Felice Serino


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Dentro una sospensione

forme-pensiero dilatò
il mandala e una rosa di immagini
gli si aprì a ventaglio dietro
la fronte – col terzo occhio - in un
capriolare all’indietro di dolce
vertigine – fu risucchiato in stanze
della memoria archetipa e
da luce noetica immerso
in una pace amniotica
appena un grumo
in sintonia col pulsare di miriadi
di cellule ora si fondeva
col respiro dell’immenso corpo cosmico

La tua poesia
inserita il 19 aprile 2009

quando un capriolare nel mare prenatale
ti avrà fatto ripercorrere a ritroso
la vita (tutta d'un fiato) azzerando l'Io
spaziotempo - allora
leggerai la vera sola poesia aprendo
gli occhi sul Sogno infinito: la tua
Poesia cavalcherà in un' albazzurra i marosi
del sangue fiorirà negli occhi di un'eterna giovinezza

Archetipi o lettere celesti
inserita il 28 aprile 2009

sulla pura pergamena
della sostanza primordiale
tutti i pensieri lo Spirito scrive
con l’inchiostro luminoso
della divina emanazione: nel Libro
dei libri sotto forma di archetipi
o lettere celesti si trova tutto
quel che fu è e sarà

Se questo mondo
inserita il 5 maggio 2009

se questo mondo ti ha forse
deluso è perché ho lasciato
che ti perdessi e dal tuo
vuoto mi tendessi le mani

su me che sono Altro
roveto che arde e non consuma
scommetti pure la tua vita

non vergognarti di me che sono il giorno

ho offerto il mio Essere
carne e dio
al supplizio del legno
mia rivincita d’amore

sono il mattino che ti coglie
cuore di madre

La bellezza dell' ESSERE
inserita il 9 maggio 2009

la bellezza dell’essere

è di una certa età

dipende

dal modo in cui la percepisci

quando ti commuovi per un nonnulla

scambiando un sogno per una visione

ti senti tornato bambino

lo sguardo perso ad inseguire un volo

non temi l’ ignoto

quando in vita ti sei ben speso

Immersi nell'Assoluto
inserita il 16 maggio 2009

come in una bolla d’aria o goccia

di luce



si ha vita

nel fiato del Sogno infinito

E tu a dirmi
inserita il 22 maggio 2009

lanciarmi anima-e-corpo
contro fastelli di luce
specchiarmi
nella sua follia

e tu a dirmi: Lui
-l’irrivelato-
nasconde il suo azzurro – è
lamento amoroso

Cielo indaco
inserita il 29 maggio 2009

confondersi del sangue con l’indaco

cielo della memoria dove l’altro-

di-me preesiste – sogno

infinito di un atto d’amore

Angelo della poesia
inserita il 3 giugno 2009

librarsi della tua ala azzurra nel mio sangue
io-non-io: in me ti trascendi e sei
d'ineffabili alfabeti s'imbeve il nascere delle mie aurore

Poesia cosmica
inserita l'8 giugno 2009

io-non-io:
lasciare che mi superi
la luce

sentirmi espandere
nell'amore
infinito sparso per il cielo

Sulle rive del Mistero
inserita il 22 giugno 2009

ciò che non appare mistero
neppure è bello *


fragile come i sogni
spaesa il cuore
di là del mare

tutta
una vita –
...finché lo spaesare
non si adagia
sulle rive del mistero

* frase presa in prestito dal mio amico
pittore-poeta-critico Andrea Crostelli

Lettera (frammento)
inserita il 22 giugno 2009

non angustiarti se non sai pregare
se preghi con la testa tra le nuvole

lo fai e bene se spandi
su foglio metafisica luce

e il soffitto ti si fa cielo

Spiove luce
inserita il 26 giugno 2009

spiove luce
di stelle gonfie di vento
col tuo peso
greve di limiti
ti pare quasi vita sognata
il vissuto già divenuto memoria

siamo frecce
scagliate nel futuro
o il tempo che ci è dato è maya
e si è immersi in un eterno presente?

L'angelo
inserita il 7 luglio 2009

noi lacere trasparenze
-sostanza di luce e di sangue-
a superare d’un passo la morte

solleva l’angelo un lembo di cielo
svela l’altra faccia del giorno

Azzurre profondità
inserita il 24 luglio 2009

la testa affondata nel cielo (azzurre
profondità rivelano ombre
essere i corpi) -il foglio la mano un
vuoto-
vuoto-mi levo dal sogno bagnato
di luce

Tecniche della morte
inserita il 25 luglio 2009

atomi di solitudine
abbandoni / distacchi / fini
assaggi di morte
le morti figurate i
suicidi/omicidi camuffati
la notte blu dell'anima
morte presente dalla nascita
morire porta sul nascere
emigrare di forma in forma
o Dieu purifiez nos coeurs
ora e nell'ora della nostra morte

Rol
inserita il 24 agosto 2009

nel giro
di una luna ti sognerò levarti
da orizzonti
di fuoco su cavalli
d'aria
dipingere arcobaleni
coi colori dell'amore

E' in te nell'aria
inserita il 2 settembre 2009

è in te nell’aria

sottile la senti la mancanza

di vita piena

come applaudire con una mano sola


ma è regale regalo

questo rapido frullo

d’ali

atto d’amore

non affidarlo nelle mani del vento


sii àncora

gettata nel cielo

Maya
inserita l'11 settembre 2009

il di qua dice l’asceta

non è che proiezione

nel prisma azzurro del giorno


sentenzia

che perfezione

è la carne che si fa spirito


non si terrà conto

del corpo che si nutre

che è già della terra


si è dunque

del cielo o anelito

d’infinito ancor prima

del primo respiro?


- certa è la fiamma che dentro

ci arde – sottile -

Avvolti nella luce
inserita il 17 settembre 2009

se nascere nella morte
è questa vita
breve sarà il vagare
nella tenebra della conoscenza
per noi apprendisti dell’Indicibile
avvolti
nella luce della Parola
legati da una promessa di sangue
a Chi ci tende nei secoli
le braccia aperte in forma di croce

Il lato oscuro
inserita il 25 settembre 2009

e se fossi stato
dell’altro sesso in una
vita precedente
e ne avessi perso
memoria?

(ipotesi remota dici – di certo
campata in aria)-

junghiane profondità
tralasciando
scoprire come in un test
il lato oscuro del Sé
totale la parte
inconfessata (semplicemente
naturale) – la tua percentuale -

Sono un mistero a me stesso
inserita il 15 ottobre 2009

da me una distanza mi separa:
attraversa un incendio
la carne: per farla d’aria – vitreo
sperdimento
mistero a me stesso
e il mondo m’è fuoco dipinto *
* verso da M. L. Spaziani

La vita inesauribile
inserita il 22 ottobre 2009

la mente in stand-by (fuori da un mondo
parallelo) - ti culla un canto
d'alberi e di cielo
assapori per poco ancora
il tepore delle lenzuola: ora
senti la vita che entra in te: ti scorre
dentro come un fiume
(batte rotondo nel sangue il tuo tempo -
ti senti in comunione col sole):
adesso che afferri
vita - più vita - nemmeno t'importa
di un corpo che sarà preda
del disfacimento

Mio sangue alato
inserita il 30 ottobre 2009

tu come un’esplosione
all'aprirsi del fiore –

vita: mio sangue alato

lascia che m'incenerisca
per rinascere adamantino
nell'aria come fenice
lascia che della luce
della tua saliva
fino al cuore mi bagni

ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato…

E' velo che cadrà
inserita il 30 ottobre 2009

1.
è velo che cadrà
la carne

2.
rendere fruttuosa la morte
perdendo la vita

(rovescio
dell’io tra nome e senza nome)

3.
ma è l’amore che mi sceglie

(nudo
alla luce)

4.

ho sognato d’essere trasparente

IN SOGNO RITORNANO
inserita il 6 novembre 2009

[ispirata nella notte del 25.3.07]

in sogno sovente ritornano
amari i momenti del vissuto
che non vorresti mai fossero stati
per cui accorato in segreto piangi

si affaccia nel tuo sogno bagnato
quel senso di perdizione
incarnato nel figlio
prodigo che fosti

emerge dai fondali
dell’inconscio dove naviga
il sangue e tu
disfartene non puoi

SIC TRANSIT
inserita il 17 novembre 2009

confidare
nelle cose che passano
è appendere la vita
a un chiodo che non regge

è diminuirsi la vera ricchezza –
arrivare all’essenza –
lo scheletro la trasparenza

Per metafore
inserita il 17 novembre 2009

a mimare un amore
anteriore a noi si vola
nel vortice della luce

“partire è la vita”

(farfalla
di fumo)
foglio bianco schizzato grido

TRA ONIRI LAMPI
inserita il 27 novembre 2009

tra onirici lampi

ride la tua immagine d’aria

intagliata nell’ombra del cuore

DOPPIO CELESTE
inserita il 27 novembre 2009

entrare nello specchio: esserne
l’altra faccia:
uscire dal sogno di te stesso
apparenza di carne tornata pneuma:

ri-unificarti col tuo doppio
celeste: il-già-esistente di là
dal vetro: tua sostanza e pienezza

Angeli caduti
inserita il 3 dicembre 2009

fuori dal cielo
bevvero l'acqua del Lete

ora non sanno più chi sono

presi nella ruota del tempo
mendicano avanzi di luce - curano
le ali spezzate

per risalire nell'azzurro

VENTO DI MEMORIE
inserita il 10 dicembre 2009

è salamandra
sorpresa immobile
che finge la morte
due braccia schiuse a croce
cielo di carne vento
di memorie la vita

ora sospesa

finché spunti
la trottola il suo perno *

* verso da Montale

LA FORZA GENTILE
inserita il 7 gennaio 2010

Dio è paziente: ha sogni
per l'uomo infiniti - frutti
immarcescibili
(centro del cosmo: non è
il suo un giocare a dadi)
egli visita le nostre
piaghe - manda angeli
a spazzare gli angoli del cuore
(suo disegno è
la Bellezza)
la sua forza è gentile

VISIONE
inserita il 22 gennaio 2010

imbevuto del sangue della passione un cielo
di angeli folgora l’attesa vertiginosa
nella cattedrale del Sole dove ruotano
i mondi
è palpito bianco la colomba sacrificale

SPRAZZI DI PACE
inserita il 22 gennaio 2010n

spiove dal cielo una luce
di stelle gonfie di vento – quasi
provenisse dall’oltre

nel cuore un aprirsi
di sprazzi di pace: vedermi
in tutto con il mio sognare –

il vissuto la vita
sognata

QUEL SORRISO
inserita il 3 febbraio 2010

a R.


