule

ma Persona che dona Amore da amare.

Il Padre
inserita il 27 maggio 2011

Il Padre

scruta la nostra umanità

e sa

che è difficile per noi

comprendere la sua misericordia.

Figli ingrati

quando vogliamo spiegare

con la sola verità della scienza

la bellezza del creato.

Vedere Cristo

con gli occhi del cuore

con l'apertura dell'anima

vuol dire contemplare il Padre.

Perchè Egli è nel Padre

ed il Padre è in Lui.


Solo chi crede in Nostro Signore

e nel Rapporto Trinitario

potrà compiere opere di fratellanza e d'amore,

amor di Figlio

roccia indistruttibile

certezza di Vita Eterna.

Spirito di pace
inserita il 27 maggio 2011

Volgo gli occhi al cielo

attraverso la preghiera

e m'inebrio di spirito

trasmutato in altra dimensione.

Pace

d'indescrivibile beatitudine

levità

come volo d'angeli

cuore

offerto nelle mani di dio.

Un cielo che è trasparenza

innocenza d'anima

sede della Luce

dono, offerta incondizionata,

come dovremmo saper fare

per ogni fratello

che nel bisogno

tende la mano.

Come cambiare la vita ?
inserita il 27 maggio 2011

Come cambiare la propria vita?

Uscire dalla frenesia del mondo

da quella condizione

che è potere

lotta continua

guerra

per un posto di comando,

acclamazione di clientes

che hanno vuote parole di lode

per ottenere favori

pietre lanciate alle spalle della nostra vanità.

Soluzione

che cura con la dolcezza del tepore

composto d'amore dedizione

offerta continua di sè stessi

totalmente immersi in Dio.

Preghiera

che è comunicazione

via per la beatitudine

verità del cielo

vita eterna.

Non darmi
inserita il 3 giugno 2011

Non darmi scaglie di mare

che s'allungano all'orizzonte

ma spicchi di luna

o fette di sole

ogni volta che il sogno

è appagamento dei nostri desideri.

Maschere sociali
inserita il 3 giugno 2011

Spesso le maschere sociali

sono composizioni di certa

che il sole spacca e logora il vento,

sono frammenti ipocriti

per recitare la vita

ed essere riconosciuti dagli altri attori.

Eppure s'indossano

per sopravvivere.

Perchè quando si mostra la propria sincerità

diventi gioco degli altri

ti boicottano, ti spiazzano

utilizzano mezzi per annichilirti,

E ti portano a scegliere

una vita da mascherato senza speranza

o un'esistenza libera ma di sacrificio.

Pochi strappano la loro maschera

vanno via da chi ti isola

ed hanno il coraggio di vivere

per difendere i propri valori.

Altri, sepolcri imbiancati,

muoiono ogni giorno

ma con una doppia immagine,

esterna, per chi ti circonda

interna, di cui renderi conto a Dio

La solidarietà e la carità
inserita il 3 giugno 2011

Hai abusato della tua solidarietà

quando chi hai aiutato

non ha saputo essere riconoscente

o ha disdegnato la tua elemosina.

Ed allora hai maledetto il tuo aiuto

hai imprecato la punizione di Dio

su quel fratello che ti ha deluso,

non è diventato la tua pubblicità

non ha suonato il tuo trionfo

non ha proclamato la tua solidarietà.

E hai trasformato il tuo cuore

in un sasso vendicativo

sperando che su di lui

possa scendere una vendetta divina

ad opera delle tue maledizioni.


Ma il caritatevole

non ha bisogno della propaganda,

offre sempre il proprio cuore

anche quando sembra

che gli altri lo rifiutino.

Non aspetta ricompensa

ha un cuore prosociale

ed è pago e felice

quando sul viso del fratello

appare un arcobaleno di felicità.

Finché
inserita il 3 giugno 2011

Finchè c'è luce

la margherita bacierà il narciso

ed una pioggia di raggi

inonderà la campagna.


Finchè c'è cielo

la brina s'adagierà sul filo d'erba

e le radici avranno sostentameno

alla propria arsura.


