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	<title>Commenti a: Il paradosso del mentitore (P. Fieni)</title>
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	<description>il blog a misura d&#039; uomo</description>
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		<title>Di: Massimo Vaj</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1028</link>
		<dc:creator>Massimo Vaj</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:37:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ma tu, Valter, lo sai cos&#039;è l&#039;intento? E tu, Peppino, sai cos&#039;è la libertà?
L&#039;intento è la qualità, la direzione verso la quale le parole e le azioni sono dirette. È quindi per Valter giusto insultare la fede altrui? È questo un comportamento rispettoso della libertà de altri di onorare i valori trascendenti di Dio? La libertà è forse nella possibilità di offendere i valori sacri del prossimo, oltretutto senza conoscerli? Tenetevi i vostri intenti e la vostra libertà, allora, perché io quella che voi chiamate, impropriamente, &quot;libertà&quot; la chiamo vergogna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma tu, Valter, lo sai cos&#8217;è l&#8217;intento? E tu, Peppino, sai cos&#8217;è la libertà?<br />
L&#8217;intento è la qualità, la direzione verso la quale le parole e le azioni sono dirette. È quindi per Valter giusto insultare la fede altrui? È questo un comportamento rispettoso della libertà de altri di onorare i valori trascendenti di Dio? La libertà è forse nella possibilità di offendere i valori sacri del prossimo, oltretutto senza conoscerli? Tenetevi i vostri intenti e la vostra libertà, allora, perché io quella che voi chiamate, impropriamente, &#8220;libertà&#8221; la chiamo vergogna.</p>
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		<title>Di: Massimo Vaj</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1027</link>
		<dc:creator>Massimo Vaj</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:24:48 +0000</pubDate>
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		<description>È libertà d&#039;espressione insultare una dottrina sacra come è quella non duale Islamica, dando dell&#039;ometto a Maometto? La stessa cosa la fece Padre Lombardi, attuale portavoce di Ratzingher, aloora direttore di Radio Maria che chiamò il Buddha... grassone. Certamente tu, Valter, non sei buddhista, perché nessun buddhista difenderebbe un&#039;ignominia simile. Non è lecito confondere che si spaccia per credente con il credo che finge di professare, e questo è quello che ha fatto Peppino, e questa è la ragione per la quale io non spedirò più al sito i miei racconti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È libertà d&#8217;espressione insultare una dottrina sacra come è quella non duale Islamica, dando dell&#8217;ometto a Maometto? La stessa cosa la fece Padre Lombardi, attuale portavoce di Ratzingher, aloora direttore di Radio Maria che chiamò il Buddha&#8230; grassone. Certamente tu, Valter, non sei buddhista, perché nessun buddhista difenderebbe un&#8217;ignominia simile. Non è lecito confondere che si spaccia per credente con il credo che finge di professare, e questo è quello che ha fatto Peppino, e questa è la ragione per la quale io non spedirò più al sito i miei racconti.</p>
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		<title>Di: peppino fieni</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1026</link>
		<dc:creator>peppino fieni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 17:49:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto tutti e due i tuoi commenti Walter, la libertà è arrivata finalmente! L&#039;intento è proprio quello che tu dici, che ognuno possa essere quello che è veramente, esprimendosi sugli argomenti messi a tema, proprio un confronto. Un libero confronto ognuno con la sua filosofia della vita. OK</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto tutti e due i tuoi commenti Walter, la libertà è arrivata finalmente! L&#8217;intento è proprio quello che tu dici, che ognuno possa essere quello che è veramente, esprimendosi sugli argomenti messi a tema, proprio un confronto. Un libero confronto ognuno con la sua filosofia della vita. OK</p>
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		<title>Di: valter</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1023</link>
		<dc:creator>valter</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 11:09:05 +0000</pubDate>
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		<description>... tra l&#039;altro, pur essendo Buddista, non mi sento certo offeso dalla retorica di Peppino... posso al massimo dire la mia...

che questo sito rimanga luogo di libera espressione, di armonia e di felicità!

