laureata in Scienze Politiche, Indirizzo Politico-Sociale, presso l’Università degli Studi di Bologna, collabora come giornalista con la rivista TRENDY, allegato mensile del Resto del Carlino e con il magazine di Letteratura e d’Arte LIBERAEVA (Racconti d’Autore, Interviste Impossibili, Interviste per PALCO, recensioni cinematografiche) dove è presente anche in vesti di modella.
Collabora inoltre con la rivista SNAP Bologna - Capturing Life and Entertainment, con il magazine MILANO NERA, con SHERLOCK MAGAZINE e con THRILLER CAFE’.
Due suoi Racconti Brevi narrati su RADIO EMILIA ROMAGNA.it, Rubrica RACCONTI D’AUTORE a cura di Claudio Bacilieri, lettura di Mascia Foschi (28 Marzo 2009).
Autrice selezionata al Concorso letterario "365 Aforismi per un anno" indetto dall'Associazione Culturale Pragmata, 2007.
Ha pubblicato la silloge poetica “LIRICHE SOSPESE” - Vitale Edizioni, 2008.
Ha inoltre pubblicato il racconto “Lo sconosciuto” all’interno dell’Antologia “Il profumo della passione” – L’erotismo in prosa – e il componimento poetico “Il primo desiderio” all’interno della raccolta di poesie “Il genio della lampada sulla croce” – Vitale Edizioni, 2008.
Ha pubblicato il racconto breve “Adesso mi chiama” su IL CORRIERE DELLA SERA.it e nell’E-BOOK “ITALIANS una giornata nel mondo”, prefazione di Beppe Severgnini, prima edizione Dicembre 2008.
Ha scritto la Prefazione del libro "La rinascita della grande Dea dell’Amore" di Michele Stuppiello, collana Ducas, Nicola Pesce Editore, 2008.
Concorso letterario PRE-TESTI: testi pubblicati sul Resto del Carlino Edizione di Rimini del 6 Luglio 2008 e nella prima edizione cartacea del Concorso (Luglio 2008).
Vincitrice del Concorso letterario “DELITTO IN LIBRERIA” (1°classificata) indetto dalla Libreria MONDADORI di Rimini, con il racconto giallo “Il dettaglio”, Premiazione ufficiale 3 Ottobre 2008.
Autrice selezionata al Concorso di Poesia “Tra un fiore colto e l’altro donato” indetto da Aletti Editore e Rivista Orizzonti, 2008.
Autrice selezionata al Concorso Nazionale di Poesia inedita a tema “Subdoli voli” indetto dall’Associazione Culturale Pragmata, 2009.
Autrice selezionata al Primo Premio Nazionale di Poesia "L'ora della poesia", pubblicazione nell'omonima antologia, Febbraio 2009.
Autrice selezionata al Concorso di Poesia “Habere Artem”, Aletti Editore, 2009.
Autrice selezionata al Concorso Letterario “PAROLE E POESIA”, I Edizione, poesie pubblicate all’interno dell’Antologia del Premio, edita da IL FIORINO, Modena, 2009 – pubblicazione presente nella Biblioteca Estense di Modena, Biblioteca Nazionale di Firenze, Roma e Catanzaro.
Autrice selezionata al Concorso di Poesia "Occhietti Neri 2009": la poesia "Voglio i tuoi occhi" tra le 11 finaliste della Terza Edizione del Premio.
Inserimento nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei a cura di Aletti Editore (2009).
Pubblicazione della poesia "La Primavera che esplode" sulla RIVISTA MONTPARNASSE CAFE' (n°10 - Aprile 2009).
Finalista Premio Nazionale di Haiku “La voce della natura rivela ciò che penso”, pubblicazione nell’omonima antologia (2009).
Autrice selezionata al Concorso “Viaggiare con bisaccia e penna” indetto da Sigerico, volume stampato da LIETOCOLLE EDIZIONI (2009).
Ha pubblicato il racconto “Appuntamento al buio” nell’antologia “AMORE 2.0: amori liquidi e ipertecnologici”, Edizioni 9 Muse, Torino, 2009.
Autrice selezionata al Premio Nazionale di Narrativa “NARRAZIONI”, pubblicazione nell’omonima antologia, 2009.
Autrice selezionata al Concorso “UNICO INDIZIO” indetto da Brivido Giallo, pubblicazione dei racconti gialli finalisti nell’antologia edita da Damster Edizioni, Modena, 2009.
