Il volo libero di un gabbiano
alza il mio sguardo
e forte cresce il desiderio
di volargli al fianco,
tanto che una parte di me
lo segue in volo
anche quando nel cielo
non v’è più neanche il punto.
Chissà dove mi porterà
non ho voglia di rientrare in casa 'sta sera,
voglio seguire il mio cuore
anche se mi porterà lontano,
non v’è spazio ne tempo
quando il cuore sa ascoltare,
esso ora vibra felice come ali nel cielo
dove sopra le nubi,
oltre c’è sempre il sole.
Itinerante cammino per il mondo
valicando confini
erti da paure ingiustificate,
unico mio limite,
la stanchezza nei piedi
che trasportano la mia presenza
in luoghi che mai avrei veduto
se avessi posto limiti alla mia esistenza,
venendo così a scoprire che:
la Libertà è come uno sguardo con le ali
e non è preclusa
ai soli uomini, piante o animali
e come il vento
che dei deserti ne cambia i confini,
la Libertà è per tutti
non esistono ne’ secondi ne’ primi,
la Libertà è calpestare le aiuole
ricordando che anche i fiori
han diritto di vivere sotto il sole,
la Libertà è credere in Dio
o negarne l’esistenza
decida ognuno per suo conto
di chi si desidera vicina la presenza.
Libertà è poter esporre
ognuno il suo pensiero
lasciando nell’interlocutore
l’ombra d’un vago dubbio.
E' per questo,
che proseguo imperterrito nel mio cammino
nel quale continuo ad apprezzare
che esiste solo un confine legittimo
…quello tra la terra ed il mare,
intuendo poi,
che quel che limita
nella natura umana passi o voli
…è il solo egoismo che ci rende soli.
Su fogli chiusi riposa ora una penna,
dita candide che l’han guidata per una vita
mancano all’appello del nuovo sole,
ma non per questo
di tanto capace scritto
ora mancano parole.
Oh poetessa dei due mondi,
nei quali conoscesti
la sacra arte dello scriver fino,
neanche la sofferenza
tramutata in un venir meno,
pose lo scempio alle alte doti
di rimettere il sentimento
quando questi ti è caro.
Come si asciugheranno lacrime mie
ora che manca il vento del tuo sospiro,
se non su fogli
di carta in cui raccolgo appunti
vicino a libri vecchi e nuovi,
libri
su cui v’è scritto il tuo nome.
Come per magia
ora comprendo parole mai pronunziate,
l’anima è andata
ma rimane a vivida memoria
luce e bastone,
per far ancora assieme quattro passi
e perché no, parlar d’amore e pace.
(ad Alda Merini, infinito grazie)
Guardando a Nord-Est
ritrovo la storia
di un passato
a cui sento
con gioia di appartenere.
Sterminate distese verdi
ove regna il silenzio,
interrotto
da solitari e fieri cavalieri
che si radunano ogni anno
partecipando a giochi equestri,
per poi tornare a disperdersi
tra luci e colori incontaminati.
Natura amica mia
ai cui continui richiami
non so disertare,
un po’ lupo e un po’ uomo
è il mio destino,
accetto così il mio cammino
e quello che hai per me disegnato.
Per questo
non posso tradire la tua sacra essenza
con l’umana indifferenza,
ne lasciare che nulla la stravolga
sfidando ogni giorno il fato,
e ciò che con i sogni ho lasciato
guardando a Nord-Est.
(15-01-2010)
Ho il cuore in mano
e nonostante tutto
non riesco a guardare lontano.
O Patria mia
quali giorni funesti
ti aspettano,
io li vivrò con te
condividendone il destino.
Se penso,
che tutti quelli
votati per mantenerti e proteggerti
si sono rivelati ignobili,
vendendoci,
come si fa coi polli al mercato
sto male.
Io come milioni di altri Italiani
si è lavorato
pensando al domani,
chi ha la fortuna d'avere figli
ha lavorato per mantenere
in felicità la famiglia,
ed ora
senza più una garanzia
senza più armonia
mentre la voglia di fare
diviene meno,
essendo umano cerco la mia la sortita,
primo perché penso di meritarlo,
secondo perché credo
che come in tutte le cose,
anche il maledetto inferno
ha di sicuro
la sua via d'uscita.
Ti ho rivisto oggi
dopo tanto tempo
e mi accorgo
che
come mi accadeva da ragazzi
mi palpita il cuore.
Non bella, speciale!
Sei sempre stata unica
nelle idee e la voglia di fare,
confronto a me poi,
che a quei tempi
avevo solo voglia di far l'amore!
ma oggi,
tu ancora fiore
ed io quasi albero spoglio,
ti guardo ancora ammaliato
incapace anche minimamente
di pensare.
Sei passata
senza avermi riconosciuto,
è vero io non ti ho neanche salutato!
Ma veramente
io stavo guardando
il film dei nostri strascorsi,
che gira e rigira nel mio cervello
e che vede te padrona più di me
del mio tempo,
tanto che d'avanti al mio specchio
io
mi specchio in te, per sentirci unici e indivisibili.
Ecco
vedi cara,
ci sono voluti anni per me
finalmente per comprendere,
che mi hai reso stupido
sin dal primo giorno,
senza per questo
avermi mai offeso.
Come è bella l'aria oggi
sembra quella di una volta...
ogni pianta
è odore e profumo
in giardini verdi,
dove salta
il mio cuore di cristallo,
stridendo
come il suono di un flauto
all'ultima nota.
Ancor più è bella la campagna oggi,
di sole giallo che illumina tutto
tanto che vedo bene l'ombra di me stesso,
scura e silente
essa accompagna la mia vita
senza mai stancarsi
di rincorrere me ed il sole
su mantelli erbosi,
e tutto intorno è azzurro.
La libertà
non si misura con una gita la mare
e una sosta al bar,
ma è poter leggere un libro nero
in una piazza rossa,
libertà
è ascoltare differenti idee
senza avere come reazione
una rissa tra i partecipanti,
libertà
è guardare il cielo sapendo che
con lo sguardo
non si è mai rubato nulla a nessuno,
libertà
è guardare un punto nero
su di un foglio bianco
e vederci quel che credi di vedere.
Potrei continuare così all'infinito,
proprio perché il concetto di libertà
è l'infinito,
mentre,
nel momento in cui
qualcuno limita l'umana capacità creativa
che ha il cervello nell'elaborare situazioni,
qui finisce il concetto di libertà.
A disegnare il cielo
deve essere stato un pittore povero
vista la quantità di colori usati,
ma dell'opera creata
bisogna dargliene atto
gli è venuta da Dio.