ciaoooooo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; tra l&#8217;altro, pur essendo Buddista, non mi sento certo offeso dalla retorica di Peppino&#8230; posso al massimo dire la mia&#8230;</p>
<p>che questo sito rimanga luogo di libera espressione, di armonia e di felicità!</p>
<p>ciaoooooo</p>
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		<title>Di: valter</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1022</link>
		<dc:creator>valter</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 11:07:12 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che la cosa più imporante sia innanzitutto il diritto alla libera espressione. Se Peppino esprime certi concetti a modo suo, ben venga questa sua iniziativa e questo suo intento nel dirci qualcosa. Si impari ad apprezzare l&#039;intento. Poi, giustamente, possiamo controbattere e dire la nostra opinione. Una medaglia ha sempre due facce, indivisibili e a volte indistinguibili... Così, per analogia, su uno stesso concetto possono esserci diversi modi di interpretazione.

Comunque,  io ribadisco che dev&#039;esserci libertà di espressione, e lodo questo sito perché mantiene alta tale libertà... e non mi pare che vi sia nulla che porti offese a nessuno...
E se qualcuno non condivide il fatto che su uno stesso argomento potremmo scrivere in 10, altrettante 10 diverse opinioni, beh... arrivederci e grazie! Questo posto non fa per lui...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la cosa più imporante sia innanzitutto il diritto alla libera espressione. Se Peppino esprime certi concetti a modo suo, ben venga questa sua iniziativa e questo suo intento nel dirci qualcosa. Si impari ad apprezzare l&#8217;intento. Poi, giustamente, possiamo controbattere e dire la nostra opinione. Una medaglia ha sempre due facce, indivisibili e a volte indistinguibili&#8230; Così, per analogia, su uno stesso concetto possono esserci diversi modi di interpretazione.</p>
<p>Comunque,  io ribadisco che dev&#8217;esserci libertà di espressione, e lodo questo sito perché mantiene alta tale libertà&#8230; e non mi pare che vi sia nulla che porti offese a nessuno&#8230;<br />
E se qualcuno non condivide il fatto che su uno stesso argomento potremmo scrivere in 10, altrettante 10 diverse opinioni, beh&#8230; arrivederci e grazie! Questo posto non fa per lui&#8230;</p>
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		<title>Di: Massimo Vaj</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1015</link>
		<dc:creator>Massimo Vaj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 05:23:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliautori.it/blog/?p=471#comment-1015</guid>
		<description>Questo è l&#039;ultima cosa che metterò in questo sito, il quale non riflette i miei intenti, tanto che un suo amministratore si permette di offendere altre religioni non duali dando dell&#039;ometto a un Profeta, Maometto, e lo fa senza averne approfondito la conoscenza, fidandosi ciecamente di troppi tra coloro che si dicono Musulmani senza lontanamente esserlo, come se fosse lecito farsi un&#039;idea dei princìpi cristiani attraverso gli inquisitori, i crociati o i preti pedofili.

I casi erano due: o l&#039;uomo più intelligente del pianeta superava, in intelligenza, la causa della propria intelligenza... oppure quella causa conteneva pietosamente lui stesso, e nemmeno il fatto che quasi tutte le altre intelligenze fossero convinte di essere superiori a quella che aveva generato l&#039;universo, sistemava la questione.
È quasi sicuro che innumerevoli sono state, e forse ce ne sono ancora, le menti che osservavano e ancora scrutano attorno a sé e dentro di sé, per scovare una prova della sussistenza di un&#039;Intelligenza universale che possa dirsi causa di tutte le susseguenti intelligenze individuali, ma quei pochi che hanno visto qualcosa si sono azzittiti di colpo e messi a pregare, per sé e per tutti gli altri:

Io ti prego, Padre, di concedermi la forza per rispettare la necessità di perfezione che ogni realtà ha dentro di sé, e gli occhi per vedere la Tua volontà in ogni altro essere diverso da me.

