Pallida luna

Pallida la luna
stupenda e tenebrosa
la luce tenue
ad illuminare l’anima
graffiata e denigrata
sbattuta in terra
a sentire il tanfo del suo corpo
del suo sudore
le grida soffocate al cielo
non sentite dai passanti
vicini
oltre la siepe
Pallida la luna
mentre ripetutamente
le mani frugavano
il corpo inerme
violata intimità
lasciò
gli occhi offuscati dalle lacrime
lacrime che scendevano lungo il viso
a recidere il sorriso che poco tempo prima
irradiava il viso
Alzandosi
si scoprì in pieno centro
all’attenzione della gente
incredula
le sirene violavano il silenzio
come il bruto violò il suo corpo
le domande
il clamore
per ore
poi di nuovo
il silenzio
drammatico silenzio
silenzio
Il giornale del giorno dopo
ragazza stuprata
si è tolta la vita
poi silenzio
drammatico silenzio

Trisomia 21

Trisomia 21
ogni mille ce n’è uno
sono fiori fortunati
da raccogliere nei prati.
Puoi sentirne il profumo
che inebria e intenerisce
anche i cuori più che duri
perché si fanno amare
cullare e coccolare
come le onde fan col mare.
Trisomia 21
ogni mille ce n’è uno
di bambini fortunati
che “down” sono chiamati.
Occhi a mandorla
per contorno una faccia birichina
e quell’ aria sbadatina
come il sole del mattino,
per illuminare il giorno
per illuminare il cammino
di me adulto personaggio
che non ho il coraggio
di amarti e coccolarti
come deve un genitore
con il suo figlio “migliore”
che ha raccolto nel suo prato
un fiore da donare
a quella madre
che nasconde il suo tesoro.
Io non sono di quella razza
e il mio fiore lo metto in piazza
Lorenzo è il suo nome
nato a marzo del ’93
l’ 11 marzo del 1993.

Per Stefano

Il cielo si scurì all’improvviso
quando i tuoi occhi
si chiusero per sempre
le lacrime coprirono i nostri visi
e tra rabbia e rassegnazione
anche i nostri sorrisi.
Niente più parole
niente più poesia
solo ricordi
per ricordare ciò che eri
per noi e per gli altri
fermi lì a guardare
senza sapere cosa fare
per poterti aiutare
a superare quel muro
per poi vederti
finalmente riposare

La religione
inserita il 30 ottobre 2009

Inquieta e intollerante la mia mente
non prova amore e non mi da pace
mi tormenta.
I tarli invadono i corridoi
e corrodono lentamente,
non mi abbandonano mai.
Rumore, indifferenza
solitudine, emarginazione
Cos’è questa religione?
Dove porta l’abbandono?
Esiste DIO ?
Non esiste Dio ?
Tutti parlano, tutti tacciono
ma io
vorrei ascoltare ancora le sue parole
ma io
vorrei avere ancora i suoi sguardi.
Esiste Dio?
Non esiste Dio?
Vivono nella mia mente
intollerante, inquieta
i suoi passi e le sue impronte
in un silenzio pieno di grida strazianti.
Oggi non esiste sole
oggi non esiste salvezza
oggi…
Esiste Dio?
Non esiste Dio?
C’è bisogno di luce certa
per scaldare queste anime
in pieno inverno
alla ricerca continua
di un credo
cosi difficile da trovare.

Berlino il Muro
inserita il 17 novembre 2009

Accosto l’orecchio per sentire
Se oltre il muro devo ancora soffrire
Lancio l’occhio per vedere
Se ho la possibilità di fuggire
Fa freddo
Non riesco a scaldare
questo corpo pieno di ferite
diviso dal mio amore
ho lasciato il mio avvenire
che dolore
quanto dolore
ancora
neanche un santo
mi può aiutare a superare
questo muro,
questo filo spinato
che ci cinge la testa come un Cristo
che non esiste
ma , ecco un Papa e un governante
che si fanno avanti
che cercano aiuto per rompere il muro
l’Europa è a conoscenza
la guerra fredda deve finire
la popolazione si deve riunire
per un progresso che deve venire
allora giù
questo muro,tutto deve cadere
solo un pezzo deve restare
per ricordare
la storia da tramandare

