Posted by Cleonice Parisi.
Posted by Cleonice Parisi.
Il Fiume Fluente che liberò la Mente – La favola del Silenzio

Il Fiume Fluente che liberò la Mente
Del fiume senza tempo, non ascoltar solo del vento il lamento, ma dell’acqua osserverai il fermento, lo scalpitare che ti fa ora parte del Grande Mare.
Del Mare? No, no, non mi interessa! Aspetta, giuro che non mi lamenterò più, lasciami ancora appartenere al Mondo Terreno!
Spirito è giunto il tempo di andare, non esitare, la tua amata terra non dovrai lasciare, il Mare è tra voi anche se guardarlo con gli occhi non puoi.
Davvero???
Lasciati andare!
Sento un silenzio mentale quasi irreale, pensi che mi debba preoccupare?
Non credo, la tua Mente è nel Mare, impegnata a navigare!
La mia Mente è impegnata a navigare?
Si è nel Mare quell’energia che vi assorbe e nell’assorbirvi risolve.
Non capisco la mia Mente tace, la interpello e non accetta duello.
Forse le piace questa nuova pace, pertanto tace. Tu eri un fiumiciattolo storto che nella vita non sarebbe mai approdato ad alcun porto, poi accadde che un Masso ti cadesse addosso cambiando il tuo percorso.
Fu quel masso che da quel giorno tu vedi innanzi, e che ti ha fatto saggiar della Vita solo gli avanzi, quel Masso ti è rimasto nella Mente, mentre la tua Anima ha continuato a scorrere fluente. Ma oggi quello che era un masso è divenuto un piccolo sasso, che la tua corrente fluente ha spazzato via dalla Mente. La Mente senza pesi e catene, è una vela leggera che della Vita ne fa crociera.
Tu eri un fiumiciattolo storto che nella vita non sarebbe mai approdato ad alcun porto, ringrazia quel Masso che un dì cambiò il tuo passo, oggi sei un fiume che trascina, ed solo nel tuo cuore, di tutto ciò, la fucina.
Voce ma io sono ancora un fiumiciattolo, e non un fiume che trascina, ridatemi la mia mente, senza non sono niente, ridatemi i pensieri anche se tristi disegnavano sentieri, ora sono nel nulla e credimi il nulla per il cor dell’uomo non è culla.
Fiume Fluente tu sei nella tua Mente, il nulla che non ti culla è solo l’impatto iniziale di quel che ti libererà da ogni male, attendi il sorgere completo del tuo Sole, la vela della tua mente è nel mare, sarà la sua benevola corrente a curare corpo e mente.
Tu sei la Vite che su se stessa si avvita,
tu sei il Frutto è nel tuo Cuore il seme del Tutto.
Da seme a pianta,
da pianta a frutto,
è dal frutto maturo che nascerà il seme del futuro.
…le favole sono specchi, non esiste una verità assoluta, ma esiste una verità individuale, perchè ogni persona è un seme cresciuto alla luce del proprio sole, ma è in questa diversità, che ogni uomo caratterizza è insita un importante lezione di umiltà, siamo tutti unici e pertanto indispensabili alla costruzione di una vita migliore…
“Mi dici che il silenzio è anche parola se uno lo ascolta” una verità colta, può arricchire più di una volta.
Le favole… sono specchi…
Allora sei proprio tu, Cleonice? Be’ io sono una verità individuale e nonsonodio, come leggi da una delle mie email. E credo che sia anche per questo che leggo le tue favole spirituali. Le trovo una sospensione dell’anima che girovaga dentro di noi per cercarci, prendianola finalmente, conosceremo meglio la gente e noi stessi. A me succede così.
… molto vicino al pensiero Buddista in cui l’apparente ostacolo, il “masso”, diventa l’occasione per un salto di qualità…
bella, brava!
Grazie valter è benvenuto
))
Grazie.
Le favole non sono solo per i bimbi!
Ti sbagli valter
)))) le favole sono solo per “bimbi” dentro ogni uomo si nasconde un bambino che vede crescere e invecchiare la sua dimora fisica, ma lui continuerà a correre dietro al suo aquilone dei sogni, e correrà anche quando non potrà più camminare…non dovremmo mai dimenticare il nostro bambino interiore
))) è in lui il nostro cuore.
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Cleonice Parisi io ti conosco, tu scrivi favole che i grandi dovrebbero leggere, secondo me. Io, leggendole, ho imparato che è meglio sentire che ragionare, che la poesia è, se uno la sente, nella nostra vita, che la mente, mente. Poi ho imparato che la rima è la nostra riva. Dell’anima oggi ne so di più. Con questa tua favola mi dici che il silenzio è anche parola se uno lo ascolta. Se ho capito male non te ne avere a male. Ti conosco come *Favolista Spirituale* e per i tuoi aforismi che sono l’anima in due parole. Le tue poesie sono spontanee, quasi come quelle di Montale, scusa il quasi, ma lui ha avuto il premio nobel e quello non si può discutere Eugenio se ne avrebbe a male.