oltre lei forse fra le stelle

dura quel sorriso che nell’aria

ti appare ora sospeso come fumo


lucido incanto il tuo

sperdutamente altrove –

l’ha disperso il vento

INSOSTANZIALE LA LUCE
inserita il 15 febbraio 2010

insostanziale la Luce
nella carne si oscura
(energia fatta densa)

luce verde della memoria
scuote la morte:

il nocciolo del tempo
nel buio delle vene è universo
presto deperibile

DISTACCO
inserita il 2 marzo 2010

giungere dove ogni linea s’annulla

un brivido bianco… e sei altro

fiume che perde nel mare il suo nome *

* da un verso di Billy Collins

Dove piove musica
inserita il 12 marzo 2010

[a David Maria Turoldo]

ai confini del cuore
zona rischio lebbra

dov’è l’io
luogo-non-luogo dove
piove musica

rendimi bianco
come neve delle vette

Signore

PAESAGGIO INTERIORE
inserita il 26 marzo 2010

segreti cosmici ha il sangue: sperimenti
il mondo immaginativo nuotando
nel sangue come un pesce –
abitando le stanze dei nervi – leggendo
la geografia delle vene:

ti sintonizzi con la danza
delle molecole: sei nella danza: la danza

la circolazione
sfocia nei sensi: emerge un mondo
ispirato – da musica delle sfere –

I fuochi della luna
inserita il 26 marzo 2010

coi fuochi della luna bivaccanti nel sangue
baluginare d’albe e notti che s’inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare di
creatura celeste che a lato mi vive
nella luce pugnalata

I LATI DEL VOLTO
inserita il 2 aprile 2010

tra reale e apparente l'ovale
del volto che ti guarda dal fondo
dello specchio di un locale fumoso -
il non poterti vedere come gli altri
ti vedono - l'altra parte di te l'inespressa
forma che puoi immaginare assumere
nell'aldilà - (scorgerti di spalle o
spiarti di sbieco è perverso
gioco di hyde - incontro con l'Ombra)

IN FONDO AGLI SPECCHI (a J. L. Borges)
inserita il 9 aprle 2010

in un moltiplicarsi di specchi (fuga di
nascite e di morti)
imprigionata è la luce
dei tuoi déjà vu -
s'odono se ascolti i sordi
tamburi del sangue
in fondo agli specchi dove si
legge l'eterno ritorno (la vita
ci misura) - lì è il centro il mondo
rovesciato: il tuo aleph -
la chiave l'enigma

VERTIGINE DEL VUOTO [leggendo E. M. Cioran]
inserita il 30 aprle 2010

sognandosi al di sopra dei precipizi

le vene cariche di notti
carpire qualche vertigine all’Abisso

L'OMBRA
inserita il 30 aprle 2010

negativo di me mio vuoto
in proiezione mi copia con inediti
profili tagliati nella luce – se dal
di fuori la spiassi mi direi sono
io quello ?

pulviscolare ha i contorni
del sogno e i suoi fòsfeni
si spezzetta se riflessa inafferrabile
fantoccio mi diventa
pure mio vuoto mia metà

che estinta con l’ultima sua luce
rientrerà nel corpo-contenitore
unificata con la terra – senza un grido
tutt’uno con la morte –
senza perché – solo ombra

UNA VITA (a Jung)
inserita il 6 maggio 2010

perdutamente
dei sangui
l’aprirsi d’echi
su cieli
anteriori
lo spazio
d’un grido

In una goccia di luce
inserita il 14 maggio 2010

s’arresterà questo giro del mio sangue
lo sguardo trasparente riflesso
in un’acqua di luna
sarò pietra atomo stella
mi volgerò indietro sorridendo
delle ansie che scavano la polpa dei giorni
delle gioie a mimare maree
nullificate di fronte all’Immenso
allora non sarò più
quell’Io vestito di materia
navigherò il periplo dei mondi
corpo solo d’amore
in una goccia di luce

Funzione del corpo
inserita il 21 maggio 2010

1. fatto di polvere stellare
corpo-immagine / specchiato narciso
corpo-mito venere da spuma
corpo-amore corpo-fame
corpo-terra

2.
corpo vissuto come ferita /
desiderio / vita che non demorde
(corpo sacco dell’anima)
visto come mo(vi)mento/esperienza
(carta assorbente)

3.
corpo unico
irripetibile
primavera del corpo
3.a
(“si sveglieranno ed esulteranno”
Is. 26, 19)

A RITROSO (hikikomori)
inserita il 21 maggio 2010

un vivere a ritroso
le spalle all’oriente
dove
cresce la luce
vuoto delle braccia
vite
separate
tra l’ombra e l’anima

hikikomori: in Giappone sono oltre un milione. E’ il fenomeno di ragazzi che vivono di “rapporti” virtuali chiusi nella loro stanza fuori dal mondo.

ONNIAMORE
inserita il 3 giugno 2010

accettare di farsi
trasparenza (libro aperto)
lasciarsi attraversare
dalla vita - da morte-vita (rosa
e croce) -
da Colui-che-è: l'Onni
amorevole

di fronte all'Assoluto

...immersi
nell'Assoluto –

quando il R a g g i o
assorbirà le ombre

LA DIFFICILE LUCE
inserita il 3 giugno 2010

esistere nel mondo: l’Essere
decentrato estraneo a sé
(lobotomia della propria
Immagine interiore –
da dispersioni di Energia
cristallizzati aneliti in un cielo
strappato voci
spezzate sul nascere)

rimanere in essere
incapsulati in una vita ch’è copia
sfocata dell’Originale:
diminuzione vita
a metà

pure:
zampillo d’acqua viva
dall’Io subliminale

la difficile luce

IL PECULIO DI LUCE
inserita l' 11 giugno 2010

(a Simone Weil)

1.
(occhi come laghi
abbracciano da eco
a eco fremiti di vita)

ha mani che sfondano muri
di solitudine – amore

2.
germoglia grido di luce
da nuovo dolore

ELEGIA DELL’ULTIMO GIORNO
inserita l' 11 giugno 2010

ormai è passata come tutte
le cose dell’aldiqua prendila come
un sogno anche se sogno non è
questo nell’ultimo giorno avrò da dirti
fratello a me nella carne e nello spirito
marchiato a fuoco
ma tutto questo doveva accadere ti dico
perché “si compissero le scritture”

ora m’incolpi del mio silenzio e
Tu dov’eri mi chiedi quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci in verità
ti dico Io sono la Vittima l’agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda
“quando avete fatto queste cose ad uno
di questi piccoli l’avete fatto a me”

anch’io in sorte ho avuto una croce la Croce
la più abietta la benedetta
anch’io ho urlato a un cielo muto e distante
Padre perché

perché solo mi lasci in quest’ora di cenere e pianto

LIBRO SACRO
inserita il 18 giugno 2010

leggerne una pagina al giorno

perché la fede non sia acqua
Colui che te la dona
fallo uscire dal libro sacro
le righe nere diventino il tuo sangue
fa’ che sia pane
non polvere nel vento la Parola

PREVITA
inserita il 18 giugno 2010

cosa saremo ora non sappiamo
bene ci conosce il Demiurgo già
in mente Dèi eravamo prima
della creazione pur senza saperlo
ingabbiati come siamo in questa vita

puro anelito di spiccare il volo

GRIDO IL MIO NOME
inserita il 25 giugno 2010

s’invertigina l’essere a
mimare la morte
(l’io avvitato in enigma
da koan):
non mi conosco non so
chi è l’essere che è me – buco
nero o anelito sulla
bocca di Dio – perduto io grido
il mio nome nei crinali del vento: discendo
nel mio specchio attendo
una nuova nascita

DI QUA DEL VELO
inserita il 25 giugno 2010

1.
onirica visione dell’eden
dove profuma Signore
di abele il tuo giorno

2.
un cielo bianco di silenzi
di qua del velo vascello
fantasma

ANANKE
inserita il 2 luglio 2010

1.
luce/ombra le mie due metà
tendo all’Uno all’androgino
rapito dai vortici di
Splendore
(dalle Sue Ali di Fuoco)

2.
è l’io la linea che mi divide
in grovigli di vene (avvolto
nella camicia di nesso degli istinti)
sussistono tutti i contrari
--------- un tiro alla fune

finché non si frantuma il mio corpo
di vetro

SOSPENSIONE
inserita il 2 luglio 2010

tempo elastico
passato - presente - futuro
gli orologi molli di dalì
tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non-tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale

DAL DI FUORI
inserita il 14 settembre 2010

1.
precipitati da un primo
mondo di luce indivisa –
essere qui e insieme
altrove

dal di fuori il pulsare
dell’universo
impregnato di dolore e di canto

2.
questo dolore questo
canto: ne siamo
l’essenza

siamo volti che galleggiano
sulla superficie di un sogno

SIESTA
inserita il 14 settembre 2010

[entrando in un sogno lucido con la visione dilatata di gatta che si stiracchia]

le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio
della tigre di blake a ricordare la geometria felina
dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta
nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto
pancia all’aria nella conca del sole occhi socchiusi impastati
dell’ultima luce in un tempo sospeso un silenzio
che disegna l’atavica forma aperta del grido

EVOCATIVO
inserita il 21 settembre 2010

come in una bolla d’aria

si ha vita
dentro il fiato
di sogni sgretolati

SCAVANDO NEL PROFONDO (a Giuseppe Soffiantini)
inserita il 21 settembre 2010

rimuovere i macigni
di odio e vendetta
che tengono in ostaggio per la vita:
questo rispecchia

il tuo animo regale
tu che umanizzasti il tuo carnefice

tu che sai il dolore
della luce - sentinella dell’aurora

RICORDA [ispirandomi a David Maria Turoldo]
inserita l'8 ottobre 2010

sei granello di clessidra
grumo di sogni
peccato che cammina

ma sei
a m a t o

immergiti
nella luminosa scia di chi
ti usa misericordia

ritorna a volare:
ti attende la madre al suo nido

ricorda: sei parte
dell’Indicibile - sua
infinita Essenza

nato
per la terra
da uno sputo nella polvere

NEL SEGRETO DEL CUORE
inserita l'8 ottobre 2010

tenere in serbo scomparti
colore del vento che oblìa
memorie: rossi
come il sangue della passione
verdi come le prime primavere
azzurri come il manto di madonne

custodirvi gocce di poesia
cavalli di nuvole ed arco
baleni –
le coordinate dei sogni – e
l’insaziato stupirsi della vita
da respirare su mari aperti

- che tenga lontano la morte

Nel seme dell'amore (a Tagore)
inserita il 22 ottobre 2010

ascolta
...non senti urgere vita più vita
nel seme dell'amore che
aspetta di esplodere in un abbraccio cosmico?

