Quei nodi che sperimentalmente si riescono a sbrogliare e che si allentano ogni volta in cui si cerca di comunicare, non si districano completamente se non si è in possesso di quella
capacità tecnica, intelligente ed arguta, completamente narrata da questo meraviglioso e indispensabile saggio-manuale, di Giuseppe Lorin.
E’ una opera straordinaria, assolutamente da possedere in casa.
Giuseppe, dotato di una eccellente ecletticità sia nella recitazione che nella interpretazione dei testi, ha alle spalle un curriculum impressionante, dove vorrei citare alcuni tra gli innunmerevoli lavori di un artista unico:
Si LAUREA IN PSICOLOGIA con 110/110 , conosce le seguenti Lingue straniere e dialetti INGLESE – FRANCESE – TEDESCO – SPAGNOLO – Castigliano – GRECO. Formazione ACCADEMIA NAZIONALE D’ARTE DRAMMATICA “SILVIO D’AMICO”
L’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico lo “presenta” al “National Films Institute di Londra” diretto da Richard Attemborough come uditore straniero e lo iscrive con borsa di studio al XIII corso di regia cinematografica.
Nel 1993: Ha partecipato ai seminari per il Master in Cinematografia presso l’A.N.I.C.A..
Nel 1994/1995: aggiornamento alle nuove tecnologie Cine-TV con l’Istituto Superiore per la Cinematografia e la Televisione presso la FONOROMA.
Nel 2009: pubblicazione del MANUALE DI DIZIONE di Giuseppe Lorin con prefazione di Corrado Calabrò e contributi di Dacia Maraini. TESPI edizioni.

Cinema

CINEMA:
“H2S” di Roberto Faenza (I studente)
“OFF ROMA” di Gianni Amelio (l’attore underground) / e Aiuto Regista
“SESSO IN TESTA” di Sergio Ammirata (il laureando)
“LIEBER LAGER” di Vincent Thomas (Joe il soldato americano)
“IL NERO MUOVE” di Gianni Serra (Angelo il partigiano)
“LA GIACCA VERDE” di Franco Giraldi (padre Roberto)
“PROCESSO PER DIRETTISSIMA” (Tanto va la gatta al lardo..) di Vittorio Sindoni (l’avvocato)
“NUCLEO ANTIRAPINA, SPARATE A VISTA” di Luigi Petrini (Jean)
“CIRCUITO CHIUSO” di Giuliano Montaldo (I Giornalista)
“L’IMPREVISTO” di Edith Bruch (Mario del conservatorio)
2002: “UN’OCCASIONE UNICA” di Alessio Pascucci – cortometraggio – (Ezel, il rivoluzionario)
2002: “VINCENT” di Anna Hurkmans – cortometraggio – (il Giudice)
2008: “3fade again” di Antonello Novellino – videoclip – (Pan, l’eterno)

Cortometraggi

HA REALIZZATO, IN HI8:
1994:
CORTOMETRAGGI:
“L’uomo, la macchina… il tempo” di 3′
“Verbòpolis” di 20′
“Lo zainetto” di 7′
“Fascino” di 7′
“I bari” di 7′
1996:
“Equilibrio Variabile” di 30′

