Posted by Simone Fieni.
Posted by Simone Fieni.
Francesco Condemi
Il libro “Da una porta socchiusa…uno spiraglio di luce” di Francesco Condemi è una raccolta poetica che rappresenta qualcosa di autentico per la realtà in cui viviamo.
Il poeta, nato nel 1957, ad isola di Capo Rizzuto, ci accompagna nella sua metrica semplice e musicale, dimostrando un equilibrio ed una chiarezza notevoli nello scrivere in versi.
La tematica dell’amore si propaga frequentemente tra le pagine, rievocando senzazioni ed immagini maturate nel corso di un’esistenza ricca di intensità, ne dà esempio la poesia “A Silvia”, che dal titolo ricorda “A Silvia” di Giacomo Leopardi, “A Silvia e al suo sorriso/ a Silvia amore mio/a Silvia e al nostro futuro”.
Da “Per te”: Per te, Silvia/scriverò cose mai scritte/e farò cose mai fatte”
Condemi prende spesso spunto dalla malinconia per completare i suoi messaggi poetici e ne parla come se egli fosse allenato a convivere con una sorta di fragilità permanente.
Il suo è un continuo interrogarsi sul senso delle cose, un’esplorazione interiore consapevole dei limiti dell’essere uomo del mondo.
Da “Malinconia”: “Arriva lenta la malinconia/mentre ti vedo andare via/e che voglia di correrti dietro/ e prenderti alle spalle”.
La poesia diventa il mezzo per manifestare in modo diretto la sensibilità del proprio animo, per far respirare al lettore una “devozione” verso la donna amata.
Da “La mia poesia”: “Eccomi ancora/a scrivere per te/cercando nuove parole/per dirti che tra noi/è sempre stato grande amore”.
Sul tema dell’olocausto è incentrata “Il giorno della memoria”, un amaro descrivere il dramma della storia, sprigionando un alternarsi doloroso di realtà terrificanti, “Auschwitz/il treno arriva sulla rampa/le mani nelle mani/i ricordi lontani”.
Il poeta sa che la poesia è uno strumento nelle sue mani per rielaborare concetti e riscoprire un’essenzialità espressiva.
A sostegno della sua semplicità quasi disarmante il concreto affidarsi alla vita, il coglierne la voce nell’universo, svelando una freschezza e limpidità di sentimenti.
Dalle profondità del cuore un incastro di emozioni compatte e inconfondibili, pronte ad afferrare il tempo e ciascuno di noi.
(di Michela Zanarella)
« Valentina Bellettini Next Post
“SESSO, SCARPE E PESCIOLINI” di Fabio Brigazzi »
Ma quand’è che la smetterai?
Un salutone al mitico ed unico Francesco!!!
Ci troviamo a… casa mia.