Azzurro
inserita il 22 ottobre 2010

passaggio dal
nero al bianco
l’ascendere alla luce
azzurro quello delirante
di mallarmé la vocale
o di rimbaud
la rosa azzurra
azzurro: tutto il cielo
negli occhi
azzurro manto
di Maria

L'indicibile parte di cielo
inserita il 22 ottobre 2010

indicibile la parte di cielo
ch’è in te e ignori – dice steiner
l’uomo in sé cela un altro
uomo: testimone che ti osserva e
sperimenti ogni ora:
basta che solo
un verso o poche note ti richiamino
a una strana forza interiore:
e cessi
di sentirti mortale

Portare se stesso come un vestito
inserita il 4 novembre 2010

1.

processo è la vita stessa

il soggetto si racconta

1.a

da acque amniotiche

(da matrice atomica)

gettato dentro il mare-mondo

2.

l’io: tanti io diversi: io-

metamorfosi

(voci di dentro)

2.a

io sospeso spasimo io qui-e-ora

io fatto vertigine e sogno

(stato di trance

un esistere in limine)

2.b

io-onda io moltiplicato

da specchi e pure a sé ignoto

io mancanza vuoto

di braccio amputato

VISIONE: M'INONDO' IL SOGNO
inserita il 10 novembre 2010

(leggendo Jung: Storia del simbolo)

(luce che cresce il grido
della mandragora
l'albero capovolto)

...fuggii negli specchi
sprofondai nei cieli anteriori
cavalcando eoni-spaziotempo

vidi nella memoria cosmica
il centro di me
dove ardeva il mio sangue
in simbiosi col palpitare degli astri

coi segreti del vento la musica
delle sfere

il mio sangue confuso col cielo
della memoria

...precipitato nella vita

AGAPE / EROS / PHILIA
inserita il 10 novembre 2010

imago dèi: noi chiamati
ad amare (senza essere nostri)
noi abbracciati dalla
Luce: dai tre aspetti dell’amore:
Dio madre / amante / amico
(agape / eros / philia)

l’Uno dai molti nomi:
sole – oceano - fortezza

NELLA VALIGIA (note di viaggio)
inserita il 19 novembre 2010

(il chi-siamo-dove-andiamo:
dove la mente
inlabirinta)
l’io
vestito di nebbia
promesso alla morte –

(nella valigia pronta la perdita
originaria la vita a
metà)

risucchiato come da un tunnel…
attraversato
da flutti di luce

destinazione: il Sé

IN UNPUNTO DELL'ETERNO (momento)
inserita il 19 novembre 2010

1. una folla di stelle:
la stanza si riempie di cielo
come quando
in un punto
dell'eterno palpitò la mia essenza

2.
biancore irreale – carne-e-
cielo l'Io nell'oceanosogno

è guardarsi cadere
nell'imbuto fuori del tempo
fino all'attimo
prenatale alla luce del sangue

VOLI A SOLCARE L'INDACO
inserita il 9 dicembre 2010

(voli a solcare l'indaco
staccandosi dal tramonto)

ti sveni come questa luce -
dai muri diroccati
dalle feritoie a spiarti
gli anni spogliati nel cuore:
l'infanzia che rimonta
dentro te come un sole (il sangue
sparpagliato nella luce):
l'esplodere dei sogni che aprivano
i mattini - l'innocenza
negli occhi di pianto
di quel fanciullo col suo aquilone -
sparito nel profondo azzurro...

JUNGHIANA
inserita il 9 dicembre 2010

legato a un vago giro di pensiero
alla tua libido caro freud antepongo
la vita che guarda se stessa guardarsi:
il centro del mandala dove la luce
pensa – le nozze alchemiche – alla
mancanza di sacralità il Pesce *
l’enantiodromia (Unus
mundus) – all’analità l’Anima l’Animus
l’Ombra - il corpo che si apre nel suo doppio – la
nostalgia di un cielo prima della caduta

* Simbolo del Cristo

RAMMENDI AZZURRI
inserita il 17 dicembre 2010

(per il 25° anniversario di matrimonio)

in braccio al vento
questo giorno dai rammendi azzurri

NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO
inserita il 17 dicembre 2010

terebrante luce: intima
ferita celeste

(la sfiorano
le balsamiche dita
di Amore)

nell’abbraccio del mistero
farsi trasparenza
espansa
percezione di sensi

SOGNO DI ME
inserita l'11 febbraio 2011

io non io esisto
di qua di là dello specchio (una
distanza mi separa: come
fossi da un'altra parte): vivo mi
agito dentro un sogno
lucido: Sogno di
me - creatura di sabbia

SENZA TITOLO
inserita l'11 febbraio 2011

al di fuori di me –
io stesso luogo-non-luogo –
mi espando

di cerchi concentrici è il lago
del mio spirito: sasso gettato
dal capriccio della musa

SU UN VERSO DI PESSOA
inserita l'11 febbraio 2011

prolungato sopore
postprandiale

di felicità effimera
brucia il tramonto in un volo
che si perde dietro l’ala
del palazzo ottocentesco – fino
a che arriva lo sguardo…

(apparizione in sogno o forse
déjà vu?)

dove ha fine la vita
“è solo la curva della strada”

VASTITA' DI TE SOLO
inserita l'11 febbraio 2011

[su un verso di Ungaretti]

vastità di te solo
penetrata nei sensi:

nella tua fragilità
lo stupore
di sentirti
una “fibra dell’universo”

ANELITO
inserita il 25 febbraio 2011

rinascere dal cuore

come una fortezza
il peculio di pena ha elevato
il silenzio al rango della luce

NEGLI OCCHI FORTI DELLA LUCE
inserita il 25 febbraio 2011

[ispirata all’alba del 19.10.2008,
a 11 giorni dal mio 67° genetliaco]

negli occhi forti della luce
vive il paese innocente

-dove approdare l’anima
esausta
di vita dispersa-
(una
gomena di avemarie
porge l’angelo a riva)

Cielo Interiore
inserita il 4 marzo 2011

(a Gustavo Rol)
cosmonauta di spazi
sovramentali
trasfiguravi il tempo
velandolo d’irreale:

quiddità di un cielo
interiore
aperto su mondi paralleli

VERSI PER UN TRAMONTO SUL LAGO
inserita il 4 marzo 2011

[fine anno 2009]

(perle d’acqua ed ali)

oro trasfigurato in sorriso

di sangue /
cenere / silenzio
d’ombre

LUCE AL TUO PASSO
inserita l'11 marzo 2011

se il soffrire non coniughi
con l’amare è un niente la vita – avrebbe
detto simone weil
buconero-in-buconero direbbe einstein
(dal crogiuolo del dolore guardare
oltre il visibile oltre
l’io – schermo di carne)
ma più in là tu non vuoi vedere – solo
cattiva stella che graffia l’azzurro del tuo cielo
(ed è gioco perverso pensarla
nel tuo codice iscritta):
credi: è per risorgere che in te
sperimenti l’abisso: impara a guardare
il sole: esci dalla platonica caverna –
ascolta: non esiste solo nelle favole
il tuo angelo: egli da dietro il velo
del tempo è luce al tuo passo
perché vivibile sia questa vita: perché batta
nel sangue un tempo tuo – rotondo
(non sai che della polvere dei sogni
son fatte le sue ali?)
il tuo angelo – se vuoi – sarà simile
a emanazione di luce/visione
di blake:
attiva il terzo occhio – sii come
la clorofilla che si nutre di luce

A META' DEL SUO CORSO LA NOTTE
inserita l'11 marzo 2011

a metà del suo corso la notte
inghiotte l'ultima luce - rende
suoi ostaggi i corpi

su un mondo immateriale - più nostro -
il sogno apre il sipario

FRAGILE FOGLIA
inserita il 18 marzo 2011

e nel momento del distacco
l’io si farà fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di vento

AD ALTEZZE SEGRETE
inserita il 18 marzo 2011

(volontariato)

sperimentare l’Indicibile

spendersi
in un percorso di amore
il cuore aperto
ad altezze segrete

sperimentare l’Altro da sé
nel diversamente abile – pasta da
modellare: ci affondi
le mani e ci rivolti
la vita –
lui ti ricambia con l’oro
di un sorriso

A specchio di cielo
inserita il 25 marzo 2011

a specchio di cielo
il tuo coniugarti
corpo-amore
albero che veste
primavere
grido
di terra
benedetto -
fonte di luce-vita
corpo-amore

Armonia cosmica
inserita il 25 marzo 2011

espansione a irradiare
poesia a labbra
di luce

indicibile fiore
del sangue

Lettera da un amico
inserita il 1 aprile 2011

- non serve voltarsi indietro – mi scrivi -:
se metti in conto i limiti
le morti contratte le paure
passate e avvenire se porti in cuore
sventrate lune albe-capestro
se non ti esponi per
puro calcolo non fai
che raccogliere i frutti d’una vita
spesa male: presto
essa ti presenta il conto – deve questa vita
restarci nelle mani: dare tutto
se stesso a perdere arricchisce:
amare non è forse una scommessa?
dici (e la parola è bisturi): percorri
lo stretto marciapiede a lato
del cuore: nel profondo di te nel buio
di stelle calpestate ascolta il grido
verticale
che da caduta può farsi preghiera

Deus absconditus
inserita il 1 aprile 2011

(sempre a metà strada noi: sempre
nella terra di nessuno: il
fratello oscuro che s’agita nel sangue
(lato notturno dell’anima) che mima
il dolore del cosmo

(attraversando la valle della morte
penetrati da tutto il freddo del mondo: immersi
fino all’ultima fibra dell’essere
in un dramma da consumarsi fino in fondo)

il Dio che sta dietro le apparenze: il Dio
sconfitto nella storia Dio-del-paradosso
che vince con la debolezza - il Totalmente
Altro: l’increato (ab aeterno) che si
a u t o l i m i t a

per recuperare la sua potenza alla
fine dei tempi – grumo di vortice d’astri –

ATTIMO-FUTURO
inserita l'8 aprile 2011

1.

nell’addentare il frutto proibito
si ritrovò affamato d’amore

1.a

(fu il creare gioco o sogno di Dio / coito mentale)

1.b

(si mordeva la coda il serpente uroboro
racchiudeva in sé l’uovo del mondo)

1.c

in quell’attimo infinitesimo la
storia dell’uomo era già scritta: passato e
futuro un tutt’uno simultaneo

2.

non lui va verso il futuro: esso
gli viene incontro ed è già presente
focalizzandosi in fotogrammi: ciò che avviene
esiste prima di lui: forse in un’altra
dimensione egli l’ha già vissuto (presente
a sé come il sé nel sogno) (abitante il riconoscibile istante
dentro una sospensione)