Nulla dovranno al vento

nè al freddo esternare

delle proprie emozioni


e sarà polvere ogni sforzo,

polvere di memoria

fino a quando esisterà il tempo.

Profumo di pace
inserita il 3 giugno 2011

Sereni gli occhi del cielo

e di luce i sogni

riflettono speranze di primavera.


Tappeto d'erba

nel concavo della mano

trattiene la primula sbocciata.


Una rosa

s'arrampica sicura

nel muro bianco della casetta.

Porta il profumo Santo

della Madre di Dio.

Predisposti all'amore
inserita il 3 giugno 2011

Alle sollecitazioni dello Spirito

bisogna offrire

la nostra predisposizione all'Amore

e non essere pietre

lasciate sulla strada

che il sole batte e lava la pioggia

e che sembrano eterne nella loro fissità.

Le pietre

hanno la possibilità

che eventi atmosferici possano levigare

la loro maschera immobile.

Di contro

il nostro percorso mortale

ci obbliga a far presto

a coltivare il nostro giardino

per far sbocciare il virgulto della Santità.

Abbandona quindi

il tuo volto di plastica

ed offri quello vero e sincero al Signore.

Cambierà per sempre il tuo cuore

e la vita sarà solo tributo d'amore.

Traversate e naufragi
inserita il 3 giugno 2011

Non ci sarà muro

a delimitare la notte

nè pensiero di libertà

a costruire illusioni

perchè la primavera è giovane

e forte l'imperativo alla vita.


Spiazzerà il mare

ogni barca

che vomita la speranza.


Alcuni nuoteranno

altri saranno sommersi dalle onde

altri ancora scopriranno

di non aver mai imparato


E solo quando l'acqua

avrà allagato la stiva

riemergeranno

come dopo un titanic generazionale

che porta alla speranza

ma promette illusioni.

Delusione
inserita il 3 giugno 2011

Sarebbe bello

se continuasse per tutta la vita

ma nel momento

in cui sembra realizzarsi il progetto

tutto si dissolve

come una bolla di sapone...flop...

e schizzi di sogno da ogni parte.

Che ne è dell'amore?

E delle tormentose cure?

Il vento spazza la frenesia

e si ritorna al punto d'inizio

quando casualmente

una lucertola s'era arrampicata

sul muro coperto dalle muffe.

Scivolano i pensieri

perdono l'equilibrio

ora che bisognava raccogliere i frutti

cadono come speranze mature.

E vicino alle radici

un manto di illusioni e delusioni.

Sarebbe stato bello

se fosse continuato per tutta la vita.

Illusione ottica
inserita il 3 giugno 2011

Il fico

steso al sole

sembra rifrangere i raggi

e scalare con le foglie

manon con mano

la corda sino al cielo.


Una campanula

attende

il suo momento di sole.

Le fanno compagnia

sette margherite gialle.

Afferrando il sole
inserita il 3 giugno 2011

Ora hai occhi più profondi

e sospiri più intensi

per scrutare la clorofilla

dei nostri sogni comuni.


Nel paesaggio a gradoni

la pianta arrampica

le sue braccia al cielo

quasi a volersi ricongiungere

con la luce.


S'illude di afferrare il sole

anche se conduce la sua vita

in sintonia con l'acqua ed il raggio.


Noi rimaniamo uniti

seppur ai margini del mondo

e costruiamo la storia

fra ritagli di sole

e rifrazioni d'alba.

Comunità d'amore
inserita il 10 giugno 2011

Quant'è difficile ai nostri giorni
trovarsi in una comunità d'amore
dove ognuno dà e riceve
in un interscambio disinteressato.

E quanto è complicato
riconoscere la sincerità dall'ipocrisia,
una maschera dal vero volto
un trucco dalla reale condizione
tanto è sofisticato
l'interesse personale.

Più si è legati alle cose del mondo
pù si brama il potere
e ne rimani schiavo.

Lascia, dunque, i progetti di dominio
e cura la tua anima.
Sarai ricco di spirito e felice d'amore,
deriso da tanti, assetati dal mondo,
ma appagato e ricolmo
dalla fervente e amorosa condizione del tuo cuore.

