Sveglio è il mio cuore che il tuo attende,
uno spiraglio di luce filtra dalla notte,
boccate di sangue fermano chi si arrende,
la pioggia contro il vetro fa a botte.
Soffice come la lana d’autunno è la tua bocca
quando è intelaiata ad un sorriso,
la neve lascia il posto all’albicocca
si specchia nel domani il tuo bel viso.
Chi sono, mi domando, ogni mattina,
un poeta che scrive d’amore e di dolore?
No, non c’è penna che scrive nel mio cuore
ma solo espressioni del mio io di bambina.
Illusioni dunque è quel che resta
di una vita di pioggia e di modestia,
un volto sconosciuto in mezzo al freddo,
un soldato ormai caduto divenuto fango.
Tu vieni adesso nella mia mente,
un pensiero assolato, ma distratto dal vero,
sbatti quell’uscio anche senza vento
e torni sui tuoi passi che forse sono sinceri...
In questa notte dove la luna è solo una striscia bianca,
dove le tue parole sono sussurro che corre verso il vuoto,
dove i bambini dormono lieti, stanchi dei loro giochi,
io percorro la mia strada di fuoco e penso a te...
Cambio casa, trasloco nel futuro, ho sognato un momento,
ora lo sento, prendo le mie cose e vado via,
senza te dentro me,
ti lascio in una foto,
in un sorriso,
in un bacio desiderato, in un cuore malato...
Le teorie del mondo vanno a farsi benedire,
i filosofi distratti non sanno più che dire,
gli insegnamenti te li scrivi sulla pelle
quando vivi il dolore, l’amore, la delusione, l’orrore...
Nuova casa, nuova vita, nuovo dolore per essere andata via,
e magari sentirò il respiro, magari lascerò il pianto,
magari sarà domani il giorno in cui smetterò di sentirti,
ora vado via,
senza te dentro me...
Deserti strade cambiano destinazione ogni giorno,
in balia di un vento che sposta i granelli di sabbia,
liberi occultano il passaggio del tempo,
liberi si posano dove non c’è tramonto,
scendono le stelle fino a toccare il suolo,
muta il vedere di ora in ora..
Fredde le notti buie di sole,
sete di clacson ha il mio cuore,
pioggia nella mente non bagna l’oasi,
rugiada che si scioglie con l’alba di Tunisi,
soffio caldo che raggiunge le coste
attraversa il mare e spinge la speranza..
Corpi straziati da pesci affamati
giacciono sul fondo del blu mediterraneo,
grida e pianti soffocati da scafisti senza scrupoli,
lotte di sopravvivenza scandiscono le ore d’attesa,
l’arrivo in un porto straniero e le arrese,
ricoveri di fortuna non hanno visto la luna…
Chi di speranza attraversa la vita,
chi col sole muore sperando in una meta,
chi del coraggio di lasciare fa un dono,
chi come te muore da solo...