3.

il déjà vu è acquattato tra pieghe dell’inconscio

3.a

come in una sequenza di specchi
gioca con l’alter ego nell’eterno presente

punto da cui si vede il Tutto
versante luminoso del Sé: l’aleph

Platone
inserita l'8 aprile 2011

essere :
notte dell’anima
il cammino
il tempo è la caverna
lancinante
attendere ti trapassi
Amore sole cosmico

Uroboros
inserita il 15 aprile 2011

tagliato fuori
dal cielo (stato uroborico
di participation mystique)
calato in un io che non sai dire
chi sia: se non presenza passeggera:
sospeso esistere
nel seme dell’amore:
attesa di pienezza nel pleroma

Coniuctio
inserita il 15 aprile 2011

a C.G. JUNG

quando si unificheranno gli opposti e il Sé
riaffermerà la propria natura ermafrodita
e dallo squarcio del velo di maya
si manifesterà l’Altro - la nostra
controparte
(sconosciuta e prismatica) che
ci visita in sogno - l’occhio
interiore: allora còlta la totalità
si sarà dissolto insieme allo schermo
di apparenze nomi e forme
insieme alla rappresentazione della storia
e ai fiumi di sangue e di parole

anche il sale delle nostre lacrime

Chi siamo
inserita il 15 aprile 2011

caduta la carne
svelati a noi stessi:
non più enigma che arrovelli
(restano unghiate sulla carne
del cielo a presenza
d’un sentire stuprato):

allora l’essere si aprirà
la luce schiuderà le braccia
saremo seme fiore stella - le
prismatiche facce del Sé -
allora in noi

non più un vedere attraverso
uno specchio in enigma: sarà un camminare
sulle acque
(alla luce dell’epistéme*
avrà la kènosis**
vitrea trasparenza)

* epistéme = conoscenza
** kènosis (qui sta per concetto di) = svuotamento del divino

Nel paese interiore
inserita il 22 aprile 2011

nel paese interiore eiaculo i miei sogni -
fuoco e sole dell’anima - vivo
una stagione rubata al tempo (mimesi
icariana sul vetro del cielo)

nel paese interiore brucia il mio daimon
di febbre e di luce

NEL ROVESCIAMENTO
inserita il 22 aprile 2011

non vedi al di là
del tuo naso scientifico:
è come leggessi sull’acqua
lettere storte: poiché noi siamo
nel rovesciamento afferma
la weil - e negazione
ci appare la grazia

Quale amore
inserita il 22 aprile 2011

nell’amore sai non c’è ricetta
che tenga: è buona regola giocare di
rimessa / vuoi

possedere l’oggetto d’amore e
resistere all’amore Quello-che-si-
dona

tu cuore diviso tra cielo e
terra carne/amore non più che sparso
seme

CANTO PER NKOSI
inserita il 22 aprile 2011

(In memoriam: a Nkosi Johnson, morto a 12 anni, il 1° giugno 2001, a Johannesburg. Nato sieropositivo, fu scelto come testimonial contro il morbo dell’ AIDS)

(Non posso pensarti dolente
da che morte odora di resurrezione.
Eugenio Montale)

colei che ti diede vita
la sai madre di cielo
bambino che hai corteggiato la morte -
tu messo in un angolo come vergogna
(lo sguardo orfano rapito
in vastità di cieli) presto non più
che mucchietto d’ossa - Nkosi
sei la nostra Coscienza:
e violentaci dunque nel profondo - tu
con la purezza di un breve mattino

mentre questa morte - vedi -
già s’ingemma di sole

A Danilo Dolci
inserita il 29 aprile 2011

risalire all’immagine infranta
dove è voce del sangue
la ferita aperta del cielo – limare
le parti non combacianti
con la figura del divino: è questo
che fai intendere e
la chiami città
terrestre la tua voglia
di rivoluzione: tu innamorato
dell’uomo nuovo – del suo
costruirsi incessante –

AION
inserita il 29 aprile 2011

1.
chi ti ha fatto sapere ch’eri nudo?
l’entrare della morte nel morso
della mela
(si erano creduti il Sole
scordando di essere riflessi)

1.a
il serpente mi diede dell’albero e…
eva la porta
di sangue
per dove passa la storia

2.
nell’incrocio dei legni
la conciliazione degli
opposti (lo scheletro del mondo)

2.a
è il Figlio che pende
dai chiodi
la risposta a giobbe

3.
ancora l’assordare dei martelli ancora
un giuda che fa il cappio abbraccia un albero di morte
- sulle labbra il fuoco del bacio

LA VIDA ES SUENO
inserita il 29 aprile 2011

con calderon* dici la vida
es sueno mentre ti dibatti
in un non-tempo onirico:
sorveglia ogni gesto
un testimone interiore / custode
del sogno – e se nel saperti
forma vuota volessi
uscire dalla vita
non c’è
grido o sussulto che tenga

* Calderon de La Barca

TRASFIGURATI ANELITI
inserita il 29 aprile 2011

(a Emanuel Swedenborg)

(quest’abito sta stretto - è
peso di terra

un fuoco passa per la carne)

ali ha lo spirito per
vastità ineffabili

per volare fra le braccia della
luce

profonde azzurrità
l’attraggono - sua origine e
sorgente

trasfigurati aneliti hanno
occhi di cherubini
- di là - benevoli

Anche per voi
inserita il 13 maggio 2011

salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo inchioderanno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte

La forza della parola
inserita il 13 maggio 2011

a Dalton, Heraud, Urondo

- tre poeti assassinati – mi diceva
(occhi persi nel vuoto
a inseguire chissà quale visione) - tre
in posti diversi – (ne rammentava solo
vagamente i nomi e i luoghi)
- vedi: - puntualizzava – il potere è nemico della luce:
non sopportando la forza
della parola
si mimetizza viscida serpe
tra sterpi e inietta il suo veleno -

LA FORZA OSCURA
inserita il 13 maggio 2011

l’alba è schiusa palpebra
dell’Orologiaio del cosmo –
col mio emisfero destro
vivo la meraviglia la poesia della vita
credo nell’amore contagioso –
ma mi riconosco in chi non sa guardare
a lungo la Bellezza
negli occhi senza assassinarla
“perché ogni uomo uccide ciò che ama”

e allora cos’è questa forza
oscura che mi strappa
gli angeli dai sogni? chi
viene a violentare il fragile azzurro?

Un Dio cibernetico ?
inserita il 13 maggio 2011

vita asettica: grado
zero del divino Onniforme
(ma la notte del sangue
conserva memoria di volo)
vita sovrapposta alla sfera
celeste regno d’immagini
epifaniche / emozioni
elettroniche
eclissi dell’occhio-pensiero

Nell'indicibile
inserita il 20 maggio 2011

tu dici è scandalo la morte ma può
esserlo la bellezza perduta del fiore o
della farfalla che vive la luce di un giorno?
dietro il velo dell’esteriore il fiore
il verde la foglia – parte del cosmico
sé di cui è specchio il di qua – vivono ab aeterno
l’indicibile essenza di fiore/verde/foglia

A risalire vortici
inserita il 20 maggio 2011

a specchio di cielo
cuore
a risalire vortici
di vita dispersa
(d’ore
ubriache)

vorresti tuffarti
nell’azzurro fonderti
con la luce

Essere
inserita il 20 maggio 2011

1. bava di ragno a tessere
unità del tempo
(gusci d’entità
masticati da morte
my body is my suit)

1.a
letto di procuste
(visitarsi in sogno)
dell’anima

2.
essere
come momento
il qui-e-ora
il Sé irripetibile il Sé
universale
my spirit is soaring

3.
perdersi in chiarità di cielo
farsi libro aperto

3.a
(dove albeggiano azzurrità di strade alte)

Da questo muro
inserita il 20 maggio 2011

da questo muro
trasudo le morti di tanti
sono l’urlo di ginsberg
il grido di munch di guernica
queste parole sono pallottole
dirette al cuore
voce di chi non ha voce verità di Cristo
di certo m’imbavaglieranno

non sopportano di guardarmi negli occhi

Parola
inserita il 27 maggio 2011

erlebnis del phonema –
conchiglia
d’aria – sul mare della memoria

una stella di sangue è il sole della pagina

parola – tua preda o forse
tu preda della parola

amore zenitale

le nozze del fuoco

Sogno
inserita il 27 maggio 2011

a Dino Campana

si librava lo spirito nello
splendore di quel sorgere:
si chinava
il Sole a baciare la
sua storia: a
rischiararla tutta – in un istante

l’anima del
poema mai concepito
s’imbeveva di alfabeti
ineffabili –
galleggiava in quella luce
bianca

Iqbal
inserita il 27 maggio 2011

in memoria di Iqbal Masih, tessitore di tappeti, portavoce dei diritti dei bambini lavoratori, ucciso a 12 anni, il 16 aprile 1995

come un bosco devastato
intristirono la tua infanzia
di pochi sogni

tra trame di tappeti e catene
ancora grida il tuo sangue nei piccoli
fratelli – il tuo sangue che lavò la terra

quel mattino che nascesti in cielo – dimmi –
chi fu a cogliere il tuo dolore adulto
per appenderlo ad una stella?

