Posted by Cleonice Parisi.
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OMI CI DIO – La favola delle Matite
La matita siamo noi
Siamo dei pezzi che vanno in pezzi. Ma, dice Cleonice, anche la parola può essere scomposta, e quello che sembra un gioco, diventa un tropo. Una traslazione verso altri e più forti significati. E’ proprio la favola spirituale, che sussurra Caino e Abele. Per arrivare a dire che, tra le nostre mani, avremo sempre una matita che scrive il linguaggio, lo interpreta, e continua a scorrere tra le nostre dita, per arrivare a Dio. Lui non ha colpa di essere Dio, ma gli artefici di Lui siamo noi.
Peppino Fieni

OMI CI DIO
DIO???
A chiamarlo con tanta insistenza era OMI, una delle ultime creature che l’essenza massima aveva creato.
Dimmi OMI?
Non sopporto più CI è un assassino violento, credimi per la Vita tutta è un tormento. Perché lo creasti così malamente, potresti riassorbirlo immediatamente?
CI che aveva ascoltato le parole di OMI, si rivolse a sua volta all’onnipotente, dicendo:
Dio è vero non sono stato “uno stinco di santo”, nella mia vita ho peccato tanto, e “reso pan per pariglia” a chi mi era accanto. Ho fatto violenza e spezzate vite, ma pensa da dove proviene la mia esistenza, quante volte per me hanno emesso sentenza, credimi ho perso la pazienza. Se questa strada ho intrapreso è perché da quando son nato che della vita mi trascino il peso. Non mi cancellare col tuo buon cuore tu saprai giudicare! Lasciami vivere!
OMI continuò a chiedere a Dio di spazzare via CI, che al prossimo aveva solo fatto del male. Il suo pentimento non avrebbe riparato ogni cuore da lui tormentato, le vite che aveva spezzato.
Cancellalo DIO se non lo fai tu, lo farò IO!!!!
Continuò nel dire OMI.
OMI è giunto il tempo che tu sappia . – Disse DIO – Quando al mondo giungesti, le stelle del cielo cantarono in coro un loro mistero e nel tuo cuore ne dipinsero il pensiero! Tu sei una matita!
Davvero???
Disse stupito e colmo di entusiasmo OMI.
Se è così mio DIO, se nel mio cuore è celato un mistero, io del Creato allora ne sono il Fiato. CI inutile creatura, hai davanti a te un eletto, dissolviti al mio cospetto microscopico insetto!
Disse pieno di arroganza OMI, ma DIO continuò nel dire:
CI è giunto il tempo che tu sappia, il giorno in cui venisti alla luce, la bianca marea che tutto crea, in te depositò la sua più luminosa idea! Tu sei una matita!
Davvero???
Disse stupito e colmo di entusiasmo CI.
Se è così mio DIO anche io sono un illuminato? Ho sbagliato ed ho imparato, del resto solo chi sbaglia poi impara! No?
OMI e CI ripresero a litigare stavolta, su chi dei due avesse più diritto di esistere. E di nuovo OMI disse:
Cancellalo DIO se non lo fai tu, lo farò IO!!!!
E DIO intervenne di nuovo dicendo:
OMI cosa ti fa arrogare tale diritto? La Vita è una catena di esistenze, ogni maglia è figlia!
DIO, ma come puoi dire così, CI ha fatto del male proprio ai tuoi figli?
OMI ogni esistenza porta con se una ricchezza immensa, ogni Vita è una maglia di una catena che non andrà spezzata, altrimenti la verità non verrà mai svelata, se ci sono esseri che nella vita hanno compiuto orrori, teneteli dalla stessa fuori, ma non macchiatevi dello stesso reato, voi che della vita ne siete il fiato.
Ma CI è un essere sporco, non lo paragonerei nemmeno a un porco, farei all’animale un offesa!
La verità non è contenuta in cinque dita, ogni vita è una matita che traccerà una “verità finita”, solo se passerete la matita di dita in dita della Vita vincerete la partita, non spezzate la catena. Ogni maglia è figlia!
E DIO decise che quel dialogo non sarebbe andato sprecato, e volle racchiuderlo in una sola parola, allora prese i loro tre nomi e coniò un dire:
OMI CI DIO
Ogni volta che ascolterete questa parola ricorderete, che la catena della vita è stata spezzata e che la verità si è un’altra volta allontanata. Ogni maglia è figlia, ogni vita è una matita passatela di dita in dita.
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