Posted by Simone Fieni.
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L’universo (P. Fieni)
Quale soggetto più immenso e profondo di questo potevamo scegliere per evocare nella Vostra fantasia d’autore la sensazione e l’emozione di poter e voler condividere con tutti, visitatori e autori, la Vostra passione?
L’ idea ci è venuta leggendo questa poesia di Peppino Fieni :
L’universo
Cosa fa la luce quando è dentro
e fuori di noi, fuori dagli onori
che imperversano oggi, spesso
mal riposti ?
Si posa con una posa
che mai riposa, ma fa risplendere
la parola, che mai rimane sola e la fa
vibrare, come fa la luce, insieme a
tutti i nostri sensi, sempre accesi.
L’universo ha sempre un verso, se lo cerchiamo.
Mandateci la Vostra poesia sull’universo, la inseriremo sul blog e riceverà i commenti attenti di autori e lettori.
Bella, perché l’universo vibra in noi, noi siamo l’universo!
Grazie a tutti e due, mi è venuta così!
Se la luce va dentro e fuori di noi è certo un segnale forte di purificazione. Un bel pensiero, Pino Fieni. Ma vi sono anche le ombre che pur fanno parte dell’universo. Esse però non possono oscurare la luce che è sempre origine di vita, nella quale l’uomo regna. Saluti cari Giuseppe Drago
“…Fa risplendere la parola”, un concetto che include l’essenza dell’uomo, come parte di un cosmo, capace di esprimere, grazie allo stesso universo, ciò che risplende e dà luce: la vita stessa nel suo divenire.
Bravo Peppino!
Pensa che la mia tesi di Laurea, verteva proprio su questo concetto.
Un caro saluto
Maristella
Prendela con le molle, perché non sono certo dell’etimologia del termine, ma trovo che il lemma “Universo” racchiuda in sé l’unicità e il senso: Uni-verso. Unicità perché universale indica che nulla esclude, e questo dice non poterci essere più di un universo. Il senso indica la qualità, che è direzione spaziale quando riferita all’estensione, e intenzionalità quando rapportata alla qualità spirituale. Spaghetti e zucchero sono composti dalle stesse molecole, però orientate nello spazio in direzioni differenti tra loro. Due intenzioni, opposte tra loro, espresse da due individui che attualizzano due opere analoghe, determineranno la diversa qualità di due risultati simili.
In tutto composto di parti deve obbedire alle stesse leggi che regolano ogni sua infinitesima parte, perché il grande è l’insieme dei piccoli. La realtà più piccola che è parte del tutto non può che costituire il riflesso capovolto di ciò che esprime il tutto. La prima Causa del tutto è presente e vitalizza ogni parte del tutto, per non partecipando al vortice universale in quanto sua causa. L’intero universo è meno di un battito di ciglia quando paragonato all’infinita Realtà della quale è la riflessione capovolta. È per questa inversione che il piccolo, nel tutto, mostra la grandiosità spirituale che abbraccia il tutto. Questo è il senso degli ultimi che saranno i primi.
A maristella Angeli rispondo da uomo di lettere e chi non lo è? Grazie la tua tesi è andata bene, sono sicuro, sono telepatico.
A Massimo Vaj dovrei rispondere con la fisica quantistica attuale, insomma il segreto dell’universo, anche quel famoso mattone che Zichichi sta cercando sotto al Gran Sasso fino ad oggi inutilemte e Rita Levi Montalcini, studiando il sistema nervoso centrale e ” paragonandolo” all’universo sottoindende più universi, come Einstein parlava dello spazio curvo, ancora non dimostrato, ma solo matematico, equazioni differenziali. Ionon sono dio è uno dei miei indirizzi elettronici, perchè è vero. Le dimensioni degli aborigeni australiani sono più delle nostre, diceva Lorenz, primo etologo della storia, per intenderci quello dell’imprinting, premio nobel per la medicina, che le Oche, quellle vere, hanno un sistema nervoso centrale che ci può insegnare. Le rivoluzioni scientifiche ci dicono che spesso la scienza è favola è narrazione, come tutta la letteratura. Utile qui un discorso epistemologico da fare, se c’è nella sezione filosofia. Ma torniamo alla poesia Heidegger addirittura accusato anche di nazismomforse dallae chiacchiere da lui stessso definite in ESSERE E TEMPO il nostro linguaggio morto, vedeva nella poesia la riva. Io quella cerco Massimo perchè sono quel famoso punto di “tutti” gli universi possibili, un granello di quella sabbia che è su quella riva. ok
La fisica quantistica non è altro che la sostituzione della certezza di trovare, in un dato momento un atomo in un certo posto, con l’incertezza di potervelo trovare secondo un certo grado di probabilità. Che l’universo sia curvo è una constatazione logica, vista la ciclicità delle leggi universali che ne regolano l’esistenza. Una retta non è null’altro che il segmento di un’immane curva. Universo indica che comprende tutto e nulla esclude, questa definizione, che è unica, esclude la coesistenza di più universi i quali si limiterebbero l’uno con l’altro. È logica pura, non una mia invenzione.
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Poesie sull ‘Universo (F. Porta) »
Bellissima poesia!! La luce dell’Universo “vibra” nei nostri cuori, nelle nostre menti, nelle nostre coscienze.
Complimenti Pino!!
Floriana Porta