Era questa una preghiera piccola, come l&#039;uomo che attraverso di essa stava offrendosi al Cielo, sussurrando la propria pena per le difficoltà sempre più grandi che il guardare la Verità negli occhi gli dava.
Questa verità lo aveva posto di fronte a una realtà speculare, la quale ribaltava ogni cosa passasse davanti allo specchio nel quale l&#039;imbroglio dell&#039;esistenza mostrava la propria natura e ragione d&#039;essere, attraverso leggi senza tempo. Ora quelle leggi lui le vedeva, nella certezza assoluta che lo univa al Padre, e attraverso la quale la sua libertà di ribellarsi all&#039;ordine armonico si assottigliava sempre più. Per questo le forze del male lo perseguitavano incessantemente, e quando per un attimo si fermavano lo facevano soltanto per infliggergli ancora un&#039;altra illusione.
Lì si annidava l&#039;unica sua incertezza, e questa nasceva dal timore di non essere all&#039;altezza del compito di libertà che si era dato, e che sapeva essere tanto lontano dalle sue immediate possibilità.
Lui, insignificante microbo, poteva fissarsi al Centro di tutto e non aver più bisogno di guardare lontano, perché il tutto era dentro di sé, ma quando la vertigine lo assaliva era la preghiera che sostituiva la sua individualità tremante, la quale si ritraeva spaventata da un Centro tanto piccolo... che nel riflettere sé stesso racchiudeva l&#039;universo, ricordando l&#039;occhio quando avvolge l&#039;immagine veduta.

Lo so, Padre, che nulla mi sarà risparmiato, possa Tu perdonarmi per la fatica che faccio a sopportare la giustizia di un mondo che ora vedo, nella perfezione frutto delle imperfezioni di cui è fatto.
La mia preghiera non sta nei dubbi che mi hai tolto, ma nel gelo che mi assale quando temo di non riuscire a comprendere le ragioni del tuo aiuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è l&#8217;ultima cosa che metterò in questo sito, il quale non riflette i miei intenti, tanto che un suo amministratore si permette di offendere altre religioni non duali dando dell&#8217;ometto a un Profeta, Maometto, e lo fa senza averne approfondito la conoscenza, fidandosi ciecamente di troppi tra coloro che si dicono Musulmani senza lontanamente esserlo, come se fosse lecito farsi un&#8217;idea dei princìpi cristiani attraverso gli inquisitori, i crociati o i preti pedofili.</p>
<p>I casi erano due: o l&#8217;uomo più intelligente del pianeta superava, in intelligenza, la causa della propria intelligenza&#8230; oppure quella causa conteneva pietosamente lui stesso, e nemmeno il fatto che quasi tutte le altre intelligenze fossero convinte di essere superiori a quella che aveva generato l&#8217;universo, sistemava la questione.<br />
È quasi sicuro che innumerevoli sono state, e forse ce ne sono ancora, le menti che osservavano e ancora scrutano attorno a sé e dentro di sé, per scovare una prova della sussistenza di un&#8217;Intelligenza universale che possa dirsi causa di tutte le susseguenti intelligenze individuali, ma quei pochi che hanno visto qualcosa si sono azzittiti di colpo e messi a pregare, per sé e per tutti gli altri:</p>
<p>Io ti prego, Padre, di concedermi la forza per rispettare la necessità di perfezione che ogni realtà ha dentro di sé, e gli occhi per vedere la Tua volontà in ogni altro essere diverso da me.</p>
<p>Era questa una preghiera piccola, come l&#8217;uomo che attraverso di essa stava offrendosi al Cielo, sussurrando la propria pena per le difficoltà sempre più grandi che il guardare la Verità negli occhi gli dava.<br />
Questa verità lo aveva posto di fronte a una realtà speculare, la quale ribaltava ogni cosa passasse davanti allo specchio nel quale l&#8217;imbroglio dell&#8217;esistenza mostrava la propria natura e ragione d&#8217;essere, attraverso leggi senza tempo. Ora quelle leggi lui le vedeva, nella certezza assoluta che lo univa al Padre, e attraverso la quale la sua libertà di ribellarsi all&#8217;ordine armonico si assottigliava sempre più. Per questo le forze del male lo perseguitavano incessantemente, e quando per un attimo si fermavano lo facevano soltanto per infliggergli ancora un&#8217;altra illusione.<br />