HAITI
inserita il 22 gennaio 2010

Piovono dall’alto
Gli aiuti umanitari
Cadono violentemente
Mentre la terra trema e
Aumenta la paura
Fuggire è il desiderio
Dal pericolo e dai saccheggi
La miseria, la distruzione
Circonda migliaia di persone
Dio, dove sei?
Dio, dov’eri?
Quando le scosse
Scuotevano con rumore assordanti
Quando la gente moriva
Senza neanche pronunciare
Una parola
Piovono dall’alto
Gli aiuti umanitari
Mentre la gara comincia
C’è solo confusione
Vado prima io ? No!
Vai prima tu? No!
Non c’è organizzazione
Dice Berlusconi
Solo militari
Solo americani
Che si fregano le mani
Aspettano gli italiani
E poi ancora militari
A proteggere sempre i ricchi
Dio dove sei?
Dov’eri?
Quando la morte
prendeva d’assalto
quando la morte vinceva
un grido si alzava
Haiti
Haiti rinascerà
per i suoi bambini
per Haiti
rinascerà per le generazioni
di domani

Essere o apparire
inserita il 2 aprile 2010

E sono prigioniero del mio io
La maschera che indosso
Non mi dona
La gente mi attribuisce
Ciò che non sono
La realtà e l’apparenza
Schema definito del dramma
Di un uomo
Continuo mutamento
Di una personalità
Incapace
Di essere o non essere
Spingendo fino in fondo
Quel pedale
Che accelera l’istinto e la ragione
Inconsapevole dei sentimenti
E delle emozioni
Portandolo a subire
Trasformazioni
Mettendo a nudo
La pazzia

25 aprile - La resistenza
inserita il 24 aprile 2010

Mi resta solo la resistenza
Per salvare questa Italia
Per salvare il Tricolore
Mi resta solo la resistenza
Per spazzare via questa malinconia
Questa oppressione
Questa usurpazione di posti e di vita
Mano alle armi
Per monti e valli
Giù in picchiata sopra il nemico,
giù in picchiata
mi resta solo la resistenza
per costruire la storia da ricordare,
da tramandare
idee e progetti, per ricostruire una vita
su valori, su ideali
senza dimenticare quelli che per strada
sono morti
senza degna sepoltura perché il lupo li inseguiva
li uccideva
mi resta solo la resistenza
per salvare questa Italia
questo popolo abbandonato
per sentieri sconosciuti
per sentieri improvvisati
da quelle anime partigiane
che decisero un bel giorno
un possibile riscatto
allora giù in picchiata
come aquile affamate
affondando fino in fondo
la baionetta sguainata
il nemico è sopraffatto
il nemico si ritira
il nemico è vinto
il 25 Aprile del 45
si issi il Tricolore
si canti l’inno di Mameli
l’Italia se desta
l’Italia rinasca
rinasca la democrazia
per non dimenticare

Mamma
inserita il 10 maggio 2010

Mamma
Non trovo le parole
Per dichiararti il mio amore
Per ogni secondo passato
Non mi sono mai sentito abbandonato
Il tuo viso
Il tuo sorriso
Mi hanno sempre cullato
Cullami ancora domani
Prendi le mie mani
Bellissima
Gli occhi miei
Non videro mai
Tanta dolcezza
Tanto amore
Tanta forza
Nello spronarmi
Quando il buio nascondeva
La luce
Sulla mia vita
Apro il mio cuore
Cercando di comprendere
Tutta la tua malinconia
Da quando papà
È volato via
Ti ascolterò
Tutte le volte che vorrai
Ti sorriderò
Come tu hai fatto con me
E ti spronerò sempre
A d andare avanti
Senza malinconia
Senza nostalgia
Dimostrerò il mio bene
Anche ora che sono adulto
Tu sarai sempre
Il mio più grande
Amore
Avrò sempre bisogno di te
Mamma
Grazie