Posted by Cleonice Parisi.
Posted by Cleonice Parisi.
La Voce che cantava al Vento – La favoletta della Cimice Canterina
Avevate mai pensato che una cimice canterina potesse intenerire il cuore di giganti? Forse, se avete letto Gulliver nel paese dei lillipuziani, ci avete pensato! Ma lo avete dimenticato. Cleonice ve lo ricorda, in questa favola,che vi ha dedicato. Perché i giganti buoni siete voi, e quando siete felici cantate e Cleonice * Favolista Spirituale* lo sa, leggete e incantatevì ! Il bambimo felice è dentro di voi,liberatelo……….
Peppino Fieni
La Voce che cantava al Vento
Una Cimice che viveva in un Salice, cantava ad alta voce senza avere e dare pace. Era una Cimice Canterina, e cantava dalla sera alla mattina.
Cimice ma la voce mai ti manca? Non sei mai stanca?
Disse il Salice.
E fu così che il Salice finse di non udir più la sua voce. Era proprio brutto cantare senza che nessuno la stesse ad ascoltare e allora la Cimice che non poteva fermar la sua voce, prese a cantare al vicino Noce. Il Noce udì il suo cantare e inizialmente se ne fece cullare e poi anche lui non la volle più ascoltare.
La Cimice non potendo fermare la sua voce, prese a cantare al vento ed improvvisamente da ogni luogo arrivarono giganti dai passi molto pesanti, la terra prese a tremare e il Salice e il Noce sentirono il loro cuore fibrillare. I giganti erano tanti giunti da paesi distanti e quando furono nei pressi del Salice uno solo si fece avanti dicendo:
Consegnami la Voce che cantava al vento.
La Voce???
Dissero il Salice e il Noce.
E il Gigante ripetè:
La Voce.
Fu allora che il Salice capì che parlavano della Cimice Canterina:
Quella voce? Certo! Ve la consegno subito quella Cimice disturbatrice.
Prendendola con due rami sottili la depositò tra le mani del gigante. Tutti i giganti si fecero attorno per vedere quella Cimice Canterina, e il Salice notò che tutti la guardavano con ammirazione.
E sorpreso disse:
Ma è una Cimice Canterina che canta dalla sera alla mattina?
E uno dei Giganti rispose:
In ciò che è piccolo si nasconde quel che è infinitamente grande, questa piccola Cimice è un Gigante.
I Giganti portano via la Cimice Canterina che continuò a cantare al vento ogni suo sentimento, e da quel momento il Salice e il Noce, tesero l’orecchio per ascoltar la sua Voce.
« Elizabeth Barton (di S. Franceschi) Next Post
Il Papavero – La favola dei Gay »

Cleonice, di questa favola ho fatto l’introduzione. E’ quello che penso, se l’ho scritto! Aggiungo, che ormai è molto tempo che, dopo aver letto le tue favole, avvicino gente che crede alle favole della televisione e stenta a credere alle favole vere, quelle che ci dicono come eravamo e come siamo,le tue, gli archetipi junghiani per essere chiari. ” La gente ” !Diceva Tina Pica.