LUNGOMETRAGGI:
nel 1993 realizza come autore e regista:
“SULLE ORME DI PAOLINA”
consulenza storica di Antonio Spinosa
con Patrizia Parisi, Aurelio Amadei, Lucia Guzzardi.
Televisione
RAI 1 “Romani de Roma” con Mario Scaccia, regia di Piero Panza (venditore di cartoline)
RAI 2 “L’ASSASSINIO DEI FRATELLI ROSSELLI” con Renzo Palmer, regia di Silvio Mastronardi (il giovane partigiano fucilato)
RAI 2 “DALLA VITA DI UN AUTORE” con Arnoldo Foà, regia di Giuliana Berlinguer (l’idraulico Franco)
1976: RAI 2 “IL GAROFANO ROSSO” con Scilla Gabel, Remo Girone, regia di Piero Schivazzappa (Cosimo Gulizia detto Rana)
1976: RAI 1 “IL TRUCCO C’E'” regia di Raffaele Meloni (il mimo)
1976: RAI1 «IL NERO MUOVE» regia di Gianni Serra (Mario, il compagno dagli occhi azzurri)
1977: RAI 2 «STORIE DI PRINCIPI E PRINCIPESSE» – L’Augellin bel verde con Cinzia De Carolis e Pino Lorin – regia di Gianni Serra
Pubblicità
1972: RAI 1: Pubblicità CAROSELLO per la “DINAMO/DASH” – La cugina di campagna – con Valeria Valeri, regia di Mauro Severino.
1992: l’Amaretto di Saronno, regia di Mark Daimond.
Teatro
Attività da Attore
TEATRO:
1970: “UN CIELO DI CAVALLETTE” regia di Ruggero Jacobbi (il soldato bambino)
1972: “LE CREATURE DI PROTEO” regia di Maria Teresa Albani (Franz)
1972: “LA COMMEDIA DIVINA” regia di Valentino Orfeo (il compagno Op)
22 novembre 1972: vince il concorso di ammissione all’Accademia (300 partecipanti 22 ammessi) ed entra alla
ACCADEMIA NAZIONALE D’ARTE DRAMMATICA “SILVIO D’AMICO”
1973: “PINOCCHI… IA” regia di Valentino Orfeo (il grillo parlante)
1973: “LA MANDRAGOLA” regia di Sergio Ammirata (il prologo e il bel frate)
1974: “UNA PARTITA A SCACCHI” regia di Luca Ronconi (pedina del Cavaliere Bianco)
1974: “FRANCESCA DA RIMINI” regia di Mario Landi (Giano lo scudiero)
1975: “LA LOCANDIERA” regia di Willy Moser (Fabrizio)
1976: “LA FIERA DEGLI ASINI COTTI” regia di Andrea Ciullo (il lettore)
1976: “IL POTERE E L’AMBIZIONE” regia di Giacomo Colli (Enrico VI)
1976: “LA FINTA AMMALATA” regia di Angelo Corti (Lelio l’amoroso)
1977: “UNA VERITA’ PER DON CHISCIOTTE” regia di Piero Patino (Erode, M° Nicola, Pablito)
1977: “LEZIONE DI INGLESE” regia di Fabio Mauri (operatore)
1977: “ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE” regia di Michele Francis (I° Tentatore)
2003: “OLTRE IL PASSATO” lettura di brani tratti dal libro di Mario Apice – Palazzo Marini (RM)
2003: “OBLIQUE ARMONIE SULLE ALI DEL TEMPO” lettura di poesie, con Mirella Bordoni, tratte dall’opera di Mario Apice – Teatro Flaiano (RM).
2003: “COLOMBE IN VOLO” testi per la PACE scritti da Alma Daddario, letti da Edoardo Siravo, Fiorenza Marchegiani, Giuseppe Lorin (Poseidone), Mirella Bordoni – TEATRO DELL’OROLOGIO (RM) -
2003: Presentatore e lettore in eventi vari presso: LIBRERIA BIBLI, LIBRERIA BOOK SHOP, CHIESE PARROCHIALI.
2004: “ONIR” scritto da Marcello Cioni, interpretato da Giuseppe Lorin, Massimo Trigiani, Cristiano Leopardi. TEATRO BELLI (RM).
2005: “L’ARGONAUTA E LA SUA VITA” interpretato da Giuseppe Lorin e Sara Paoli. TEATRO TOR DI NONA (RM).
2007: “NINFALE TERZO” di Pierpaolo Poggi interpretato da Giuseppe Lorin, Tiziana Bergamaschi, Matteo Pasquinelli (il bambino in croce), Federico Frignani (il danzatore). TEATRO NUOVO COLOSSEO (RM)
2007: “IL CIBO DELL’ALTRO” di Vittorio Pavoncello interpretato da Giuseppe Lorin (Adamo) e Shulamith Orvieto (Ewa). TEATRO NUOVO COLOSSEO (RM)
2008: in lingua castigliana il “CALIGULA O DE LO IMPOSIBLE” di Gennaro Duccilli (Cherea, antagonista di Caligola). Teatri dell’Andalucia: Siviglia, Cadice, etc…
2009: “CARAVANSERRAGLIO, alla corte dei miracoli” di Gennaro Duccilli (il Capocomico da Wedekind, il Fonditore di bottoni dal Peer Gynt di H. Ibsen, il Caponocchiero da La Tempesta di William Shakespeare
Radio
Doppia vari cartoni animati tra cui SVICOLONE, il tigrotto bolognese.
1974: RADIO 3 “IL TEATRO COMICO” regia di Giorgio Presburger (Lelio)
1975: RADIO 1 “GIOCHI PER L’ORECCHIO” regia di Marco Gagliardo (il marinaio)
1976: RADIO 2 “QUI RADIO DUE”: “Romeo e Giulietta” regia di Luigi Durissi (Romeo)
1976: RADIO 2 “IL DOTTOR ZIVAGO” regia di Vittorio Melloni (Rojan)
1976: RADIO 2 «NARRATORI DEL POPOLO ITALIANO» regia di Marcello Sartarelli (Fogazzaro)
1976: RADIO 1 «PANORAMA DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA» regia di Riccardo Navarra (Fermi)
1977: RADIO 2 “DON MILANI” regia di Ivan Angeli (Paolo)
1978: RADIO 1 “IL PILOTA” regia di Marco Lami (il pilota)
1978: RADIO 2 “MA IO NON LO SAPEVO” regia di Andrea Camilleri (l’avvocato)
1978: RADIO1 “JAZ 78″ regia di Adriano Mazzoletti (il commentatore)