Lì si annidava l&#8217;unica sua incertezza, e questa nasceva dal timore di non essere all&#8217;altezza del compito di libertà che si era dato, e che sapeva essere tanto lontano dalle sue immediate possibilità.<br />
Lui, insignificante microbo, poteva fissarsi al Centro di tutto e non aver più bisogno di guardare lontano, perché il tutto era dentro di sé, ma quando la vertigine lo assaliva era la preghiera che sostituiva la sua individualità tremante, la quale si ritraeva spaventata da un Centro tanto piccolo&#8230; che nel riflettere sé stesso racchiudeva l&#8217;universo, ricordando l&#8217;occhio quando avvolge l&#8217;immagine veduta.</p>
<p>Lo so, Padre, che nulla mi sarà risparmiato, possa Tu perdonarmi per la fatica che faccio a sopportare la giustizia di un mondo che ora vedo, nella perfezione frutto delle imperfezioni di cui è fatto.<br />
La mia preghiera non sta nei dubbi che mi hai tolto, ma nel gelo che mi assale quando temo di non riuscire a comprendere le ragioni del tuo aiuto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimo Vaj</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1014</link>
		<dc:creator>Massimo Vaj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 04:58:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliautori.it/blog/?p=471#comment-1014</guid>
		<description>L&#039;intelligenza non è un merito per il quale andare orgogliosi, perché l&#039;unico merito che ha l&#039;uomo, nei confronti dell&#039;avercela, è il conservarla e rispettarne le indicazioni. Se un uomo dice di mentire sempre, ed è sincero nel dirlo, è uno che in quel momento sta dicendo la verità, e in tutti gli altri momenti mente. Per essere un paradosso un&#039;affermazione deve esprimere due realtà, inconciliabili tra loro, che sono concomitanti e non consecutive, e se dovessero essere consecutive una non potrebbe essere dell&#039;altra né la causa e neppure il suo effetto, dovendo una cosa escludere l&#039;altra. Nel caso del mentitore che dice il vero questo non è. Se non lo capisci non sono affari miei.
Un principio universale è una legge che sottomette tutto l&#039;universo al proprio agire. Altrimenti è un principio ad alto grado di relatività e si potrà riferire, legiferando, solo a un dominio particolare della realtà relativa e si dovrà dire che non è universale se non relativamente a quel dominio. La legge che impone al tutto di muoversi, non muovendosi a propria volta, è un principio universale.
Ora non ha senso che io stia qui ancora a sparlare per la semplice ragione che la conoscenza che espongo deve essere vissuta, non solo vista, figurarsi chiacchierata... Io non scrivo per passare il mio tempo, preferisco zappare la terra. Stai sereno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza non è un merito per il quale andare orgogliosi, perché l&#8217;unico merito che ha l&#8217;uomo, nei confronti dell&#8217;avercela, è il conservarla e rispettarne le indicazioni. Se un uomo dice di mentire sempre, ed è sincero nel dirlo, è uno che in quel momento sta dicendo la verità, e in tutti gli altri momenti mente. Per essere un paradosso un&#8217;affermazione deve esprimere due realtà, inconciliabili tra loro, che sono concomitanti e non consecutive, e se dovessero essere consecutive una non potrebbe essere dell&#8217;altra né la causa e neppure il suo effetto, dovendo una cosa escludere l&#8217;altra. Nel caso del mentitore che dice il vero questo non è. Se non lo capisci non sono affari miei.<br />
Un principio universale è una legge che sottomette tutto l&#8217;universo al proprio agire. Altrimenti è un principio ad alto grado di relatività e si potrà riferire, legiferando, solo a un dominio particolare della realtà relativa e si dovrà dire che non è universale se non relativamente a quel dominio. La legge che impone al tutto di muoversi, non muovendosi a propria volta, è un principio universale.<br />
Ora non ha senso che io stia qui ancora a sparlare per la semplice ragione che la conoscenza che espongo deve essere vissuta, non solo vista, figurarsi chiacchierata&#8230; Io non scrivo per passare il mio tempo, preferisco zappare la terra. Stai sereno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppino fieni</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1012</link>