Oltre
inserita il 10 giugno 2011

Oltre l'infinito
oltre ogni contingenza mortale.

Vagare per l'universo
e accorgersi che tale condizione
non è essere ascoso in un cantuccio del cosmo
ma essere una presenza continua
nuova presenza eterna.
"Io sono con voi tutti i giorni
fino alla fine del mondo".

L'Emmanuele
è fratello figlio padre spirito
che fa risorgere dalla tristezza e dal dubbio
e porta con sè nell'ascensione
tutte le nostre spine e catene.

Il ritmo dello Spirito
inserita il 10 giugno 2011

Evoluzioni e silenzi
nell'impetuosità dell'anima,
"trance" e levitazione
attraverso un violino acceso.

E nella disposizione del destino
una sfera piatta
che offre la sua memoria.

Esistono varie musiche
nell'armonia naturale del creato
ed il crepuscolo che porta al frutto
di un sentimento sconvolgente.

Un percorso che ha caratteri
riferimenti di vibrazioni.

E l'amore, la speranza e la vita
come sfere
presenti in un'unica Persona.

Egoismi
inserita il 17 giugno 2011

Quanti lacrime
quante sofferenze
si sarebbero potute evitare
se avvessi rinunciato all'egoismo
e senza arrogarti il diritto
di parteggiare per ideologie e sistemi,
avessi intrapreso
un camminio di giustizia,
di sincera fraternità.
E' che l'uomo, eterno egoista,
pensa a realizzare se stesso
e non si accorge dei fratelli sofferenti.
Che vale, dunque, possedere tanti beni
ostentare il proprio lusso
condurre la vita ricca di superfluo
e vedere
gli occhi imploranti di un prossimo
che inaridisce e si sgretola
sotto i colpi del sole cocente.
Rimane l'arsura di giustizia
e ne avverti la sofferenza
solo quando cerchi di pregare
nei momenti di bisogno
e abituato ad avere tutto e subito,
ti stupisci che nessuno può ascoltarti.
E' come quando perdi la parola
e cerchi di parlare,
sei convinto di parlare,
ma nessuno sente la tua voce
quella voce, quella richiesta di soccorso,
così come tu non l'hai sentita negli altri.

Germoglio di speranza
inserita il 17 giugno 2011

Ormai l'erba è seccata.
Il campo sembra un tappeto giallo.
Il canto rauco del gallo
annuncia l'inizio della mattinata.

Come faremo senza il mare verde?
Senza la brina mattuttina?
Nella casa romita una tenue lampadina
diffonde luce, si disperde.

Ma in mezzo a tanta desolazione,
nascosto dall'onda paglierina,
un germoglio s'alza fra ogni spina
ed intona note di una nuova canzone.

Sarà la speme della creazione
questo virgulto che respira sempre più forte.
Fra le mura un pianto, sconfitta della morte,
accende una vita e la sua emozione.

Attesa
inserita il 1° luglio 2011

Nei placidi cieli erbosi
le nuvole gravitano
in cerca dell'orizzonte.

S'inarcano, s'incuneano
fra picchi svettanti;
hanno solo canti
che ricordano la loro esistenza.

Sarà un virgulto
un germoglio
un tenero apparire alla vita
a segnalare la speranza.

Attesa di un evento
un ordinario orientamento
che possa indicare la via
ad una carezza di melanconia

Marina
inserita l'8 luglio 2011

A sentire lo sciabordìo delle onde
gli scogli son fatti bianchi,
chè accolgono ogni speranza ed ansia.
Muti si stagliano nel manto equoreo
in attesa delle metamorfosi del cielo.

Solo il raggio solare li scompone,
chè si illudono di perdere la loro umidità.
Ma il vento li risveglia
e piangono assieme alle loro illusioni
mentre i gabbiani gridano
e migrano verso l'entroterra.

Sogni
inserita il 15 luglio 2011

Riaffiorano
come onde sull'acqua
attorno al sasso lanciato
o come pietra levigata
a pelo di mare
che sobbalza per un lungo tragitto
i sogni.
Sono imperativi della vita
per guadagnare il giorno
e progettare un futuro migliore.
A volte s'avverano,
altre volte sono illusioni.
Ma quando diventano delusioni
precipitano come corvi sui campi.
E gracidano come rane nello stagno
o strisciano come serpi in fuga
tra le piante di melenzane
ed arbusti di pomodoro.