A Davide
inserita il 27 maggio 2011

morto a 17 anni il 16.4.1995, domenica di Pasqua

ti videro rimbalzare come un fantoccio
contro il parabrise

eri la loro preda
di turno: sul collo il fiato
di quella banda di cani armati di mazze

(arancia meccanica
una domenica pomeriggio
quando le ore si dilatano e
la città è una giungla)

sui tuoi sogni si era chiusa la Notte

ti ho rivisto all’obitorio: sentivo
il tuo corpo astrale aleggiare
su quei resti e palpitare un intero
universo nei tuoi occhi di vento: Davide
non più diviso tra terra
e cielo: in te racchiuso il Segreto

L S D
inserita il 3 giugno 2011

nella magnetica notte allucinata
a vivere la tua morte urlata
anima infeconda strappata alla
pseudoincarnazione di un sogno:
parvenza d’amore immagine
accartocciata mortale

LA SERA BLU HA OCCHI DI TIGRE
inserita il 3 giugno 2011

(a Hemingway)

aureolato di fumo
ma dove va la vita
morte tenuta in vita che fluisce
con te o senza di te

per compagnia una bottiglia e una donna che
almeno per stanotte
ti allentino il suo morso
ti richiudano questo strappo infinito

(domani chiuderai la partita)

Hem
per gli amici

occhi in liquido cielo
capovolto

La vita nelle mani del vento
inserita il 3 giugno 2011

palpebre d’aria
chiuse sulla disfatta del giorno
(depistate tracce
rotte smarrite
a insanguinare il vento:
ruotare del tempo
nella sua vuota occhiaia)
anse d’ombre
annegano il grido
dell’anima giocata a testa e croce

Come sospesi
inserita il 3 giugno 2011

è perdersi nelle stanze arimaniche
progettando vite in copia carbone
questo disconoscerti poesia
autenticità spolpata da virtuale e stress

è come stare sospesi nello sporgersi
da delirante vetta interiore l’aprirsi
di crepaccio la sua bocca ad urlo

Via lattea
inserita il 10 giugno 2011

cammino luminoso scala che unisce
il mondo dei morti a quello dei viventi:
a una estremità la costellazione
del Lupo – Antares – sorveglia
l’entrata nel regno dei morti – all’altra
quella del Cane – Sirio – apre
la salita del cielo e guida
i naviganti: è la stella
Maris – la stella del mare e la stella
di Maria

Vita
inserita il 10 giugno 2011

lascia che m’incenerisca
per nuovo sorgere
adamantino
nell’aria secca del fuoco
lascia
ch’io mi bagni fino al cuore
della luce della tua saliva

voglio sentire il mio essere
avvolto nel risucchio
del tuo imbuto cosmico del tuo vuoto affamato

Vita in nuce
inserita il 17 giugno 2011

entrare nella
morte-vita (sangue del pendolo /
tempo-maya con occhi
di luce)
capovolti

"vivo"
è nell'Oltre: cuore
del sole abisso
di cielo - antimondo

"A"
inserita il 17 giugno 2011

1.
vocale
in sospensione come urlo
muto - il bianco
dell'urlo
il nero
di rimbaud

2.
ritrarsi del
fuocosacro a un
vaneggiare di gole
spiegate /
scimmiottanti maiacoschi

Cogli il mio morire
inserita il 17 giugno 2011

cogli il mio morire tra una
radice di sangue strappata e un'altra
appena nata dal suo grido

Gandhi
inserita il 17 giugno 2011

miracolo il sorriso
interiore
mentre il mondo ti ringhia addosso

ti offri s'apre una rosa
di sangue

nel Cielo un canto d'alleluja

Versi all'amore
inserita il 24 giugno 2011

irradia un sole il mio cuore
che vuole incenerirsi
nelle tue braccia
ove la Bellezza delira

il tuo sguardo s'instella
dove comincia il cielo
anima bella
farfalla imprevedibile del volo

Parusia
inserita il 24 giugno 2011

(nell'ultimo giorno: scaduto il tempo osceno)

sporgersi sull'oltretempo ai bordi
della luce
presenze
evanescenti in chiarità
di cielo: farsi
corpi di luce

Infanzia
inserita il 24 giugno 2011

Eravamo nell’età illusa
Eugenio Montale


la tenerezza dei giorni verdi
sparpagliati
nell’oro del sole appesi
alla luna

il papà dalle spalle
larghe come la volta
del cielo

quel sentirsi dèi – quasi
alati senza peso – e
non sapere la vita

Innocenza nostalgia del paradiso

ADOLESCENZA ASPRI SAPORI
inserita il 24 giugno 2011

adolescenza aspri sapori
occhi belli fieno nei capelli
alle spalle della notte
fuggire nello schiaffo del vento

Nel perduare la luce
inserita il 1° luglio 2011

le ore arroventate: erano
estati lunghe a morire

le corse pazze le ginocchia
sbucciate nel perdurare la luce:

ancora un mordere
la sanguigna polpa del giorno - ricordi? –

Il nulla lucente
inserita il 1° luglio 2011

in ka* nulla è casuale
credi morire non è farsi
pietra e silenzio: è grido
liberato pietà che vede -
ruotare
su cardini rovescio
del guanto - essere
sogno? luogo-non-luogo ubiquità
e s p a n s i o n e : lacerante
biancore il nulla lucente **

* ka: il "doppio" incorporeo dell'io ** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosa

Gravide di lampi
inserita il 1° luglio 2011

la luna piegata sui miei fogli
compone queste lettere
gravide di lampi
tagliate nella luce
assetate
nel supplizio dell'inchiostro
vibranti
su pentagrammi di sogni

Sei luce sei fuoco
inserita il 1° luglio 2011

presente a te
chiamami Amore
la bocca colma di luce
sei fuoco
antimondo
chiamami a un silenzio di giardini
grumo vortice d'astri

presente a te
fuoco-luce chiamami
da un mondo di vetro

Poesia onirica
inserita l'8 luglio 2011

il sogno sfoglia
spirali di memoria
al lume di luna
disegna
il sonno delle cose

La luce grida
inserita l'8 luglio 2011

la luce grida aprendosi
uno spazio nel cuore

Un verso salvavita
inserita l'8 luglio 2011

un verso salvavita ti bagna di luce
nell'orfanezza del Sogno

Figura
inserita l'8 luglio 2011

indiafanata da un vento di luce
sei immagine di sogno che svapora
in un cielo di cobalto

Poesia
inserita l'8 luglio 2011

scavare nascere nel bianco - parola
intagliata nel cielo del sogno - è
come estrarre sangue dalle pietre

(ecco forbici di luce
sfrondarti):

la pagina è tuo lenzuolo
mentre in amplessi
cerebrali muori-rinasci

(da un luogo puro giunge questo sole
sulla pagina)

Zen
inserita il 15 luglio 2011

(non
studiare il taglio
di luce come l'artista)

non scegliere:

lascia
che sia fa il vuoto
fino
a essere e non essere

Sono del cielo
inserita il 15 luglio 2011

sono del cielo
fuori dal suo azzurro

circumnavigo
psiche

abito la morte di me stesso
insieme a tanta vita

Caducità
inserita il 15 luglio 2011

il tempo è uscito dal calendario
in un balenìo
di stagioni e amori svolando
obliquo
nel sole con ali d'icaro

Nei miei sogni
inserita il 15 luglio 2011

nei miei sogni ricorrenti il mare
ne attraverso lunghi tratti io che appena
sto a galla – altre volte mi trovo
in viaggio (nave/treno) o mi vedo nella
casa giù al paese a tavola
coi parenti che mi ricolmano fino
agli occhi e mi accorgo che sono in ritardo per
il lavoro ora nemmeno più ricordo dove
ho parcheggiato scendo di corsa salgo
scalinate eccoli i miei morti i parenti
sorridermi mai che mi dessero
numeri

(ora non sogno più a colori
vividi né di librarmi come
falena contro il soffitto)

Creatura
inserita il 22 luglio 2011

mi godo la luce
come farfalla
sul palmo della tua mano

Signore non posso
che offrirti il mio niente –

fragile creatura
ti devo una morte

Parvenza d'amore
inserita il 22 luglio 2011

pietre ancora calde di sole
con la luce che vuole morire al giorno
una virgola di amore ti è rimasta negli occhi
come sangue rappreso (nelle vene del tempo
è sospensione questo palpitare che si fonde
col silenzio del cuore)

come un olio è passata la luce sopra il dolore –
pseudoincarnazione di un sogno –

Ha memoria il mare
inserita il 22 luglio 2011

1.
grovigli di rami
disegnano
la forma del vento
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d’acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare

2.
interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia
ha un sangue e una voce

SPAESANO LE ORE DEL CUORE
inserita il 22 luglio 2011

i primi turbamenti i morsi
dell’amore – luce
d’infanzia come sogno scolora
dove l’orizzonte taglia il cielo

spaesano le ore del cuore
nel giorno alto

Giochi di specchi
inserita il 29 luglio 2011

l’ambiguità è forse nel sogno
mentre vivi e ti cammina a lato
un altro te – insospettato

allora è sogno la vita? o
riflesso copia sbiadita o
gioco di specchi in cui
ti chiami e ti perdi…

Rosa d'amore
inserita il 29 luglio 2011

letificato d’amore angelicato fiore

si schiude la rosa
fra cristalli dell’inverno

A risalire le ore
inserita il 29 luglio 2011

non resteranno tracce
dei giorni solo parole
scritte sull’acqua

a risalire le ore
del sangue
il vortice del vuoto: solo le stimmate
parleranno
dell’amore che hai dato

Ananke 2
inserita il 5 agosto 2011

più a morire che a nascere a
volte – un colpo e via è preferibile
dici ma anche la pianta si
ammala e soffre in natura si sa
tutto soggiace a legge:
la
supernova che collassando si fa
buco nero e noi
mortali

ANCHE A META’ UN SORRISO
inserita il 5 agosto 2011

(anche a metà un sorriso
è terapeutico:
sprecato è il giorno senza
la sua luce)

fare anima aprirsi
al nuovo come cercare
un tesoro con occhi tornati
innocenti

coltivare la
meraviglia il bambino che
è in noi unico
filo rosso

Stanze
inserita il 5 agosto 2011

[ispirata leggendo Il corponauta – appunti di viaggio di uno spirito libero, di Flavio Emer]

io pensiero dilatato
a spolverare le stanze dell’oblio
sulle pareti la memoria
ancestrale
metteva in luce emozioni dipinte
su volti che furono me

rifluiva dai bui corridoi
degli anni il vissuto
a imbuto
mi perdevo come in sogno
nell’abbraccio di quelle figure che
accendevano il mio sangue

PER SPECULUM IN AENIGMATE
inserita il 5 agosto 2011

chi sei: quale il tuo nome nel registro
della Luce quale la tua figura
inespressa

questo non aversi
come morire sognarsi
in seno a cieli di cui non è memoria

…caduto

il velo il tuo Sé faccia a faccia

un ri-trovarsi:
moltiplicato

La sua luce di mille soli
inserita il 9 settembre 2011

ci accecherebbe la sua luce
di mille e mille soli
se solo potessimo
vederlo con occhi di carne

Lui l'absconditus
l'Indicibile dalle
Ali di Fuoco - l'Uno
dai molti nomi

Colui
che indossò una carne (e
la sua carne vestì una croce): che
per sollevarci
si fece bambino e ultimo

Le tue poesie
inserita il 9 settembre 2011

sono astruse dici parlano per lo più
di cieli e affini mai di quaggiù – lo
ammetto ma ti pare siamo solo di terra e
non fatti d’infinito e di mistero o
materia dei sogni come il cuore sente?
farsi d’aria e parlare col cielo non
insegna forse a vivere in terra?
a riscattarsi da debole carne?

