Posted by Simone Fieni.
Posted by Simone Fieni.
Tra cielo e mare (P. Durantini)
Tra cielo e mare
Sospesa
tra cielo
e
mare
come una vela.
L’orizzonte
indefinito.
Ben poca cosa
è
questo corpo
mortale
che tocca
solo
un lido
stagione.
Mi associo a valter, inutile dire di più, non c’è.
Una poesia che evidenzia la fragilità dell’uomo, esposto ai venti ed ai tormenti della vita. Visione di un futuro di cui non possiamo afferrare il conosciuto, la mortalità come un breve tratto di vita. Un lido che apre la speranza di una quiete, forse di una speranza.
Complimenti Paola!
Ciao!
Maristella Angeli
Sì, l’orizzonte è indefinito, ed è immagine dell’indefinito universo, rotondo come un mondo, immagine di confini che ruotano fuggendo all’esame superficiale. Solo il situarsi nella centratura di sé, che è universale, consente di vedere la totalità della sfericità, sia questa nel suo grado microcosmico che in quello macrocosmico. Ma la mente che potrà considerare razionalmente e attraverso la logica ciò che è la Verità totale, non potendo comprenderla nella sua totalità, perché è la logica figlia della Verità e non il contrario, e un contenuto non può comprendere il proprio contenitore. Per questo alla logica non è concessa la visione della totalità, la quale potrà soltanto essere intuita e conosciuta direttamente nell’immediatezza sovra temporale e sovra individuale che rende la visione incomunicabile perché non più relativa.
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COMPLIMENTI… BELLA, SEMPLICE E PROFONDA!!!