Posted by Fabula madam.
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Chi non risica, non rosica (di Fabula madam)
“Che c’è’ dimmelo a me? “
“A te e perché? “
Sembrava un dialogo tra sordi.
In effetti uno dei due aveva dei difetti. Per esempio era empio e pensava sempre “chi non risica non rosica”.
Sta di fatto che, a forza di rosicare, cadde.
Era proprio un tarlo, almeno come un tarlo si comportava. Un tarlo a cui il legno non bastava mai.
Rosica, rosica, rosica, finì così.
Il tarlo fece un bel buco, il falegname lo vide e, alla fine, il cemento rise. Finì, messo dal falegname, su quel buco e il tarlo rimase senza aria e senza legno, ma solo con un cemento che di lui non era degno.
Il cemento fece il suo lavoro, tappò il buco e il tarlo finì di rosicchiare. Il suo rumore non si sentì più.
Guardò dall’altra parte e vide che il cemento era di parte. Copriva tutto e per lui sembrò un lutto, il suo.
Era accaduto, semplicemente, che la gente aveva perso la mente e quello che sembrava sordo cominciava non a sentire, ma a vedere che si poteva anche cadere da quel tavolo divorato dal tarlo.
Si disse allora. “mica sono un merlo io? Adesso lo faccio sistemare! Faccio mettere lo stucco e al tarlo sembrerà un trucco”.
Così fece e gli ritornò l’udito, perché prima era solo stordito e non sordo.
Il tarlo, a forza di rosicchiare, lo aveva rimbambito fino a fargli perdere l’udito. Questo gli era tornato e quel tarlo se lo era segnato. Lo fece chiudere e questo finì di rosicchiare.
Lui riprese l’udito, l’altro capì che c’era poco da capire, qualcuno si approfittava, voleva solo rosicchiare. Il tavolo stava per cadere e anche il falegname non sapeva che fare. Insomma il sedicente sordo aveva riacquistato l’udito. Il tarlo era rimasto chiuso e stordito.
Non c’era più niente da rosicare.
Era finita la festa, si poteva cominciare a respirare.
Aria pura, ma non per il tarlo che ormai era defunto, aveva rosicchiato troppo ed era morto.
STUPIRSI DEL RUMORE
VUOL DIRE UDIRE ANCORA
Candido trovo anche io che sia una bella favola e la morale è poi la ciliegina sulla torta, ma haimè non è mia…ma di una pregevole persona che non conosco, a cui lascio i miei complimentie un abbraccio a te Candido.
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Berlino »
BELLA FAVOLA, DI GRANDE MORALE… BEN FATTO CLEO’. By caravaggggio.