Acque
inserita il 9 settembre 2011

1.
acque uterine dove sognammo di nascere
oceano circolare mare
di nostra madre

2.
lavàti
con acqua e sangue - fonte
battesimale seconda nascita

3.
acqua è porta
acqua è Vita
venite a me
Io vi disseterò

…camminava sulle acque
coniugava le forme dell’acqua

“oceano circolare mare / di nostra madre”: versi adottati
da Jean Debruynne, L’acqua battesimale

IO -un altro
inserita il 9 settembre 2011

questo sentirmi diviso: e
non riconoscermi come
il fuori del mio dentro:
convivere con gli umori
di un corpo di morte

Il mondo le cose del mondo
inserita il 16 settembre 2011

a Padre Pio

il mondo le cose del mondo
ci devono scivolare addosso
come acqua – dicevi
mentre era un sorriso
interiore a illuminarti –

guaglio’:
la casa del Padre è in fondo al tuo cuore
ma è il cuore
un campo di battaglia: a ogni giorno basta
la sua pena –

Risveglio
inserita il 16 settembre 2011

tra le pieghe della storia
c’è il maligno
che strappa
le più belle pagine di poesia

un giorno i morti
risvegliati
da pioggia d’uccelli
le ricomporranno
in musica celeste

Sospensione
inserita il 16 settembre 2011

un camminare nella morte dicevi
come su vetri non conti le ferite
aspettare di nascere uscire
da una vita-a-rovescio

riconoscersi enigma dicevi
di un Eterno nel suo pensarsi

Sconnessione
inserita il 16 settembre 2011

pensavi guadagnare la chiarezza?
la vita imita sempre più il sogno
nelle sconnessioni avanti con gli anni

ti coniughi ad un presente che s’infrange
dove l’orizzonte incontra il cielo:
e ti sorprendi a chiederti chi sei
oggi da specchi rifranto
e moltiplicato
mentre il tempo a te ti sottrae

Sperdimento
inserita il 23 settembre 2011

silenzio-ombelico di luce

(le ombre corte l’aria
incendiata)

affondo in vertigini di cielo

… unforgettable…

le uve
dei suoi occhi ad addolcire il sangue

nello sperdimento
del tempo che si sfoglia

quest’ora squama
il mio cuore di paglia

Alzheimer
inserita il 23 settembre 2011

dello stupore della vita
egli non ha memoria
né dell’infanzia
né di un amore
ora intagliato
in una finestra
consuma giorni in attesa
che gli si sveli
il paese della meraviglia –
dove la mente
come un sole si e s p a n d e

“La vita… e’ ricordarsi di un risveglio”
inserita il 23 settembre 2011

[leggendo Sandro Penna: una cheta follia, di Elio Pecora]
sotto un mutevole cielo chiuso
nel tuo grido di diverso

cresce la luce a cui vòlti
le spalle: voglia di sparire
dentro un sogno o restare
nell’ora dolce dei vivi

Lasciate che sogni
inserita il 23 settembre 2011

lasciate che sogni il paese
delle più dimenticate musiche
dove vibra la segreta stella del mio sangue
il paese del Tutto dove nel tutto esisto
senza limiti
in una infinita danza dove sono la danza

La notte laterale
inserita il 30 settembre 2011

unghie crescono nella morte

il gravitare dell’ombra che
ti segue a lato - questo
sentirti enigma vederti
nel sogno moltiplicato
da una vertigine di specchi a
scalare la notte

Morire a ritroso
inserita il 30 settembre 2011

amiamo ciò che passa legati eppur distanti
a corpi di carne mentre il tempo scava lento
per noi e per la morte che buca la notte
è un morire a ritroso finché si esce da questa
vita da questa morte

Preghiera
inserita il 30 settembre 2011

spogliami Signore da questa morte che mi veste
lasciami rifugiare come un uccello bagnato
nel tuo dolcissimo abbraccio di madre
che racchiude il respiro degli oceani il poema del vento
che è onda di suoni e soavissimo amore
fa’ che nello specchio del cielo
mi pervada l’angelica ebbrezza
del girotondo planetario non prima che quest’anima
indegna si lavi nel sangue di tuo Figlio

L'essenziale
inserita il 30 settembre 2011

arrivare all’essenziale: via
il superfluo (lo sa bene il poeta - un
sansebastiano trafitto
sul bianco della pagina)

così il corpo: si giunge
col vento azzurro della morte
al nocciolo: all’Essenza: non altro
della vita
che avanzi in pasto al suo vuoto
famelico –
quando nella curva
del silenzio
essa avrà ingoiato la sua ombra

Non possiamo concepire
inserita il 14 ottobre 2011

non possiamo concepire come
chi ci ha lasciati
in un fresco mattino di settembre
ci appaia più grande si espanda
corteggiando le stelle
questo è parte del mistero
non dover essere ma essere-di-più
in pienezza
e perché poi ti sconcerti che l’io
debba disintegrarsi con la sua
tronfia ruota-da-pavone
quest’io a cui credi appartenere?

Nel buco nero del grido
inserita il 14 ottobre 2011

nel buco nero del grido
s’attorciglia
la spiralante
vertigine di munch

La parte celeste
inserita il 14 ottobre 2011

vera rivoluzione sarà
l’oltre: mi sveglierà
nel sole in un paese
innocente *– il cuore
s’irradierà di gioia
piena nella vertigine
della luce – ricongiunto
alla parte celeste
puro tornerà alle
origini – perso e
ritrovato –

al seme della meraviglia * da un verso di Ungaretti

Lacera trasparenza
inserita il 14 ottobre 2011

insaziata parte
di cielo
vertigine della prima
immagine
e somiglianza
vita
lacera trasparenza

sostanza di luce e silenzio

sapore dell’origine

fuoco e sangue del nascere

Alla fine dei tempi
inserita il 21 ottobre 2011

“Per risplendere devi bruciare” – John Giorno

deve il maligno consumare
il suo fuoco - stravolgere
la faccia del mondo
fin quando uscirà di scena

la vita: “la vita può andarsene domani” *
- cerchio breve che si chiude

la consolazione per chi resta?
aspettarsi alla fine dei tempi
un radioso trapasso:“ch’io
non resti confuso…”

* verso di Paolo Bertolani

Qualcuno mi conosce
inserita il 21 ottobre 2011

somigliano i sogni
a queste nuvole a stracci

mai come ora
ho bisogno d’un gancio
per appendermi al cielo

Longevi
inserita il 21 ottobre 2011

brindano al mistero della vita
forzano le porte
della sera – vedono oltre
dove altri non vedono: per loro
il sognare non ha più fine:
hanno occhi
lavati con acqua celeste

Un solo respiro
inserita il 21 ottobre 2011

la porta stretta –
dove macera amore

(nell’oltretempo risiede
il Verbo e
il suo cuore-battito
d’universo)

a un solo
respiro si tende –
oltre un tempo
di transizione

Il paradiso se amiamo
inserita il 4 novembre 2011

(sentenza facile con versi facili)

(il grido dell’afflitto
anima sparse stelle)

terra è dolore il cielo amore?
l’inferno ce lo facciamo noi

terra è pianto?
il cielo canto?

il paradiso se amiamo
è già qui

Nella danza
inserita il 4 novembre 2011

quando ti adagerai nella tua ombra
e avrai già l’inverno nelle ossa
esulta perché sarà l’ora
d’essere trasfigurato
pervaderai con una particella
di te ogni cosa
l’anima si confonderà con le stelle
allora entrerai nella danza
nel Signore della danza

Entrare nella luce
inserita il 4 novembre 2011

[ispirata nel dormiveglia il 2.10.07]

1.
leggere sull’acqua
lettere storte
camminare nel mistero a volte
con passi non tuoi
“sei condotto là dove non vuoi”

2.
essere e proiezione
del Sé
(per speculum in aenigmate):
nella parusia entrare nella luce
goccia che si frange nel sole
- che contiene un mondo

Il sogno e’ un’oasi
inserita il 4 novembre 2011

1.
un grande desiderio di azzurro
urge nel sangue
senza più odio e dolore
solo amore –
un arcobaleno di amore

2.
nella notte dell’anima
acceca il bagliore della lama
dello sparo – “caino dov’è
tuo fratello” –
ancora e ancora
l’assordare
dei martelli che inchiodano al legno

3.
è il sogno un’oasi di pace
nel cuore devastato

… non si tende alla bellezza?

Se ci pensi
inserita l'11 novembre 2011

capisci quanto provvisoria
è questa casa di pietra e di sangue
dove tra i marosi il tempo
trama il tuo destino di piccolo uomo?

se ci pensi:
quale enigma ti sovrasta
mentre la vita non è che un batter d’ali

- e tu immagine
passeggera dentro gioco di specchi
copia sbiadita riflesso del riflesso -

ci sei ma non ti appartieni
sebbene all’esistere
ti attacchi come ostrica allo scoglio

mentre ti ripugna
il disfacelo lo scandalo
della morte il salto nel vuoto

Mondo
inserita l'11 novembre 2011

(contro le guerre)

freddo incanaglito la tua iniquità
è specchio che deforma
la bellezza del creato

tu esperienza della ferita
col poco amore che ispiri
ci lascerai incastrati
tra questa e un’altra dimensione?

mondo: piaga e grido
dell’uomo incompiuto
vòlto al cielo

io ti detesto - mondo

Momento
inserita l'11 novembre 2011

ad Angela

torpore:
velo di tenebra sugli occhi
mano che ti muore nella mano

ed è bellezza anche questa:
minimo ritaglio dell’eterno

L’esistere specchiato
inserita l'11 novembre 2011

con lo stillicidio
del tempo a subire
questa piaga dalle nove porte *

ma a te presente un altro
te – il Sé celeste – l’esistere
specchiato: vita che si guarda
vivere –
un mondo in un altro

*il corpo secondo la Bhagavadgita

Barlume
inserita il 17 novembre 2011

qui non altro
che un barlume di vero
dove cielo decaduto
è il cuore in tumulto
che spera anela a una riva
di pace

per acquietarsi

Ri-creare la bellezza
inserita il 17 novembre 2011

A Lolek (Karol Wojtyla)

la pietra scartata è la prima
della Bellezza - che trasuda
il sangue della luce

- posata sulla stoltezza
del mondo

Pentecoste
inserita il 17 novembre 2011

aleggiare dello Spirito sulla
creazione

l’Avvento: respiro
dell’Altissimo
(virgola-di-fuoco) in
fragilissimo cuore
- un angolo

di cielo

Turbine vortica
inserita il 17 novembre 2011

turbine vortica intorno al chi sono

non altro sapere che la tua
inconsistenza

- ma a un tempo
di contenere un mondo –

In livida luce di crepuscolo
inserita il 25 novembre 2011

sulle braccia
della Croce
ci amasti da morire

in livida luce
di crepuscolo
per compassione Tu
ti spezzasti *

... e
fioristi

amen

* verso di Ungaretti

L'invito
inserita il 25 novembre 2011

Il poeta: un vuoto
G. Seferis

e tu di nuovo ostaggio della notte
l'invito
l'abbraccio del vuoto

parola neo-nata
la chiami nel buio
l'innervi in parole

la plasmi a scalpelli di luce

Ungarettiana
inserita il 25 novembre 2011

su un refolo di vento
adagio
la vita
trasognata

A Carlo Acutis
inserita il 25 novembre 2011

Morto a 15 anni di leucemia l’11.10.06
(del quale è stato avviato l’iter per l’apertura della Causa di Beatificazione)


ti so dolce presenza
-tu che visitavi i giardini
del cielo-
ti so dentro di me come
un amico o un figlio
l’altra notte in sogno
nell’apparirmi mi dicevi
sono uscito dalla vita vivo più che mai

