Posted by Simone Fieni.
Posted by Simone Fieni.
Miloud Oukili : Un angelo vestito da clown! (V. Giraudo)
Grazie all’attività circense ridona ai ragazzi “delle fogne” di Bucarest la speranza di un futuro.

Miloud Oukili nasce a Parigi nel 1972, da madre francese e padre algerino. E’ un clown francese uscito dalla scuola circense di Annie Fratellini, che ha scoperto i ragazzi di strada in Romania nel 1992 quando lavorava con Handicap International negli orfanotrofi, negli ospedali e nei centri per adulti handicappati. Egli approfittava dei momenti di libertà per scoprire i rumeni e fare degli spettacoli per strada. A una di queste rappresentazioni, scopriva dei buffi spettatori :
“I bambini di strada sono stati il mio migliore pubblico, venivano a curiosare nella mia borsa per scoprire cosa si nascondeva”, ricorda Miloud. “Poi sparivano ma puntualmente ricomparivano ad ogni spettacolo.”
Il suo naso rosso, i suoi balli e la sua borsa gli servirono come passaporto per avvicinarsi ai bambini ai quali insegnava i primi rudimenti dell’arte del circo. La sera li accompagnava nei loro rifugi e passava la notte con loro, all’entrata della Gare du Nord, nei sotterranei della città. Essi giocavano ai randagi e a sorridere alla polizia che li inseguiva. Miloud condivideva il loro smarrimento, la loro profonda solitudine, le loro angosce di bambini abbandonati.
Fu così che i bambini di Bucarest, quelli senza passato e senza futuro, quelli fuggiti dagli orfanatrofi, quelli che si drogano con la colla, quelli che si prostituiscono per un panino, quelli che i pedofili brutalizzano, magari ammazzano, tanto nessuno reclamerà nemmeno il corpo, trovarono in lui un fratello maggiore.
I bambini lo soprannominarono “Miloud rispetto!”. Lui non li ha più lasciati.
Forte di questa esperienza e realmente convinto dell’importanza e dell’urgenza di avvicinare i ragazzi di strada secondo le modalità da lui sperimentate, Miloud decise di strutturare un vero e proprio intervento.
Dapprima lavorò sei mesi come volontario con Terre des Hommes.
Quando il progetto si concluse, cominciò faticosamente da solo. Ripartì per la Francia alla ricerca di un nuovo sostegno. L’associazione Rue, Enfants, Ville gli permise di realizzare un primo programma.
Condividendo la vita di strada con i ragazzi, Miloud riuscì a far capire loro che se la vita fin a quel momento non era stata generosa nel farli sorridere, loro, malgrado tutto, erano capaci di far sorridere gli altri.
Una anno più tardi è montato il primo spettacolo.
Nell’agosto del 1994 i ragazzi partecipano al festival d’arte medioevale di Sighisoara.
L’esibizione riscosse un grande successo, in particolare tra gli operatori dei servizi sociali e culturali. Tutti concordarono nel volere sviluppare l’esperienza. Il riconoscimento, gli applausi, l’orgoglio per i risultati ottenuti dopo un duro lavoro trasmisero ai ragazzi il desiderio di cambiare vita e di lasciare la strada. Restava la grossa difficoltà di garantire una continuità a questa scelta. Miloud, che era riuscito ad accendere l’entusiasmo attorno a lui, volle dare a questa buffa scuola di circo di strada gli strumenti per proseguire e riunì a tal fine alcuni conoscenti rumeni e amici francesi motivati. L’urgenza dell’intervento, ma anche la serietà e professionalità non erano più da dimostrare. Il giovane clown francese creò una struttura locale, indipendente dove sviluppare delle attività artistiche intorno alla nozione di reintegrazione.
Nel gennaio 1996 si costituì “Fundatia PARADA”
Il risultato di questi anni di attività di Parada:
- 300 bambini e ragazzi hanno frequentato il primo centro diurno ricevendo assistenza socio-educativa ;
- 600 bambini e ragazzi hanno ricevuto l’assistenza medica di primo soccorso attraverso l’équipe di Caravana ;
- 150 bambini e ragazzi sono stati integrati nelle scuole e nelle loro famiglie ;
- 50 ragazzi sono stati reintegrati professionalmente ;
- 85 fra bambini e ragazzi fanno parte della Compagnia del Circo di Parada ed hanno partecipato in Romania, in Francia e in Italia alla campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ;
- 85 giovani abitano negli appartamenti sociali, hanno quindi raggiunto l’ultima tappa del processo di reintegrazione sociale verso una reale indipendenza ;
- 27 collaboratori rumeni e 5 volontari stranieri sono stati formati quali assistenti sociali ed educatori.
La dignità umana è un processo che si costruisce giorno per giorno. Spesso strumenti di questo processo sono persone normali che fanno della loro “normalità” uno straordinario veicolo di miglioramento del nostro pianeta. Miloud Oukili è una di queste persone.
Cara Maristella, grazie pe il tuo commento favorevole. Io scrivo così come sono: trasparente, col cuore, cercando di trasmettere emozioni…
ciao
ah… cara Maristella… dimenticavo… non ho risposto prima perché ero via… lontano da casa e dal PC!
Quando l’essere un clown è un mezzo e non un fine, e si è saputo non confondere le due cose. Quando il mezzo diventa fine si fa ridere per finta persone che ridono per finta, quando rimane confinato nel suo essere un mezzo… non farà ridere, ma sperare in una vera realizzazione di sé e del prossimo, come è stato questo il caso. Io sono per un ridere spontaneo e naturale, e non amo il ruolo del clown circense che fa ridere i bambini… piangendo dentro di sé, ma non è questo, con evidenza, quel caso.
hai scritto “orfanatrofi”
Grazie Margherita per la tua segnalazione. Abbiamo corretto
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Che articolo Valter! Scritto con maestria e con il cuore.
Mi piacerebbe far leggere i tuoi articoli agli alunni. Potrebbero riflettere molto.
Risulta positivo informare su ciò che di positivo si è riuscito a compiere, grazie all’attività di persone che hanno saputo intraprendere un difficile compito, realizzando ciò che sembrava impossibile.
Maristella