Ha pubblicato il racconto “LA LETTERA CELATA” sulla rivista THRILLER MAGAZINE (30 Gennaio 2009).
Ospite del talk show DOLCEAMARO, in onda su un’emittente privata dell’Emilia Romagna, come opinionista ed immagine.
NEWS
La sua poesia “I tuoi occhi giurano amore” è stata recitata da Valentina Montanari per
la rubrica “POETANDO” all'interno del programma radiofonico “L’UOMO DELLA NOTTE” condotto da MAURIZIO COSTANZO su raiRADIO1 il 19 Maggio 2010.
Che ci faccio su questo treno?
Cosa mi ha spinto a varcare il pericoloso confine che separa le parole dalle azioni?
Guardo fuori dal finestrino il rassicurante paesaggio emiliano: case dai camini fumanti punteggiano la campagna
avvolte da una nebbia non troppo fitta. Le immagini che catturo con gli occhi scorrono via velocemente. Mi cullano, mi stordiscono.
Devo percorrere soltanto poche decine di chilometri ancora e poi sarò arrivata.
Ma gli attimi sembrano interminabili ore, sento il peso dell’attesa che mi opprime.
Ho il cuore che mi scoppia. Mi sforzo di distogliere il pensiero da lui, cosa che mi riesce solo in parte.
Le persone che ho attorno hanno l’aria assorta o incredibilmente distratta… qualcuno legge, qualcuno giocherella con il cellulare, poi c’è un tizio che mi fissa con insistenza le caviglie.
Precipito di nuovo nell’abisso dei miei pensieri. Ripenso a tutte quelle missive virtuali, alla potenza che
scaturiva dalle nostre parole. Tutto era avvenuto molto velocemente o forse ci eravamo soltanto fatti prendere la mano. Ho la certezza che, ad un certo punto, non so dire con esattezza quando, ciò che la nostra comunicazione aveva inaspettatamente generato abbia preso il sopravvento, diventando qualcosa di più grande di noi. Devo scendere. Forse non avrei dovuto accettare questo appuntamento folle. Ho paura ma sento che non posso tornare indietro. Ho molti dubbi. Ma la mia curiosità li uccide tutti.
Si aprono le porte, scendo di corsa e mi abbottono nervosamente il cappotto.
Respiro la nebbia d’ Ottobre. Respiro la mia incertezza.
L’albergo dista poche centinaia di metri dalla stazione, tutto è stato pianificato nei minimi dettagli.
Lui è bravissimo in questo. Attraverso la piccola hall e lascio il mio nome, poi inizio a salire le scale.
Il corridoio è ampio ma poco illuminato, pochi passi e mi fermo davanti ad un numero metallico appeso un
po’ storto. Appoggio la testa alla porta, tendendo l’orecchio. Nessun rumore. Busso due volte, la maniglia
si muove, la porta ora è socchiusa. Aspetto qualche secondo, fin quando la luce del corridoio si spegne.
Entro piano e chiudo la porta alle mie spalle.
Vengo inghiottita dal buio.
Butto lo zaino sul pavimento.
Penso a cosa direbbero di me mio padre o mio fratello se sapessero dove mi trovo in questo momento.
Mi mordo le labbra per non violare quel silenzio perfetto.
Assaporo il buio con le gambe tremanti, attendo la sua voce che quando arriva inevitabilmente mi fa sussultare.
Squarcia il silenzio, anche se è soltanto un sussurro.
“Ho avuto paura che non venissi…”
Mentre parla si avvicina, lentamente. Ne avverto il respiro, vicino al mio viso.
“Se non fossi venuta qui, l’avrei rimpianto per tutta la vita…” Riesco a dire tutto d’un fiato.
E lui intanto è più vicino e con la mano sinistra chiude a chiave la porta. Mi sfiora il viso con le labbra,
con lentezza disarmante. Cerca le mie mani per intrecciarle alle sue sopra alla mia testa ed intanto mi spinge
contro la parete.
E’ dolce ma risoluto, percorre il profilo del mio corpo con le mani, indugiando lungo la curva dei miei fianchi,
senza lasciarmi scampo. Mi accarezza, mi studia, assapora ogni centimetro del mio collo mentre sussurra il suo
desiderio al mio orecchio. Le parole prendono vita e calore. Un vortice di emozioni mi investe. Mi sciolgo in
quell’abbraccio e bacio labbra che non ho mai visto. I gesti ora traducono alla perfezione l’intensità che
prima apparteneva soltanto alle parole e ai pensieri. Non so più se ho paura, di certo so che voglio restare.