-qui è il prima da dove siamo
venuti
si sta di un bene è un’infinita
fonte di stupore
noi voluti dal Cielo siamo stelle
per corona alla Madre Celeste

Step
inserita il 2 dicembre 2011

pensieri distesi nel mezzodì
incendiato –
sul letto una lama
di luce obliqua e nella
mente in sopore
insieme a un pezzo
di mare

il perdurare la tua immagine
di poco fa il moto
dondolante
del corpo – fatto d’aria –

Questo pane
inserita il 2 dicembre 2011

perché lo permette ti chiedi
permette tutto questo
ti senti dire: è una prova che ti dà
“dal male trae un bene” anche se
non puoi capirlo - allora

giustificato dal Suo sangue
spezza insieme agli altri questo pane
bagnalo di tutte le lacrime
del mondo
non una briciola si sprechi di questo
dolore

Dell'indicibile essenza
inserita il 2 dicembre 2011

dell’indicibile essenza –l’altra
faccia del giorno-
noi sostanza e pienezza

solleva l’angelo un lembo
di cielo: in questa vastità soli
non siamo: miriadi
di mondi-entità ognuno
in una goccia
di luce

Da un'onda di sospiri
inserita il 2 dicembre 2011

da un’onda di sospiri
risalire in sogno
la morte

fiorita
dal grido
di albe di cenere e
fermenti di voli
nel turbinio del vento

Welby
inserita il 9 dicembre 2011

nel giorno acceso
in trattenuta vertigine avvolto
nel mantello del vento
sporgersi da una rupe di passione
in un amen il ripercorrersi
di stagioni di là del mare
cogliere il fiore-essenza del tempo
sognare d’essere quasi
una finzione
- la morte un paradosso

Riesserci
inserita il 9 dicembre 2011

in noi con noi come un
riesserci

spessore davamo alle
emozioni

cercavamo lo stupore

e lo stupore era Dio *

* da un’epigrafe

Barabba
inserita il 9 dicembre 2011

-e gli esecrabili
delitti e la vita
tradita ?
e il sangue innocente ?

-non ricordo: in verità ti dico
l’Albero di sangue
virgulto di mio Figlio
il Giusto
si è ingemmato

ed espande nei secoli
le sue radici
in un abbraccio totale

Riempire i vuoti
inserita il 9 dicembre 2011

riempire i tuoi vuoti di cielo
e un angelo che ti corre nelle vene
come sangue e il bianco grido
del vento che sfiora
i contorni del cuore a smussarne
gli angoli vivi il dono
di una parola (cara
e rara non di circostanza)
corredata dalla luce di un
sorriso ad hoc

AUNG SAN SUU KYI
inserita il 15 dicembre 2011

(scritta il 22.5.09)

non violentate la primavera
del suo giovane sangue
non pugnalate la colomba
del suo cuore aperto
alla compassione

non schernite la disarmante
verità che proclama
aizzandole contro
i mastini della notte

dal suo sangue si leva alto
il grido d’innocenza
a confondere intrighi di potenti

Di altrove
inserita il 15 dicembre 2011

[La gente non è cattiva: ha solo paura di essere buona.
Eduardo nel film Campane a martello.]

di Altrove
è lettura capovolta il mondo

chi ti dà
occhi buoni per il cielo
se non sai vedere

così la cieca
sopraffazione
la gioia cattiva del sangue

Casa di vetro
inserita il 15 dicembre 2011

carne fatta velo d’aria
dalla consistenza del sogno
ectoplasma o luce-
ombra che si ricrea
questa e non altro la fragile
casa del corpo di vetro

Cuore trasparente
inserita il 15 dicembre 2011

1.
non la doppiezza non l’apparire:
chi sei veramente è più forte di te

2.
fra cristalli dell’inverno è schiusa la rosa:
l’amore sai impollina la morte

Quel senso di ...
inserita il 22 dicembre 2011

aspettando sempre qualcosa
qualcuno –
in attesa giungano da un dove
riconoscibili
un nome una voce -
quel senso
di sperdimento quando la vita
è una coperta troppo corta
-dove sono “io”?-

quel senso di…

aspettandomi -
aspettando di nascere

Libro
inserita il 22 dicembre 2011

mastica piano la morte
il libro del corpo – orecchio
del cuore - : fatuo
risillabare palpiti di soli
fino all’ultimo
rigo-respiro
-congelato di bianca luce

Effeta
inserita il 22 dicembre 2011

di Dio il dito
la saliva il fiato

ri-fiorisce vita
in cuore
disabitato

Nascosto starò nella rosa
inserita il 22 dicembre 2011

finché non avrà inghiottito
il tempo osceno il suo grido
nascosto starò nella rosa
azzurra della poesia

perché non intacchino
i veleni del mondo
la bellezza del cuore

Vita in salita
inserita il 13 gennaio 2012

vedersi su un piano
inclinato esistere -
sperdimento in
lunato albeggiare
su deriva dei sogni
-lama nella mente-

incrinata azzurrità
il vetro del cuore

La linea sottile
inserita il 13 gennaio 2012

non crederlo un viaggio
interspaziale o come andare
sulla luna ora più “vicina”:
è varcare la linea sottile
che divide l’essere dal Sogno
infinito l’oltretempo ai bordi
della luce ove fanno corona
frange angeliche ad accoglierti
veramente v i v o

William Blake
inserita il 13 gennaio 2012

cielo riflette l’occhio
interiore che veste
luce

specchio
d’azzurro dimora di
cherubini a te
benevoli

A come Amore
inserita il 13 gennaio 2012

a come Amore
a-mors non morte –
prima del tempo
non c’era che amore: quello-che-muove-
il-mondo: danza nel cielo

della Luce-pensiero: della notte
a scalzare le tenebre

A Stephane Mallarmé
inserita il 20 gennaio 2012

a come Amore
a-mors non morte –
prima del tempo
non c’era che amore: quello-che-muove-
il-mondo: danza nel cielo

della Luce-pensiero: della notte
a scalzare le tenebre

A Stephane Mallarmé
inserita il 20 gennaio 2012

tenue rosa d’albore

nel cuore fiorite di cielo

Dentro silenzi d'acque
inserita il 20 gennaio 2012

[Incontro]

sul lago s’è alzata la luna
dentro silenzi d’acque
è dolce la luce
nel respiro
delle foglie una smania che dilania
abbraccia i contorni della notte

Ho sognato di essere trasparente
inserita il 20 gennaio 2012

vortico in un vento
di luce

da fenditure di un sogno
spio il mondo

Consapevolezza dell'Essere
inserita il 27 gennaio 2012

tanto piccolo sei e disperso
come pulce sul dorso di un mulo *

ma il cuore che non può morire
infiniti universi racchiude

*da una frase di Erri De Luca
intervistato dopo il terremoto di Haiti

Emanuel Swedenborg
inserita il 27 gennaio 2012

lasciami entrare nel tuo sogno
adesso che col soffio di Dio
ne scrivi pagine ineffabili
pensieri pettinati di luce
eccelsa danza dell’aria
dalle labbra della notte stanotte
mi pare udire da un-dove-che-non-so
una sinfonia da musica delle sfere

lascia emanuel che entri
nel tuo Sogno

Nell’urlo
inserita il 27 gennaio 2012

(mercoledì delle Ceneri)

nel giro delle braccia
le acque del mutamento – le mani
a impugnare il limite

penetrare in sé
nel profondo – eredità
di cicatrici – dove si tende
una strada nel cielo

rigenerarsi nell’urlo
della croce

Una luce
inserita il 3 febbraio 2012

non sarai tu a scagliarla la pietra
che negli anni sfasati
più d’una volta tornasti contrito
a casa anche se non t’accolsero
braccia festose
che ti specchiasti nel fondo più nero
del nero pure se non s’udì
canto di gallo quando
tradisti la vita spinto ad un atto
anticonservativo
che infine piegato
dalla croce una luce
a forma di un angelo fu
a strapparti dall’oscenità
del tuo tempo facendoti espandere
in un’emorragia di versi e di
energia positiva
che nel viola del tramonto
fosti padre e ora nel tempo
declinante sarà forse tua figlia
che ti farà da madre

Giorni orfani
inserita il 3 febbraio 2012

piange il mio spirito
nell’usura dei giorni
orfani di poesia

la morte della Bellezza

Alberi che camminano
inserita il 3 febbraio 2012

[ispirata a un intervento di Erri De Luca per Emergency]

a Madre Teresa
e altri ‘grandi’ fino a Gino Strada

il cieco della parabola vide
quel giorno
allucinate figure
uomini a forma d’alberi
che camminano

oggi dallo scrittoio del cuore
vorrei dirti gino
che insieme a te si alzano
dalla radice del bene

alberi che camminano
anche se
quasi nessuno li “vede”: santi
di questo tempo

Volti al cielo
inserita il 10 febbraio 2012

(ai martiri della cristianità)

1.
(testimoni –
non maestri coi loro
fiumi di parole)

vòlto al cielo colui
che grida nel deserto – l’uomo
pneumatico - *

2.
in visione celeste rapiti e
fulminati
sull’altare le mani
a benedire – rosso fiore
sul petto –
gli oscar romero della storia

* per San Paolo è l’uomo spirituale

Niente da perdere
inserita il 10 febbraio 2012

[ispirata a un intervento di Erri De Luca per Emergency]

appollaiata sulla tua spalla dalla culla
se la pensi ogni giorno quando
ti radi o vai a letto è per
esorcizzarla o scacciare la paura
dell’ignoto
fartela amica

la morte

-essa
non dissimile dalla vita: seme
che trama nel buio
cospirazioni del nascere-

e dunque: niente da perdere
col disfacimento se oltre il fragile
apparire sarai tutt’uno
con l’immenso corpo cosmico
nell’eterno girotondo dei
pianeti
nel sorriso di Dio