		<dc:creator>peppino fieni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 19:26:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliautori.it/blog/?p=471#comment-1012</guid>
		<description>Intanto sei stato l&#039;unico interlocutore che ho avuto finora su questo paradosso del mentitore. Cito per associazione non per esibizione. Il dialogo salottiero non mi dispiace affatto ,è il talk shaw, se così si dice, non certo inventato da Maurizio Costanzo. Cos&#039;è un pricipio universale? Massimo, dimmelo di nuovo se ti va, può darsi che io non abbia capito il tuo, se lo dici, è possibile. Dici che non leggo attentamente altrimenti non farei errori così grassolani, grazie di avermi dato dell&#039;intelligente indirettamente. Le mie intenzioni sono state e sono buone, altrimenti non avrei curato questa rubrica.  Se ci sono stati disattenzioni sicuro sono state reciproche. Io però non ho risolto niente, il paradosso del mentitore è rimasto intatto, proprio come prima, nemmeno scalfito. Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto sei stato l&#8217;unico interlocutore che ho avuto finora su questo paradosso del mentitore. Cito per associazione non per esibizione. Il dialogo salottiero non mi dispiace affatto ,è il talk shaw, se così si dice, non certo inventato da Maurizio Costanzo. Cos&#8217;è un pricipio universale? Massimo, dimmelo di nuovo se ti va, può darsi che io non abbia capito il tuo, se lo dici, è possibile. Dici che non leggo attentamente altrimenti non farei errori così grassolani, grazie di avermi dato dell&#8217;intelligente indirettamente. Le mie intenzioni sono state e sono buone, altrimenti non avrei curato questa rubrica.  Se ci sono stati disattenzioni sicuro sono state reciproche. Io però non ho risolto niente, il paradosso del mentitore è rimasto intatto, proprio come prima, nemmeno scalfito. Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo Vaj</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1011</link>
		<dc:creator>Massimo Vaj</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 17:50:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliautori.it/blog/?p=471#comment-1011</guid>
		<description>Una persona che volesse capire avrebbe chiesto cos&#039;è un principio universale, non citato questo e quell&#039;autore come hai fatto tu. A te non interessa il confronto, né comprendere, ma solo mostrare al mondo quanti autori conosci in un dialogo salottiero. Questa è la ragione del mio rifiuto a proseguire, e pure il fatto che nemmeno leggi attentamente, altrimenti non commetteresti errori così grossolani e ingenui. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una persona che volesse capire avrebbe chiesto cos&#8217;è un principio universale, non citato questo e quell&#8217;autore come hai fatto tu. A te non interessa il confronto, né comprendere, ma solo mostrare al mondo quanti autori conosci in un dialogo salottiero. Questa è la ragione del mio rifiuto a proseguire, e pure il fatto che nemmeno leggi attentamente, altrimenti non commetteresti errori così grossolani e ingenui. Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppino fieni</title>
		<link>http://www.gliautori.it/blog/2009/10/02/il-paradosso-del-mentitore/comment-page-1/#comment-1009</link>
		<dc:creator>peppino fieni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 15:24:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliautori.it/blog/?p=471#comment-1009</guid>
		<description>Da ciò che mi risulta questo è vero per tutti gli abitanti di questo pianeta, ma io non li detesto, perchè so che sarebbe solo un pretesto. Infatti pensare da soli è stato trattato da Ronald Laing in Io e gli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da ciò che mi risulta questo è vero per tutti gli abitanti di questo pianeta, ma io non li detesto, perchè so che sarebbe solo un pretesto. Infatti pensare da soli è stato trattato da Ronald Laing in Io e gli altri.</p>
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