Il tempo
inserita il 15 luglio 2011

Scorre come fiume dal pendio
coinvolge tutto quello che incontra
s'attorciglia nei meandri
s'incunea nelle speranze
e procede il suo percorso
fra gli alberi del sogno
e gli arbusti delle illusioni.
Passa
come vortice che sconvolge
e cambia gli animi
e le nostre certezze.
Propone un resoconto finale
e spesso ci fa accorgere
che le nostre scelte
potevano essere meno indolori
lungo il raggio del sole che acceca
o santifica nella fede.

Bisogno d'isola
inserita il 22 luglio 2011

Sarà il bisogno di evasione
che ci proietta verso l'isola,
lontano dai condizionamenti quotidiani,
come conchiglia abbandonata sulla rena
che un tempo fu albergo di vita
ora è involucro cullato dalla risacca.
Naufrago per scelta
in una natura incontaminata
dove ogni violenza è prevedibile
non come quella di caino
dalla notte dei tempi.

Il vento
inserita il 5 agosto 2011

Ricostruiremo i frammenti
immersi nella polvere
per organizzare il nostro tempo e ci faremo cullare dal vento
che sa essere inpetuoso o docile
per raggiungere nuove mete
ed esplorare nuovi orizzonti.

Saremo fermi nelle nostre decisioni
e navigheremo l'aria
con il passaporto in mano
per farci riconoscere
e sorridere ai compagni di viaggio.

Varcheremo il confine della storia
e sarà il vento a disperderne i pensieri
per ricostruirli in una nuova speranza
che è destinata a non spegnersi mai.

Così è
inserita il 9 settembre 2011

Io lo so
che sotto il mare che si rotola
vige una tranquillità divina.
Le onde barocche
non sono altro che illusioni
con le loro spume di rabbia.
Il cuore rimane placido
a confermare un senso
che la superficie tende a significare.
E le interpretazioni sono visioni
di una realtà che sembra non esistere
ma che si arrovella a proliferare
nel sottobosco dell'anima.
Così è
la nostra condizione
di monadi che non s'incontrano mai
e continuano ad esistere
mostrando una maschera che è artefatta
e che tenta una comunicazione dell'innocenza
attraverso onde che non si vedono.
Un vagone buca il paesaggio
e lento attraversa i pensieri.
Sarà un raggio di sole, una tenera face
in un paesaggio di stoppie desolate
a riaccendere la speranza
per questa umanità dell'ipocrisia.

Per il nostro bene comune
inserita il 9 settembre 2011

Saremo ancora assieme
tutte le volte che si avvisterà tempesta,
ognuno di noi capitano dell'altro,
e scongiureremo il naufragio.
Le vele spiegate
ad illuminare l'orizzonte
ed una bussola polare ad indicarci la strada
della nostra redenzione.
Per il nostro bene comune
ci abbracceremo
a confermare il nostro intento
ed il paesaggio equoreo sarà scintilla di fuoco
per i nostri frammenti d'anima
raccolti e cementati sopra ogni muro
dell'insensibilità quotidiana.
Nel giardino ogni albero
sarà fiore notturno
e la civetta suggerà il miele
alla nostra vita nel mondo.

La scalata del castello d'amore
inserita il 30 settembre 2011

Ti amerò
per ogni respiro che emetterai
per ogni sospiro che farai
ti amerò
e sarai la stella del mattino
ogni volta che percorrerai un sogno,
una luce seguirai che abbaglia
e ti renderà stella del mattino.
Nel pigolìo siderale
sarai a razzolare nell'aia
sperando di realizzare le tue illusioni.
Ma cii ritroveremo, tu in giro per l'universo
ed io ad inseguirti per darti un bacio,
abbracciarci come in un dipinto di Chagall
e scalare questo nostro castello d'amore.