Dai cieli del sogno
inserita il 10 febbraio 2012

precipitare dai cieli del sogno
fino all’età adulta
richiami di sapori
di voci l’odore
del mare inalare il vento
salato sibilante sotto
le porte -
gibigiane echi
liturgie
di memorie
l’iniziazione del sesso
i segreti

… cieli dell’adolescenza
passati come in sogno

Il raggio verde
inserita il 17 febbraio 2012

[ad Agnes (Madre Teresa)]

filtra raggio verde dalla porta
della conoscenza

accedervi con la chiave della
compassione

-anima assetata in estasi-
sanguinando amore

Abito celeste
inserita il 17 febbraio 2012

(parusia)

“tutta la creazione geme…”

1.
da sogni di vetro e
da pioggia d’uccelli sarai
risvegliato

e
di luce
rivestito

(staccato il pungiglione
alla morte)

2.
e la tua lucy? e il tuo rex?
questi un’animula non sai se
ce l’hanno

di certo gli manca il senso
del trascendente
essi non si sporgono
sulla loro morte
a cogliere
il proprio profilo finito

Graffio
inserita il 17 febbraio 2012

A Giovanni Giudici
[leggendo “Lume del tuo mistero”]

graffio di demone mi brucia
seguitando sua scia di miele

Sogno bagnato
inserita il 24 febbraio 2012

[dalla parte dei traditi ed uccisi]

vedere l’angelo
della morte
entrare nel mio sogno

ed io riverso
sul selciato
lo stupore del sangue
le viscere nelle mani

“tu quoque brute”
... per mano di chi
si credeva amico

Nel giro di poche lune
inserita il 24 febbraio 2012

questo corrermi nel sangue
del transeunte l’istante
mai vissuto appieno

questo accadermi

Cosa resterà
inserita il 24 febbraio 2012

siamo mistero a noi stessi
cosa resterà quando dopo
di noi sarà a sopravvivere
finanche l’albero
vetusto del giardino di fronte
e le suppellettili e i cari libri

… la tua la mia storia
scritta sull’acqua

Preghiera 2
inserita il 2 marzo 2012

dinanzi all’Assoluto
misericordia mi vesta
di un abito di luce

amen

Verticalità (al negativo)
inserita il 2 marzo 2012

carpe diem epoca
di trapasso
il linguaggio i riti
stravolti (e la
famiglia? – e
la sacralità
della vita?)
“civiltà” del ludibrio
verticalità
saccente di chi
si crede dio
l’autentico violentato dal
mediatico
narciso edipo in
annuvolati cieli
ingombranti la
psiche
l’aprirsi
in essa di
crepaccio
-la sua
bocca ad urlo

Il sogno
inserita il 2 marzo 2012

(insensatezza della storia)
il sogno di riavvolgere
il film della vita

utopia – sebbene
affrancato è il cuore

dall’essere eterno
e mortale

Poesia era il profumo
inserita il 9 marzo 2012

nel mezzo della notte un ululato
alla luna (o mi è sembrato?)
ho fatto che voltarmi
dall’altra parte
come in un sogno lucido mi vedevo
librare oltre le nubi in levità
l’altro lato mi appariva il versante
luminoso in forma di poesia
un’armonia nel tempo perduta
essa non era che il vissuto compreso
in una bolla d’aria un frammento
d’eterno
mi espandevo su quel versante lucente
linea sottile del sonno dove
poesia era il profumo
del mare
mare aperto

Sei del cielo
inserita il 9 marzo 2012

chiedere a Dio quella protezione
che il mondo non può dare

rifugiarti a quel nido dove
Egli attende come una madre
il suo piccolo perduto

nuda allo scoperto
sei creatura nata per la terra
-ma del cielo-

dove sempiterna dimora
Compassione

Inverni
inserita il 9 marzo 2012

quanti ancora ne restano
nel conto apparente degli anni
incorniciati nella finestra i rami
imperlati di gelo e la coltre
candida che copre
anche il silenzio dei morti

immacolato manto
come una immensa pagina bianca
la immagini graffiata da
due righe di addio
il sangue delle parole già
rappreso mentre
è lo spirito a spiare da un
lembo del cielo

In questo riflesso dell'eterno
inserita il 15 marzo 2012

(lettera)

credimi vorrei dirti che quanto
avviene anche là avviene
oltre le galassie oltre
lo specchio dei tuoi occhi amore
anzi certamente è presente
da sempre in mente dèi
imbrigliati noi siamo in un tempo
rallentato
noi spugne del tempo
assediati da passioni sanguigne
credi mia cara che quanto
avviene semplicemente
lo rappresentiamo
sulla scacchiera del mondo
noi essenze incarnate
in questo riflesso dell’eterno
dove l’anima si specchia

mentre ci appare infinito
mistero la vita - miracolo
tutta questa luce amore
che ci attraversa

Dell'Oltre il dolce sentire
inserita il 15 marzo 2012

dell’Oltre il dolce sentire
apre sogni e lune

mi è specchio il cielo

L'altrove
inserita il 23 marzo 2012

questa casa di vetro
eretta sulle nuvole
concepita forse in sogno
sai cara
si sta di un bene qui
l’erba folta alle caviglie
uscendo nel sole
vieni

Ulisside
inserita il 23 marzo 2012

noetica luce
a trapassare aneliti

su aperti mari dei sensi

Da una parabola
inserita il 30 marzo 2012

"non puoi servire due padroni"

scrivere con la luce
la vita la morte
vestire
di primavera i gigli

non così l'uomo
che preso
nel vortice delle cose
scrive su sabbia l'avere

-nel cuore la paura
del bambino

Nostos
inserita il 30 marzo 2012

Siamo... fatti di orizzonte
Andrea Zanzotto


in lampi di visioni
un altrove

vita sognata
con occhi di cielo

il sangue ad ascoltare la verde
età

fuggitiva

Come una madre
inserita il 6 aprile 2012

irradiata
benevolenza
da madre cosmica:

fragili creature
a suggere luce
da poppe del cielo

Deja' vu
inserita il 6 aprile 2012

e ci sorprendiamo
a un viverci addosso
noi gli occhi riempiti di luna
smaniosi di un certo
non-so-che
quando tornano le stagioni
delle promesse di luce e voli
i luoghi onnipresenti
fra lampi di memoria
un cancello uno sguardo
rubato oh l'emozione
di quei momenti impressi nel
sempregiovane cuore
gonfio di vissuto
ora sorpreso da una lacrima
mentre fluttua lieve in uno stadio
di sogno che sa di eterno

L'invitato
inserita il 13 aprile 2012

ho sognato che l'ultimo giorno
era anche il primo della mia
nascita in cielo come stella
-o se atomo o fiore non so dire
ma ero più che mai vivo-
che annullato ogni affanno
mi vestivano da festa angeli belli
giacché quel giorno ero io
l'Invitato - anche senza
esserne degno -

Nel cerchio di dolore
inserita il 13 aprile 2012

nel cerchio di dolore
tiri in ballo Lui - ed è sì umano
quel "Padre perché m'abbandoni"
occhi rovesciati e veste
di sangue -
tu cerchi una via d'uscita
abbracciando freud
non giovanni

Fosfeni
inserita il 20 aprile 2012

a Maurice Maeterlinck, drammaturgo

è finestra sul cielo
il cuore invaghito a carpire
fòsfeni lampi

tu custode
dei sogni – dal cuore puro -
ti libravi come
i tuoi uccellini azzurri
che "si nutrono di raggi di luna"

e
si espandono
nell'Inconoscibile

tra svolìo di ali...

Dai tetti
inserita il 20 aprile 2012

chi a invadere il campo
"uomo"
se non Colui che a te
in libertà si concede
(nessuno "incapace"
del suo amore immenso)

vedi: la vita non tarda a guardare
che in un senso: "dai tetti
in sù"

Venne a trovarmi la poesia
inserita il 27 aprile 2012

venne a trovarmi la poesia
come un vento lieve
a frugarmi le pieghe dell'anima
io mi sentivo un folletto vagante
nei recessi del sogno
sul filo sottile delle emozioni
ondeggiavo
su quell'alito di brezza che
guidandomi verso stanze inconsce
mondi paralleli mi apriva

d'una cosa soltanto
ero consapevole:
che dalla febbre del mio daimon
ero divorato

Si dice di Agostino
inserita il 27 aprile 2012

[Al Dottore della Chiesa
il quale dava da "masticare" il Verbo]

si dice di Agostino - era forse
un sogno? -
gli fosse apparso un angelo-bambino
che voleva raccogliere
con una conchiglia
tutto il mare in una buca

la morale tra le righe: nulla è
impossibile a Dio

(prima che passasse
nell'aria e fosse
aureolato
da giovane Agostino era
un dissoluto)

Fragile palpito
inserita il 4 maggio 2012

in una selva di gridi
come lepre braccata
dal tuo incondizionato amore:

Tu che governi i cieli
"bisogno" hai di me?

perché pungoli questo

fragile palpito

fino al sonno della morte?

Oltre il velo
inserita il 4 maggio 2012

nulla si disperde

la banca del cielo
a custodire i fondi -
bagaglio di vita
dolore-amore

nulla va
perduto - chiusa
l'ultima tua pagina
di vita

bagnato di Dio
sarai
al suo appello

presente

L'officina
inserita l'11 maggio 2012

[ispirata dalla definizione di sé
di Quasimodo: "operaio di sogni"]

più la insegui e più
ti sfugge - l'ispirazione - farfalla
multicolore o bolla di
sapone che ti scoppia nelle mani

puoi lasciare ti visiti
quando non te l'aspetti
si levi questo sole interiore
in sogno o ancora nel dolce
dormiveglia prima che sia giorno
come un bianco palpito

... ti alzi la mattina ed è quasi
un miracolo
il silenzio dell'officina

Di un dove
inserita l'11 maggio 2012

di un dove
d'un altrove

striscia
di luce verde la mente

l'interrogarsi serpeggia
si morde la coda

Mare dentro
inserita il 18 maggio 2012

riverberi maja di luce

rosso schermo dietro
gli occhi (te supino) in
barbagli a lenti
tratti

le vene del mare coniughi
con geometrie
di gabbiani sul filo arcuato
d'orizzonte

questa vastità
di cielo e mare
dentro - le
anime del mare -

... come perdersi

[Pola, 6 agosto 2011]

Come un irradiarsi di cieli
inserita il 18 maggio 2012

Amore è una parola a rischio
(Nelo Risi)


Amore è

come un irradiarsi di cieli
anteriori

esaltazione al calor bianco

o
pane impastato con lacrime

un lungo lungo gemito più
che sospiro di vento e foglie

casa del sole e delle ombre

dove disarmato
è il cuore