DOPPIAGGIO:
1973: “L’ORLANDO FURIOSO” regia di Luca Ronconi (un cavaliere)
1975: “DOVE NASCE IL NILO”(6 puntate) regia di Giorgio Moser (Andrea il figlio del regista) .
Lo spessore del personaggio, dunque, è il migliore degli attestati di qualità di un uomo che ha fatto dell’ arte la ragione di vita principe,lo scopo primario di una esistenza che è un arco di luce che appare e scompare con una velocità disarmante.
Giuseppe allora riesce con questo libro a raccogliere le regole fondamentali del poter dire.
Non a caso ad un interprete cosi fondamentale della dizione italiana, si associano i nomi
di due relatori che già oggi rappresentano la nostra letteratura ultima, cioè Corrado Calabrò e
Dacia Maraini.
Tra innumerevoli modi di concepire una parola, vi è la certezza di essere seguiti da una linea
protettiva rappresentata
da un’ opera indispensabile per chi legge, per chi scrive, per chi vuole intraprendere le scuole
teatrali e di recitazione.
E’ utile per chi vuole fare il vocalist nelle discoteche, per chi ha intenzione di perdere accenti
a volte indesiderati nel mondo dello spettacolo e non solo.
Cosi’ è possibile sapere, appunti studiati e trasportati su una tela completamente da colorare,
ingerire emozioni nascoste, magari recondite, nell’oceano immacolato della comunicazione.
Immaginiamo  cosa avremmo in piu’ saputo sulle prime popolazioni celtiche, stanziate nella
Europa centro settentrionale e privi di tradizione scritta , se non con rudimentali mezzi comunicativi.
Un fatto è certo: Giuseppe non puo’ vivere senza recitare e senza esporre delle regole chiare
ad una disciplina non concepita istante, ma che rappresenta il genoma di un bravo artista,la
Gens Vibia, la seonda pelle camaleontica di un popolo italiano che deve
avere una continuità di intenti e di rispetto,  per una lingua troppo spesso dimenticata.
Sotto ogni pelle vi  è  un’ altra pelle uguale su cui ricostruire fondamenta piu’ importanti come nei
concetti di frattale nella logica matematica.
Ecco dunque Giuseppe sottolineare la concezione matematica di un testo, pragmatizzare anni e anni
di miscellanee idee e dispersi valori didattici, come a ritrovare i dogmi tristemente dimenticati
di una signora lingua.
L’autore definisce il manuale come “prontuario di dizione” o “guida pratica di dizione” o semplicemente
“il vostro amico”, ad intendere l’amico a cui chiedere sempre senza rischiare di rimanere scontenti
o inappagati. Cosi’ questo manuale è l’amico che sempre puo’ accompagnarvi.
Tra i segreti del libro c’è da sottolineare alcuni concetti:
Intanto si tratta di un vero e proprio corso della lingua, promosso anche come “rendere efficace
la nostra pronuncia.”
Poi la fondamentale intuizione ed esigenza di rendere questo corso “veloce”.
In effetti Giuseppe riesce ad educare le voci in soli sette incontri, con meeting quotidiani che possono
essere integrati con l’ausilio del sito internet  www.manualedidizione.blogspot.com, ausilio che
preferibilmente possa accompagnare un supervisore specie se quotato a farlo.
Nelle giuste impostazioni ,nel timbro e nella postura,subentrano concetti indissolubli alla buona riuscita del corso:
la respirazione e la lettura espressiva.
Nelle poesie, nei racconti, in odi e ricerche , l’autore sottolinea come ogni composizione affascina
per la ricerca delle immagini ma risulterebbero sfuggenti se non vengono lette o  interpretate con la giusta
inclinazione.
I versi devono porsi sotto una lettura attenta,vigorosa,ben calibrata.
Le metriche sono gli equilibri di una struttura.
Nel corso vi è anche l’inviluppo di paure inconsciamente trattenute, nell’affrontare taluni dubbi di pronuncia,
che diventano domande ricche di risposte.
Il corso è principalmente rivolto a categorie di persone precedentemente esposte, ma puo’ risultare irrinunciabile anche per altre categorie  che utilizzano la dizione come mezzo di  interlocuzione lavorativa come nella politica, nel giornalismo, nelle pubbliche relazioni,
nella religione, per insegnanti e logopedisti.
Forse aggiungere epiteti e dimostrazioni di affetto supplementari ad un uomo e ad un’ opera di questa importanza, potrebbero risultare prolisso.
In realtà ovunque mi sia confrontato in merito a discussioni su questo manuale, ho riscontrato una dedizione nella lettura e una esaltazione dell’anima nei lettori.
Questa sicuramente è una lezione di professionalità e essenzialismo che non dimenticheremo rapidamente e tutti forse sapremo affrontare meglio, situazioni di impasse ed inutili imbarazzi.
Grazie Giuseppe.

(di Antonio Sangervasio)

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