Pax vobiscum
inserita il 17 novembre 2011

Sarà colomba
o volo ordinato di uno stormo
spirito che s’espande
o mano scesa dal cielo
ad aiutare
la fragile creatura di terracotta.
Ma la rondine che non aprirà mai ali
non potrà volare
e precipiterà nella routine quotidiana
percorrendo un itinerario di nerofumo
senza sapienza senza intelligenza.

La luna e la stella
inserita il 17 novembre 2011

La luna
ha benedetto il bene che è vita
e illumina con la forza delle stelle
porgendo il costato alla malvagità
per non credere all'infelicità eterna.

La stella
orienta come canna ondeggiante
e sviluppa il suo quotidiano canto
per non restare sola
per non addormentarsi sui nembi.

Sarà solo il connubio ad potenziare il mondo
e la speranza di non scarnificarci
senza aver compreso il valore del nostro seme.

Le quattro candele
inserita l'1 dicembre 2011

Un fanciullo entrò in una chiesa illuminata
solo dal chiarore di quattro candele
ed ebbe un sussulto nel cuore
quando udì una sommessa chiaccherata.
La prima candela era la Pace
e lamentava un mondo fatto di guerra.
Non si sentiva più capace
di rimanere saldamente accesa in terra.

Allor si spense tristemente...

La seconda era l'Amore a tutto tondo
e lamentava la gramigna d'odio umano nelle dita
che aveva infestato il mondo
...e non trovando più ragioni di vita,
si spense.

Anche la terza che era la Fede,
tristemente abbandonata dai popoli della terra,
pianse la sua disperazione accanita
e si lasciò spegnere come dentro ad una piccola serra.

Il bimbo atterrito di rimanere al buio
gridò: " Cosa fate?
Al buio non mi lasciate
perchè possa ammirare le cose del creato."

La quarta candela lo confortò:
" Non ti preoccupare, figlio, io sono la Speranza.
E fin quando rimarrò accesa
potrai riaccendere le mie compagne
e godere della luce del nostro universo."

Sol così il bimbo vide la luce in quella chiesetta
e capì che finchè nel mondo ci sarà speranza
mai della fede, dell'amore e della pace potremo rimanere senza.

Ti ho pensato all'alba
inserita il 22 dicembre 2011

Ti ho pensato all'alba
quando timidamente riordino i pensieri
ed i sogni accecano la mia realtà.

Era un pensiero sacro
carico d'amore e di speranza
di progetto e di fatica,
il vero significato
ai palpiti giovanili
alle passioni della maturità
alle carezze dei nostri giorni.

Ti ho pensato all'alba...
quando mano nella mano
ci avvicendavamo alla vita
lungo un percorso petroso ed accidentato.

Ma il segreto è stato
non averci mai lasciato la mano,
soccorrendoci vicendevolmente
quando inciampavamo nei crepacci
o rasentavamo il dirupo.

Ti ho pensato all'alba
e ti ho ritrovato accanto a me
con la tua luce d'amore
i capelli scomposti
ma profumati di paradiso.

La nascita
inserita il 13 gennaio 2012

Delle luci avverto il tepore
solo quando sembrano irradiate con amore.
Ogni neve si scioglie
ed il ghiaccio si frattura
al raggio di quella luce santa.
Un viatico pastorale
celebra la nascita del re dell'universo.
Non feste, non trattenimenti
ma parole sublimi
messaggi divini
per chi nella culla è amato dal suo concepimento.
Dovremmo riflettere
come raggio di sole
e diffondere il vangelo nella vita.
Un piccolo bimbo, un tenero virgulto
porterà la speranza di riconciliazione.
Il dono più bello di un Padre
che sacrifica suo Figlio, sè stesso
per inondare di pace questo nostro mondo.

I miei passi
inserita il 27 aprile 2012

Farò dei miei passi
la speranza della mèta
come traguardo che non ha confini
e comporta la sofferenza del limone.

Ne vedi i rami contorti
quando gareggia con il fico in inverno
con le ossa che aspettano le gemme
princìpi di primavera.

Ne farò orme da seguire
e da far seguire
per non rimanere nel nulla
ad inseguire il senso di questa vita.